I fiumi e i laghi sono le acque interne del continente europeo: nascono dai rilievi, attraversano pianure e città, e si raccolgono in bacini che hanno reso possibile la vita di milioni di persone.
L'Europa è un continente ricco di acque dolci, perché il clima temperato porta piogge abbondanti e nevicate sui monti, che durante il disgelo alimentano corsi d'acqua regolari. Conoscere i principali fiumi e laghi europei significa capire come si sono formate le città, come si sono sviluppati i commerci e perché certe regioni sono più fertili di altre. In questa lezione impareremo a distinguere i fiumi in base al versante in cui sfociano e a riconoscere i grandi laghi del continente.
I fiumi d'Europa
Un fiume è un corso d'acqua che nasce da una sorgente, di solito in montagna, scorre lungo un letto e termina la sua corsa in un mare, in un lago o in un altro fiume. In Europa i fiumi si dividono in base al versante, cioè la direzione verso cui scorrono e il mare in cui sfociano: atlantico, mediterraneo, baltico, artico e mar Nero. I fiumi del versante atlantico, come la Senna e il Tamigi, sono in genere brevi ma ricchi d'acqua perché attraversano regioni piovose tutto l'anno. I fiumi del versante mediterraneo, come l'Ebro, hanno invece una portata irregolare, con piene in autunno e magre in estate, a causa del clima caldo e secco. I fiumi più lunghi del continente scorrono nelle grandi pianure dell'est: il Volga, che è il fiume più lungo d'Europa con i suoi 3.531 km, sfocia nel mar Caspio, mentre il Danubio attraversa dieci paesi e termina nel mar Nero formando un ampio delta. Da sempre i fiumi sono usati per la navigazione, per produrre energia idroelettrica e per l'irrigazione dei campi.
I laghi d'Europa
Un lago è una conca naturale riempita di acqua dolce o salata, alimentata da fiumi, sorgenti o piogge. Molti laghi europei hanno origine glaciale: si sono formati migliaia di anni fa quando gli enormi ghiacciai dell'era glaciale, ritirandosi, hanno scavato profonde depressioni nel terreno poi riempite dall'acqua del disgelo. Sono di questo tipo i laghi della Finlandia, chiamata non a caso "il paese dei mille laghi", e i grandi laghi prealpini italiani come il Garda e il Maggiore. Altri laghi, come il Balaton in Ungheria, occupano invece pianure poco profonde e si sono formati per il lento riempimento di antiche depressioni tettoniche. Il lago più grande d'Europa è il Ladoga, in Russia, che si estende per oltre 17.000 km². I laghi sono importanti per la pesca, per il turismo, per regolare il clima delle zone circostanti e come riserve di acqua potabile per le città vicine.
Ricorda
- I fiumi europei si classificano per versante: atlantico, mediterraneo, baltico, artico e mar Nero; il Volga è il più lungo, il Danubio il più internazionale.
- I laghi europei hanno spesso origine glaciale, soprattutto nel nord e sulle Alpi; il Ladoga è il più esteso del continente.
- Esercizio sul quaderno: disegna una semplice cartina dell'Europa e segna con frecce di colori diversi il percorso di Volga, Danubio, Reno e Po, indicando il mare in cui sfocia ciascuno.