Alessandro Magno fu un re macedone che, in soli undici anni, costruì uno degli imperi più vasti del mondo antico, mettendo in contatto popoli e culture lontane.
Alessandro visse nel quarto secolo avanti Cristo e ancora oggi viene ricordato come uno dei più grandi condottieri della storia antica. Le sue imprese cambiarono per sempre il volto del Mediterraneo, perché unirono la Grecia, l'Egitto e tutto l'Oriente sotto un unico potere. Conoscere la sua vita ci aiuta a capire come guerre, viaggi e scoperte possano intrecciarsi e generare nuove civiltà.
Dal regno di Macedonia all'impero persiano
Alessandro nacque nel 356 avanti Cristo a Pella, capitale del piccolo regno di Macedonia, situato a nord della Grecia. Suo padre, il re Filippo II, aveva trasformato l'esercito in una macchina militare potentissima, organizzata in falangi compatte e armata di lunghe lance. Da ragazzo Alessandro studiò con il celebre filosofo Aristotele, che gli insegnò letteratura, scienze, medicina e amore per la cultura greca. Quando Filippo morì assassinato nel 336 avanti Cristo, Alessandro salì al trono ad appena vent'anni e dimostrò subito coraggio e intelligenza. Decise allora di realizzare il sogno del padre: sconfiggere l'immenso impero persiano, da sempre nemico delle città greche. Con un esercito di circa quarantamila uomini attraversò lo stretto dei Dardanelli e vinse battaglie celebri come quelle di Isso e Gaugamela contro il re Dario III.
L'Ellenismo: l'incontro fra culture
Dopo la Persia, Alessandro proseguì verso l'Egitto, dove fondò la città di Alessandria lungo le coste del Mediterraneo. Questa città, che porta ancora oggi il suo nome, divenne un grande centro di cultura, con una famosissima biblioteca e un porto pieno di mercanti provenienti da ogni terra conosciuta. Spingendosi sempre più a est, Alessandro raggiunse la Mesopotamia, la Persia e infine le valli dell'India, dove i soldati esausti lo costrinsero a tornare indietro. Egli non fu soltanto un conquistatore, ma anche un sovrano che amava le culture diverse: incoraggiava i suoi soldati a sposare donne del posto e adottava abiti e usanze orientali. Da questa straordinaria fusione nacque una nuova civiltà, chiamata Ellenismo, fatta di lingua greca, scienze, arte e tradizioni orientali. Quando Alessandro morì improvvisamente a Babilonia nel 323 avanti Cristo, a soli trentatré anni, l'impero fu diviso fra i suoi generali, detti diadochi, ma la cultura greca continuò a diffondersi per molti secoli.
Ricorda
- Alessandro, allievo di Aristotele, divenne re di Macedonia nel 336 avanti Cristo e in undici anni conquistò l'enorme impero persiano.
- Fondò numerose città, fra cui la celebre Alessandria d'Egitto, e spinse il suo esercito fino alle valli dell'India.
- Dalla mescolanza tra civiltà greca e civiltà orientali nacque l'Ellenismo, una nuova civiltà che influenzò persino i Romani.
Esercizio attivo: sul tuo quaderno disegna una linea del tempo che parta dal 356 avanti Cristo e arrivi al 323 avanti Cristo. Segna almeno quattro date importanti della vita di Alessandro e scrivi accanto a ciascuna una breve frase che spieghi che cosa accadde in quell'anno.