I cambiamenti nel tempo

SpiegazioneScuola primaria · 2ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Tutto intorno a noi si trasforma: le persone crescono, le stagioni si alternano, le case e gli oggetti cambiano forma. Imparare a riconoscere i cambiamenti significa diventare piccoli detective del tempo.

Che cosa sono i cambiamenti

Un cambiamento è una trasformazione che avviene quando qualcosa passa da uno stato a un altro durante il tempo che scorre. Niente nel mondo resta uguale per sempre, perché il tempo modifica le persone, gli animali, le piante e perfino gli oggetti che usiamo ogni giorno. Alcuni cambiamenti sono veloci e li vediamo subito, mentre altri sono molto lenti e ce ne accorgiamo soltanto dopo tanto tempo. Pensa a quando bevi un bicchiere di latte caldo: dopo pochi minuti diventa tiepido e poi freddo, e questo è un cambiamento rapido. Invece, se osservi una montagna, ti sembra sempre uguale, ma anche lei cambia, soltanto in milioni di anni. Riconoscere queste trasformazioni ci aiuta a capire come funziona il mondo e a non avere paura delle novità.

I cambiamenti nelle persone

Le persone si trasformano continuamente perché crescono, imparano cose nuove e vivono tante esperienze diverse. Quando eri piccolissimo non sapevi camminare né parlare, mentre adesso sai correre, leggere e raccontare le tue storie agli amici. Anche il tuo corpo è diverso: sei più alto, hai cambiato i dentini da latte e i tuoi capelli sono cresciuti. I nonni, invece, mostrano i segni di una vita lunga, con i capelli bianchi e qualche ruga sul viso che racconta tutto quello che hanno vissuto. Guarda una fotografia della mamma da bambina e poi guardala oggi: noterai che il viso è cambiato, anche se gli occhi sono rimasti gli stessi. Crescere significa proprio cambiare un po' ogni giorno, senza quasi accorgersene.

I cambiamenti nella natura

La natura ci regala uno spettacolo di cambiamenti continui, soprattutto attraverso le stagioni che si susseguono durante l'anno. In primavera gli alberi si riempiono di foglioline verdi e di fiori colorati, mentre in estate il sole è caldissimo e i frutti maturano sui rami. Quando arriva l'autunno le foglie diventano gialle, arancioni e rosse, e poi cadono formando un tappeto morbido sotto i nostri piedi. L'inverno porta il freddo, il cielo grigio e qualche volta anche la neve che copre tutto di bianco. Anche un piccolo seme messo nella terra cambia: prima spunta un germoglio, poi nasce una piantina e infine cresce un fiore profumato. Osservare la natura ci insegna che ogni cambiamento ha il suo momento giusto.

I cambiamenti negli oggetti

Anche gli oggetti che usiamo ogni giorno cambiano con il passare del tempo, perché si consumano oppure si rompono. Le scarpe nuove diventano lucide e profumate, ma dopo tanti mesi di corse e salti si sporcano, si scoloriscono e la suola si assottiglia. Un giocattolo di legno, lasciato in giardino sotto la pioggia, può gonfiarsi, scrostarsi e diventare meno bello di quando era nuovo nella sua scatola. Anche il pane fresco, morbido e profumato, dopo qualche giorno diventa duro come un sasso e non si può più mangiare con piacere. Gli oggetti, però, possono cambiare anche perché qualcuno li aggiusta, li dipinge o li trasforma in qualcosa di nuovo. Per questo è importante prendersene cura, così durano più a lungo.

Cambiamenti veloci e cambiamenti lenti

Non tutti i cambiamenti hanno la stessa velocità: alcuni avvengono in pochi minuti, altri impiegano anni e anni per compiersi. Quando soffi sulla minestra calda, il vapore si forma in un attimo e poi sparisce, e questo è un cambiamento velocissimo che dura solo qualche secondo. Quando invece una piantina di basilico cresce sul davanzale, ci vogliono giorni e settimane prima che diventi una pianta rigogliosa con tante foglie profumate. Ci sono poi cambiamenti lentissimi, come il muro di casa che diventa un po' più scrostato ogni anno, oppure un sasso del fiume che si leviga con l'acqua in moltissimo tempo. Capire la velocità dei cambiamenti ci aiuta a programmare le nostre giornate e ad avere pazienza quando aspettiamo qualcosa di importante.

I cambiamenti nei luoghi

Anche i luoghi che conosciamo bene cambiano, anche se a volte non ce ne accorgiamo subito perché ci passiamo davanti tutti i giorni. La tua aula a settembre era ordinata e pulita, con i banchi vuoti e i cartelloni bianchi, mentre ora è piena di disegni, lavoretti appesi e quaderni che raccontano il vostro lavoro. Il giardino della scuola in autunno è coperto di foglie cadute, in inverno spesso è bagnato e fangoso, e in primavera torna a riempirsi di erba verde e margherite. I paesi e le città cambiano molto: vengono costruite nuove case, si aprono negozi diversi e qualche strada viene rifatta con l'asfalto nuovo. Chiedi ai tuoi nonni com'era il loro paese quando erano bambini e scoprirai un mondo molto diverso da quello che vedi oggi.

Come si raccontano i cambiamenti

Per raccontare bene un cambiamento dobbiamo usare le parole che indicano il tempo, come prima, dopo, poi, infine, oggi e tanto tempo fa. Possiamo dire: «Prima ero piccolo e bevevo il latte dal biberon, poi sono cresciuto e ho imparato a usare il bicchiere, oggi mangio da solo a tavola con tutti». Queste parole speciali si chiamano indicatori temporali e funzionano come piccoli cartelli che mettono in ordine i ricordi e i fatti. Anche le fotografie, i video e gli oggetti antichi sono molto utili per raccontare i cambiamenti, perché ci mostrano com'erano le cose prima. Possiamo creare una linea del tempo disegnata sul quaderno, mettendo a sinistra il momento iniziale e a destra quello finale. In questo modo capiamo subito quale evento è arrivato prima e quale dopo.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna tre riquadri in fila e scrivi sopra «prima», «adesso» e «fra tanti anni». Nel primo riquadro disegna te stesso da neonato, nel secondo come sei oggi e nel terzo come immagini di diventare da grande. Sotto ogni disegno scrivi una frase che racconti un cambiamento importante che vedi.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl3.strumenti-concettuali.02 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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