Il Paleolitico: l'età della pietra antica

SpiegazioneScuola primaria · 3ªstoria

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Il Paleolitico è il periodo più lungo della Preistoria, durante il quale gli uomini imparano a costruire i primi strumenti di pietra, a cacciare e a vivere in piccoli gruppi nomadi.

La parola Paleolitico viene dal greco e significa proprio età della pietra antica. Questo lunghissimo periodo iniziò circa due milioni e mezzo di anni fa e terminò intorno al diecimila avanti Cristo, quando finì l'ultima grande glaciazione. In quei tempi molto lontani gli uomini non sapevano ancora scrivere, perciò non possiamo leggere libri o documenti per conoscerli. Gli studiosi che ricostruiscono la loro vita si chiamano archeologi e cercano nel terreno oggetti, ossa e disegni rimasti nascosti per millenni. Questi ritrovamenti si chiamano reperti e ci raccontano come vivevano, cosa mangiavano e quali animali conoscevano i nostri antenati. Il clima del Paleolitico era spesso molto freddo: enormi ghiacciai coprivano gran parte dell'Europa e nelle pianure pascolavano mammut, renne e bisonti.

La vita quotidiana degli uomini del Paleolitico

Gli uomini del Paleolitico erano nomadi, cioè si spostavano continuamente da un luogo all'altro alla ricerca di cibo. Non costruivano case stabili come le nostre, ma trovavano riparo dentro le caverne oppure costruivano capanne leggere con rami, pelli di animali e ossa di mammut. Vivevano in piccoli gruppi di poche famiglie, perché insieme era più facile difendersi dagli animali feroci e procurarsi da mangiare. Per nutrirsi praticavano la caccia, la pesca nei fiumi e la raccolta di frutti selvatici, radici, bacche e uova trovate nei nidi. Gli uomini cacciavano cervi, cinghiali e mammut usando lance dalla punta affilata, mentre le donne e i bambini si occupavano soprattutto della raccolta vicino all'accampamento. Una scoperta straordinaria di questo periodo fu il fuoco: gli uomini impararono a custodirlo e poi ad accenderlo sfregando due pietre, e con esso poterono cuocere la carne, riscaldarsi nelle notti gelide e allontanare le belve.

Strumenti, arte e credenze

Gli uomini paleolitici costruivano strumenti scheggiando la selce, una pietra molto dura che si rompeva in lame taglienti come un coltello. Con queste schegge fabbricavano raschiatoi per ripulire le pelli, punte per le lance, asce a mano e piccoli coltelli per tagliare la carne. Quando trovavano corna di cervo o ossa robuste, le lavoravano per ricavarne aghi, ami da pesca e arpioni con i denti laterali. Verso la fine del Paleolitico nacque anche l'arte: nelle caverne di Lascaux, in Francia, e di Altamira, in Spagna, sono stati ritrovati dipinti coloratissimi che mostrano cavalli, bisonti e cervi. Gli archeologi pensano che questi disegni servissero come riti propiziatori, cioè cerimonie per chiedere una caccia fortunata. Gli uomini del Paleolitico cominciarono inoltre a seppellire i loro morti con cura, mettendo accanto al corpo conchiglie, fiori e strumenti, segno che credevano in qualcosa oltre la vita terrena.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una grotta del Paleolitico e dentro rappresenta tre elementi tipici di quel periodo (per esempio il fuoco acceso, un gruppo di cacciatori con la lancia e un dipinto sulla parete). Sotto al disegno scrivi tre frasi che spiegano cosa hai rappresentato e perché era importante per quegli uomini.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl3.produzione-orale-scritta.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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