L'apparato circolatorio

SpiegazioneScuola primaria · 5ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'apparato circolatorio è la grande rete di trasporto del nostro corpo: il cuore pompa il sangue dentro i vasi sanguigni e porta ossigeno e nutrimento a ogni cellula, raccogliendo allo stesso tempo le sostanze di scarto da eliminare.

Un viaggio dentro di noi

Ogni volta che corri in cortile o sali le scale di casa, dentro al tuo petto succede qualcosa di straordinario: senti un battito che diventa più veloce. Quel ritmo è il segnale che il tuo apparato circolatorio sta lavorando per portare energia ai muscoli che si stanno sforzando. Immagina una città piena di strade, autostrade e stradine: il sangue è come un fiume di camioncini che corrono giorno e notte senza mai fermarsi. Ogni camioncino consegna ossigeno e cibo alle cellule e ritira la spazzatura, cioè le sostanze che il corpo deve buttare via. Senza questo viaggio continuo, neppure le dita dei piedi potrebbero ricevere ciò di cui hanno bisogno per vivere. Capirai presto perché i medici lo chiamano un sistema di trasporto perfetto, attivo dal primo respiro fino a tutta la vita.

Il cuore, motore instancabile

Il cuore è un muscolo grande più o meno come il tuo pugno chiuso e si trova al centro del petto, leggermente spostato verso sinistra. Non è cavo come un palloncino vuoto, ma è diviso in quattro stanze chiamate cavità: due in alto, gli atri, e due in basso, i ventricoli. Lavora come una pompa che si stringe e si rilassa, e ogni volta che si stringe spinge il sangue nei vasi con grande forza. Pensa al cuore come al motore di una macchinina telecomandata: se il motore smette di girare, anche le ruote si fermano subito. Un altro esempio quotidiano è la pompa che gonfia il pallone da calcio: ogni colpo manda aria dentro, proprio come ogni battito manda sangue nei vasi. Il cuore di un bambino batte circa 90 volte al minuto, cioè più di 5000 volte in un'ora, senza mai prendersi una pausa.

Il sangue e i suoi piccoli abitanti

Il sangue sembra un liquido rosso uniforme, ma se lo guardassi al microscopio scopriresti che è abitato da tanti tipi diversi di cellule che galleggiano in una parte liquida chiamata plasma. I globuli rossi sono i più numerosi e trasportano l'ossigeno raccolto nei polmoni fino a ogni angolo del corpo, dando al sangue il suo colore acceso. I globuli bianchi, invece, sono i soldati dell'organismo: combattono i microbi che provocano le malattie, come quando hai la febbre per un'influenza. Le piastrine sono minuscoli pezzettini che si attaccano fra loro quando ti fai una sbucciatura sul ginocchio, formando una crosticina che chiude la ferita. Pensa a una squadra di calcio: ogni giocatore ha un ruolo preciso e tutti insieme fanno funzionare la partita. Anche nel sangue ogni cellula ha un compito, e nessuna potrebbe fare il lavoro delle altre.

Le strade del sangue: arterie, vene e capillari

Il sangue non scorre liberamente nel corpo, ma viaggia dentro tubi elastici chiamati vasi sanguigni, che si dividono in tre tipi a seconda della loro funzione. Le arterie sono le grandi autostrade che partono dal cuore e portano il sangue ricco di ossigeno verso tutto il corpo, e hanno pareti spesse perché devono resistere alla spinta forte del cuore. Le vene, invece, sono le strade del ritorno: riportano al cuore il sangue carico di anidride carbonica, quel gas di scarto che noi poi buttiamo fuori respirando. I capillari sono sottilissimi, più fini di un capello, e raggiungono ogni singola cellula del corpo, perfino quelle della punta del naso. Immagina un sistema di tubi che porta l'acqua dal rubinetto della cucina fino alle radici di una piantina sul balcone: prima tubi grossi, poi tubicini, infine goccioline. Se metti la mano davanti a una lampada accesa, vedi una luce rossastra fra le dita: è la luce che passa attraverso il sangue dentro i tuoi capillari.

La doppia circolazione

Il sangue compie due viaggi diversi che si chiamano piccola e grande circolazione, e tutti e due partono e finiscono nel cuore senza mai mescolarsi. Nella piccola circolazione il sangue va dal cuore ai polmoni, dove lascia l'anidride carbonica e si riempie di ossigeno fresco preso dall'aria che hai appena respirato. Nella grande circolazione, invece, il sangue ossigenato esce dal cuore e raggiunge tutti gli organi, dai muscoli delle braccia al cervello, dalla pelle delle guance ai reni. Puoi immaginarlo come due percorsi di una pista per le biglie: uno corto, che porta la biglia in un punto di rifornimento, e uno lungo, che la fa girare per tutta la casa. Un altro esempio è il viaggio dei pulmini di una scuola: prima vanno tutti a fare benzina vicino alla scuola, poi partono per portare i bambini in tante zone della città. In questo modo l'ossigeno arriva sempre dove serve, e i rifiuti vengono sempre portati via.

Il battito che senti

Quando appoggi due dita sul polso o sul collo, senti dei piccoli colpi regolari: è il polso, cioè la spinta del sangue dentro un'arteria a ogni battito del cuore. Misurare il polso è un modo semplicissimo per capire quanto velocemente sta lavorando il tuo cuore in quel momento. Quando sei seduta a leggere un libro, il polso è lento e tranquillo, perché ai muscoli serve poca energia. Se invece corri dietro al pallone in giardino, il cuore aumenta i battiti per spingere più sangue ai muscoli che lavorano tanto. Anche le emozioni forti, come la paura prima di un'interrogazione o la gioia per una sorpresa, fanno accelerare il battito perché il corpo si prepara a reagire. Prova a contare i battiti per 15 secondi e moltiplica per 4: otterrai i battiti al minuto, come fanno i medici.

Lavoro di squadra con gli altri apparati

L'apparato circolatorio non lavora mai da solo, ma collabora ogni istante con tutti gli altri apparati del corpo. Insieme all'apparato respiratorio prende l'ossigeno dai polmoni e poi vi riporta l'anidride carbonica da espellere quando butti fuori l'aria. Con l'apparato digerente ritira le sostanze nutrienti che vengono dal cibo digerito nell'intestino e le distribuisce a tutto il corpo come una consegna a domicilio. L'apparato escretore riceve dal sangue le sostanze di scarto e le elimina con l'urina o con il sudore quando giochi sotto il sole. Anche il sistema nervoso dà ordini al cuore: se ti spaventi davanti a un cane che abbaia, il cervello manda un messaggio veloce e il cuore comincia a battere forte. È come una squadra di operai che costruiscono una casa: ognuno fa il suo lavoro, ma se uno si ferma anche gli altri sono in difficoltà.

Prendersi cura del proprio cuore

Il cuore lavora per tutta la vita, perciò è importante imparare fin da piccoli ad averne cura con abitudini semplici e gioiose. Muoverti spesso, camminare, andare in bicicletta, ballare o saltare la corda rendono il cuore più forte, come fa allenarsi per chi gioca a pallavolo. Mangiare frutta, verdura, legumi e bere acqua aiuta il sangue a restare pulito e i vasi a rimanere elastici e sani nel tempo. Dormire abbastanza ore, almeno nove o dieci alla tua età, dà al cuore il tempo di rallentare e riposare un poco. Anche evitare il fumo, anche quello degli altri intorno a te, è fondamentale perché il fumo rovina i vasi e fa lavorare il cuore con più fatica. Sapevi che ridere insieme agli amici fa bene al cuore? Quando ridiamo davvero il sangue circola meglio e ci sentiamo subito più rilassati.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna la sagoma del tuo corpo e prova a tracciare il viaggio di una goccia di sangue. Parti dal cuore con il colore rosso (sangue ossigenato), passa nei muscoli delle gambe, poi cambia colore in azzurro (sangue carico di anidride carbonica), torna al cuore e raggiungi i polmoni, dove torna rosso. Accanto al disegno scrivi quattro frasi che spiegano cosa succede in ogni tappa del viaggio.

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