L'Europa è un continente attraversato da una fitta rete di acque dolci: fiumi che nascono dalle montagne e scendono verso i mari, e laghi che riempiono valli e pianure. Questi paesaggi non sono solo belli da vedere, ma hanno permesso a popoli e città di nascere, commerciare e prosperare per migliaia di anni.
Che cos'è un fiume e come è fatto
Un fiume è un corso d'acqua dolce che scorre con continuità in un letto naturale, dalla sorgente fino alla foce. La sorgente può essere una sorgente di montagna, un ghiacciaio che si scioglie oppure le acque di un lago, e segna il punto di partenza del viaggio dell'acqua. Lungo il suo cammino il fiume riceve altri corsi d'acqua più piccoli, chiamati affluenti, che ne aumentano la portata e la forza. La foce, invece, è il punto in cui il fiume si getta in un mare, in un oceano o in un altro fiume, e può avere la forma di un delta a ventaglio o di un estuario a imbuto. Il letto è il solco scavato dalle acque nel terreno, mentre le rive sono le due fasce di terra che lo accompagnano a destra e a sinistra. Pensa al Po, che nasce dal Monviso in Piemonte come un piccolo ruscello e arriva all'Adriatico enorme, oppure al Reno, che parte dalle Alpi svizzere e attraversa Germania e Paesi Bassi prima di sfociare nel Mare del Nord.
I grandi fiumi dell'Europa orientale
La parte orientale del continente è caratterizzata da fiumi lunghissimi che scorrono attraverso enormi pianure, alimentati dalle piogge e dalle nevi che si sciolgono in primavera. Il Volga è il fiume più lungo d'Europa con i suoi 3531 chilometri e attraversa la Russia da nord a sud, sfociando nel Mar Caspio dopo aver bagnato grandi città come Volgograd e Kazan'. Il Danubio, invece, è una vera autostrada d'acqua: nasce nella Foresta Nera in Germania, attraversa o sfiora dieci Paesi diversi e raggiunge il Mar Nero con un grande delta ricco di fauna. Lungo le sue rive sorgono capitali importanti come Vienna, Bratislava, Budapest e Belgrado, che da secoli sfruttano il fiume per i commerci. Il Dnepr e il Don sono altri due grandi corsi d'acqua russi e ucraini, fondamentali per l'agricoltura delle pianure. Quando guardiamo una mappa del settore orientale, notiamo subito che i fiumi sono molto lunghi perché non incontrano grandi catene montuose che ne interrompano il percorso. Per fare un confronto familiare, se il Po fosse lungo come il Volga, partirebbe dal Monviso e arriverebbe fino in Egitto.
I fiumi dell'Europa occidentale e centrale
Nell'Europa occidentale e centrale i fiumi sono in genere più corti, ma hanno una portata d'acqua regolare durante tutto l'anno grazie al clima piovoso. Il Reno è una arteria commerciale di primaria importanza: lungo le sue rive si trovano fabbriche, porti fluviali e città come Basilea, Strasburgo, Colonia e Rotterdam, dove ogni giorno transitano migliaia di chiatte cariche di merci. Il Rodano nasce in Svizzera, attraversa il Lago di Ginevra e scende rapidamente verso la Francia meridionale, dove forma un delta nella regione della Camargue, famosa per i cavalli bianchi e i fenicotteri rosa. La Senna bagna Parigi e i suoi battelli turistici, mentre la Loira è il più lungo fiume di Francia e scorre tra castelli rinascimentali e vigneti. In Inghilterra il Tamigi attraversa Londra ed è celebre per i suoi ponti e per la marea che risale dall'oceano fino al centro città. Tutti questi fiumi hanno una caratteristica comune: sono navigabili per lunghi tratti, e per questo motivo sono stati e sono ancora oggi vere strade liquide per le persone e per le merci.
Che cos'è un lago e come si forma
Un lago è una grande massa di acqua, di solito dolce, raccolta in una conca della superficie terrestre e circondata interamente da terra. La sua origine può essere molto varia: esistono laghi glaciali, scavati dai ghiacciai dell'ultima era glaciale, laghi vulcanici, che riempiono il cratere di un antico vulcano spento, e laghi tettonici, formati dallo sprofondamento di un pezzo di crosta terrestre. Altri laghi sono artificiali, cioè creati dall'uomo costruendo una diga su un fiume per produrre energia elettrica o per irrigare i campi. I laghi sono spesso alimentati da uno o più fiumi immissari, che vi portano acqua, e svuotati da un fiume emissario, che ne esce e prosegue il suo cammino verso il mare. Per esempio, il Lago di Garda è alimentato dal Sarca e dà origine al Mincio, che poi finisce nel Po. Capire la differenza tra immissario ed emissario è importante perché ci spiega come l'acqua continui sempre il suo viaggio, senza mai fermarsi davvero.
I grandi laghi dell'Europa
L'Europa è ricca di laghi spettacolari, distribuiti soprattutto nelle regioni un tempo coperte dai ghiacci. Il lago più grande è il Ladoga, in Russia, seguito dall'Onega: entrambi si trovano vicino a San Pietroburgo e durante l'inverno si ghiacciano in superficie. La regione dei laghi finlandesi è soprannominata la terra dei mille laghi, anche se in realtà se ne contano quasi duecentomila, e d'estate diventa una meta turistica amatissima per le vacanze in mezzo alla natura. Nell'Europa centrale incontriamo il Lago di Costanza, condiviso da Germania, Svizzera e Austria, e il Lago Lemano, detto anche Lago di Ginevra, attraversato dal Rodano. In Italia, oltre ai laghi alpini come Garda, Maggiore e Como, ci sono i laghi vulcanici dell'Italia centrale, come il Lago di Bolsena e il Lago di Bracciano, dalla forma quasi perfettamente rotonda. Il Lago Balaton in Ungheria è il più grande dell'Europa centrale ed è chiamato anche il mare degli ungheresi, perché il Paese non ha sbocchi sul mare.
A che cosa servono i fiumi e i laghi
Fiumi e laghi non sono soltanto elementi del paesaggio, ma rappresentano una risorsa preziosa per la vita di milioni di persone. Forniscono acqua potabile per le case, acqua per irrigare i campi coltivati e acqua per le industrie che producono carta, tessuti o acciaio. Sui fiumi e sui laghi vengono costruite centrali idroelettriche, che sfruttano la forza dell'acqua in caduta per far girare turbine e produrre energia pulita: pensa alle dighe sulle Alpi che illuminano le città del nord Italia. Le acque dolci sono anche habitat per pesci come trote, lucci e carpe, che da sempre nutrono le comunità che vivono sulle rive. Inoltre fiumi e laghi attirano milioni di turisti che vanno in barca a vela, fanno il bagno, pescano o semplicemente passeggiano sui lungolago. Infine non dobbiamo dimenticare il loro valore come vie di comunicazione: lungo il Reno e il Danubio scorrono ancora oggi enormi convogli di chiatte che trasportano cereali, carbone e container molto più a buon mercato dei camion sulle autostrade.
Quando l'acqua diventa un problema
Le acque dolci sono indispensabili, ma a volte diventano anche un pericolo per le persone che vivono vicino ad esse. Quando piove molto a lungo, o quando in primavera si scioglie troppa neve in fretta, i fiumi possono uscire dal loro letto e provocare alluvioni che inondano case, strade e campi coltivati. Per difendersi, gli uomini costruiscono argini, cioè muri di terra o di cemento lungo le rive, e ripuliscono regolarmente il letto dai sedimenti e dagli alberi caduti. Anche l'inquinamento è una minaccia molto seria: scarichi industriali, fertilizzanti dei campi e rifiuti delle città possono rendere l'acqua sporca e uccidere pesci e piante. Per questo l'Unione Europea ha leggi severe che obbligano gli Stati a controllare la qualità delle acque dei fiumi e dei laghi. Anche tu, gettando una bottiglia di plastica in un torrente, contribuiresti ad avvelenare un lago lontano, perché ogni goccia d'acqua prima o poi finisce nel grande ciclo del pianeta.
Ricorda
Ecco i punti chiave da fissare nella memoria:
- Un fiume scorre dalla sorgente alla foce ed è alimentato dagli affluenti; il letto è il solco e le rive sono le due fasce laterali.
- Il Volga è il fiume più lungo d'Europa, il Danubio attraversa dieci Paesi, mentre Reno, Rodano, Senna, Loira e Tamigi sono i grandi fiumi dell'ovest.
- I laghi possono essere glaciali, vulcanici, tettonici o artificiali, e sono collegati ai fiumi tramite immissari ed emissari.
- I grandi laghi europei comprendono Ladoga e Onega in Russia, i laghi finlandesi, Lemano, Costanza, Balaton e i laghi italiani.
- Fiumi e laghi danno acqua, energia, cibo, trasporti e turismo, ma richiedono cura per evitare alluvioni e inquinamento.
Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: disegna una semplice cartina dell'Europa e collocaci con il loro nome cinque fiumi (Volga, Danubio, Reno, Rodano, Tamigi) e tre laghi (Ladoga, Lemano, Balaton). Accanto ad ognuno scrivi una parola che ti aiuti a ricordarlo, per esempio “il più lungo” per il Volga oppure “autostrada d'acqua” per il Danubio.