Nel corso del tempo i primi villaggi di contadini si sono trasformati in centri abitati sempre più grandi, fino a diventare vere e proprie città con strade, mercati e mura.
Quando gli uomini impararono a coltivare i campi e ad allevare gli animali, smisero di spostarsi continuamente e cominciarono a costruire case stabili una vicino all'altra. Nacquero così i primi villaggi, piccoli gruppi di capanne situate in zone fertili, vicino a un fiume o a una sorgente d'acqua. Gli abitanti si conoscevano tutti tra loro e si aiutavano nei lavori dei campi, dividendosi i compiti più faticosi. Con il passare dei secoli alcuni villaggi crebbero molto, perché il loro territorio produceva molto cibo o si trovava in un punto comodo per gli scambi. La trasformazione da villaggio a città fu lenta e durò centinaia di anni.
Come nasce un villaggio
Un villaggio sorge dove la terra è adatta alla coltivazione e dove l'acqua è facile da raggiungere per bere e per irrigare. Le prime case erano costruite con materiali poveri come fango, paglia e legno, e avevano una sola stanza in cui viveva tutta la famiglia. Intorno alle abitazioni si trovavano i campi coltivati, i recinti per gli animali e piccoli granai per conservare il raccolto durante l'inverno. La vita era semplice e ripetitiva, perché quasi tutti facevano lo stesso lavoro, cioè il contadino. Le decisioni importanti venivano prese insieme dagli anziani, che conoscevano meglio i ritmi della natura e le tradizioni del gruppo. In un villaggio così piccolo non servivano leggi scritte, perché bastava la parola data davanti a tutti.
Quando il villaggio diventa città
Un villaggio si trasforma in città quando aumentano gli abitanti e quando non tutti coltivano più la terra, perché compaiono nuovi mestieri. Accanto ai contadini iniziano a lavorare il fabbro, il vasaio, il tessitore e il mercante, che vendono i loro prodotti in un luogo centrale chiamato mercato. Le case diventano più grandi e robuste, costruite in mattoni o in pietra, e si dispongono lungo strade vere e proprie. Intorno all'abitato spesso vengono alzate mura di difesa, perché una città ricca attira ladri e nemici che vogliono impadronirsi dei suoi beni. Compaiono inoltre edifici importanti come il tempio, il palazzo del capo e i magazzini pubblici, e nascono le prime leggi scritte per governare tanta gente. Un esempio famoso è la città di Ur, sorta migliaia di anni fa lungo il fiume Eufrate in Mesopotamia, dove vivevano insieme contadini, artigiani e sacerdoti.
Ricorda
- Il villaggio è un piccolo centro di contadini, mentre la città è un centro grande con molti mestieri diversi.
- La città nasce dove c'è acqua, cibo abbondante e una posizione utile per gli scambi commerciali.
- Nella città compaiono mura, mercato, leggi scritte ed edifici pubblici che nel villaggio non esistevano.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna due riquadri affiancati, intitola il primo "Villaggio" e il secondo "Città", poi scrivi in ciascuno almeno tre elementi che lo caratterizzano (per esempio capanne, campi, mura, mercato, tempio).