Gli Ebrei: il popolo del Libro e dell'unico Dio

SpiegazioneScuola primaria · 4ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione

Tanti secoli fa, in una regione del Vicino Oriente chiamata Palestina, viveva un popolo che credeva in un solo Dio invisibile, una vera novità per l'epoca antica.

Questo popolo si chiamava degli Ebrei e la sua storia ci è arrivata grazie a un libro speciale: la Bibbia. Mentre gli Egizi adoravano tanti dèi con la testa di animale e i Babilonesi costruivano enormi templi a divinità diverse, gli Ebrei facevano una scelta sorprendente e coraggiosa. Credere in un Dio unico significava avere regole di vita precise, scritte e condivise da tutti. Immagina una famiglia in cui tutti seguono le stesse abitudini a tavola: per gli Ebrei era così, ma riguardava ogni aspetto della giornata. Ancora oggi, dopo migliaia di anni, esistono persone che si riconoscono in quella tradizione antichissima.

Dove e quando vivevano

Gli Ebrei comparvero nella storia intorno al 1800 avanti Cristo, in una terra stretta tra il deserto e il mar Mediterraneo, chiamata anche Canaan. Questa regione si trovava lungo importanti vie di passaggio tra l'Egitto, la Mesopotamia e il mare, quindi era spesso attraversata da carovane di mercanti. Il paesaggio non era ricco come quello del Nilo: c'erano colline pietrose, piccole pianure coltivate a grano e ulivi, e zone aride dove pascolavano le greggi. Pensa a un contadino che oggi vive in una zona collinare italiana, con poca acqua e tanto sole: doveva ingegnarsi per far crescere le piante. Anche gli Ebrei dovevano lavorare sodo per ottenere raccolti, allevando soprattutto pecore e capre. Le città principali, come Gerusalemme, sorgevano in posizioni alte, facili da difendere dai nemici.

Un popolo guidato dai patriarchi

All'inizio gli Ebrei erano un popolo di pastori nomadi, cioè spostavano spesso le loro tende cercando pascoli ed acqua per gli animali. Le loro guide erano uomini saggi e anziani, chiamati patriarchi, che la Bibbia ricorda con i nomi di Abramo, Isacco e Giacobbe. Abramo è considerato il padre del popolo ebraico: secondo il racconto biblico, lasciò la città di Ur, in Mesopotamia, per andare verso la terra promessa da Dio. Era un po' come quando una famiglia decide di trasferirsi in una nuova città per cercare un futuro migliore, portando con sé solo l'essenziale. I patriarchi prendevano le decisioni importanti, risolvevano i litigi e insegnavano ai più giovani le regole del gruppo. Attorno a loro si riunivano figli, nipoti e servitori, formando comunità unite come grandi famiglie allargate.

La schiavitù in Egitto e Mosè

Un lungo periodo di carestia spinse gli Ebrei a scendere in Egitto, dove però, col passare del tempo, divennero schiavi del faraone. Lavoravano duramente per costruire città, magazzini e monumenti, sotto il sole cocente e senza ricevere paga. Secondo la Bibbia, fu un uomo di nome Mosè a guidare il popolo fuori dall'Egitto, in un viaggio chiamato Esodo, che durò molti anni nel deserto. Durante questo cammino, Mosè ricevette sul monte Sinai le famose Tavole della Legge, con i Dieci Comandamenti. Sono regole semplici, come non rubare o rispettare i genitori, che ricordano un po' quelle che ci diamo in classe per stare bene insieme. I Dieci Comandamenti diventarono la guida quotidiana di ogni ebreo, dai bambini agli anziani.

Il regno, il Tempio e la diaspora

Dopo tanti anni, gli Ebrei tornarono nella terra di Canaan e formarono un vero regno, governato da re famosi come Saul, Davide e Salomone. Proprio Salomone fece costruire a Gerusalemme un grande Tempio, dove si custodivano le Tavole della Legge e si pregava l'unico Dio. Purtroppo, popoli potenti come i Babilonesi e poi i Romani conquistarono la regione e distrussero il Tempio in due occasioni diverse. Tanti Ebrei furono costretti a lasciare la loro terra e a sparpagliarsi in molti paesi: questa dispersione si chiama diaspora. È come quando, dopo un terremoto, una comunità si divide e va a vivere in città lontane, portando però con sé ricordi, lingua e tradizioni. Nonostante tutto, gli Ebrei mantennero la loro fede e le loro usanze grazie alla lettura attenta della Bibbia in ogni famiglia.

Ricorda

Ecco i punti chiave da tenere a mente sugli Ebrei, utili anche per un piccolo ripasso a voce alta in classe:

  1. Vivevano nella terra di Canaan, vicino al mar Mediterraneo, intorno al 1800 avanti Cristo.
  2. Erano un popolo di pastori, guidato dai patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.
  3. Credevano in un solo Dio, una novità importantissima rispetto agli altri popoli antichi.
  4. Furono schiavi in Egitto e Mosè li liberò, ricevendo i Dieci Comandamenti sul monte Sinai.
  5. Costruirono il Tempio di Gerusalemme con il re Salomone, ma furono poi dispersi nella diaspora.

Prova ora un piccolo esercizio: racconta a un compagno, con parole tue, chi era Mosè e perché è importante nella storia degli Ebrei.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl3.produzione-orale-scritta.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

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