Cretesi e Micenei sono due popoli antichi che vissero nel mar Egeo: i primi sull'isola di Creta, i secondi nella Grecia continentale, e crearono le prime grandi civiltà europee.
Intorno al 2000 a.C., mentre in Mesopotamia ed Egitto fiorivano già grandi regni, nel cuore del Mediterraneo nacque una civiltà brillante e pacifica: quella dei Cretesi. Pochi secoli più tardi, sulle coste rocciose della Grecia, si svilupparono i Micenei, un popolo di guerrieri abili nei commerci e nelle battaglie. Studiare questi due popoli ci aiuta a capire come, lentamente, le idee, le tecniche e le storie di queste civiltà siano arrivate fino agli antichi Greci, e quindi anche fino a noi.
I Cretesi: il popolo del mare e dei palazzi
I Cretesi vissero sull'isola di Creta, una grande isola montuosa al centro del Mediterraneo orientale, in una posizione molto favorevole per gli scambi. Vengono chiamati anche Minoici, dal nome del leggendario re Minosse, di cui parlano molti miti greci. Non avendo nemici vicini e potendo contare sul mare come difesa naturale, costruirono città senza mura, dedicandosi soprattutto al commercio e all'artigianato. Le loro navi solcavano il mare carichi di ceramiche dipinte, gioielli, tessuti colorati e olio, e tornavano portando metalli, legname e avorio dai paesi lontani. Il centro della loro vita era il palazzo: il più famoso è quello di Cnosso, un edificio enorme con centinaia di stanze, magazzini, laboratori e sale decorate con vivaci affreschi di delfini, fiori e giochi con i tori. La civiltà cretese scomparve intorno al 1450 a.C., forse a causa di una terribile eruzione vulcanica sull'isola di Thera e dell'arrivo di popoli stranieri.
I Micenei: guerrieri e mercanti della Grecia
Mentre Creta viveva la sua fioritura, nella penisola greca si stabilirono i Micenei, che presero il nome dalla loro città più importante, Micene. Erano un popolo molto diverso dai Cretesi: divisi in tanti piccoli regni indipendenti, costruivano fortezze in cima alle colline, circondate da mura altissime fatte di massi enormi, dette mura ciclopiche perché si credeva fossero state alzate dai giganti Ciclopi. Ogni regno era guidato da un re-guerriero, chiamato wanax, che viveva in un palazzo fortificato insieme ai nobili, ai sacerdoti e agli scribi che annotavano i raccolti e le merci. I Micenei impararono molto dai Cretesi, dei quali copiarono la scrittura, l'arte e le tecniche di navigazione, ma furono anche abili combattenti che parteciparono, secondo la leggenda raccontata da Omero, alla guerra di Troia. Intorno al 1200 a.C. la loro civiltà crollò, probabilmente a causa di guerre interne, carestie e dell'arrivo di nuovi popoli, aprendo per la Grecia un lungo periodo buio.
Ricorda
- I Cretesi vissero sull'isola di Creta, costruirono grandi palazzi senza mura (come Cnosso) e furono un popolo pacifico dedito al commercio marittimo.
- I Micenei abitavano la Grecia continentale, erano guerrieri organizzati in piccoli regni con fortezze dalle mura ciclopiche, guidati da un re chiamato wanax.
- Entrambe le civiltà si svilupparono nel mar Egeo tra il 2000 e il 1200 a.C. circa e influenzarono profondamente la nascita della cultura greca.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una tabella con due colonne, una intestata Cretesi e l'altra Micenei. Scrivi in ciascuna almeno quattro parole o frasi che descrivano il popolo (per esempio: dove vivevano, come erano le loro città, di cosa si occupavano, chi li guidava). Poi sottolinea in rosso le caratteristiche che li rendono diversi e in verde quelle che li accomunano.