L'inquinamento: quando l'ambiente si ammala

SpiegazioneScuola primaria · 4ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'inquinamento è la presenza di sostanze dannose nell'aria, nell'acqua e nel suolo, causata soprattutto dalle attività umane, che mette in pericolo la salute degli esseri viventi e l'equilibrio del pianeta.

Che cosa significa inquinare

La parola inquinare vuol dire sporcare o rovinare qualcosa di prezioso, come l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo o il terreno su cui camminiamo. Quando una sostanza estranea finisce in un ambiente naturale e ne modifica le caratteristiche, diciamo che quell'ambiente è inquinato e non è più sano come prima. Gli scienziati chiamano queste sostanze nocive con il nome di inquinanti, e possono essere gas, polveri, liquidi oppure rifiuti solidi di vario genere. L'inquinamento non è solo una questione di sporcizia visibile, perché molte volte i veleni più pericolosi sono invisibili ai nostri occhi e si scoprono soltanto con strumenti scientifici precisi. Pensiamo, per esempio, al fumo che esce dal tubo di scappamento di un autobus oppure all'olio che cade nel mare da una nave danneggiata. Anche un sacchetto di plastica abbandonato in un prato è una piccola forma di inquinamento, perché impiega centinaia di anni per scomparire del tutto.

L'inquinamento dell'aria

L'aria che riempie i nostri polmoni dovrebbe essere limpida e ricca di ossigeno, ma nelle città spesso è carica di fumi e polveri sottili che la rendono pesante e maleodorante. I principali colpevoli di questo problema sono le automobili, le fabbriche, le centrali elettriche che bruciano carbone e petrolio, e i sistemi di riscaldamento delle case che funzionano con combustibili fossili. Quando respiriamo aria inquinata, i nostri polmoni si irritano e con il tempo possiamo ammalarci più facilmente di tosse, asma o altre malattie respiratorie. Un esempio quotidiano è lo smog che, soprattutto d'inverno, forma una cappa grigia sopra le grandi città come Milano o Torino, costringendo i sindaci a fermare il traffico per qualche giorno. Un altro esempio sono gli incendi boschivi, che riempiono il cielo di cenere e gas tossici che il vento può trasportare anche molto lontano dal luogo dove le fiamme bruciano. Per fortuna, esistono soluzioni semplici come usare di più la bicicletta, i mezzi pubblici o le auto elettriche, che non liberano fumi velenosi nell'aria.

L'inquinamento dell'acqua

L'acqua è la linfa della vita: senza di essa nessun essere vivente potrebbe sopravvivere, eppure ogni giorno fiumi, laghi e mari ricevono enormi quantità di sostanze inquinanti. Tra i nemici principali dell'acqua ci sono gli scarichi delle fabbriche, i pesticidi che i contadini spruzzano sui campi, gli oli delle navi e i liquami delle città non depurati correttamente. Quando questi veleni arrivano nelle acque, i pesci e gli altri animali acquatici si ammalano, e talvolta intere popolazioni di esseri viventi spariscono per sempre da quel luogo. Pensiamo, per esempio, alle spiagge che a volte vengono chiuse d'estate perché l'acqua del mare contiene troppi batteri provenienti dagli scarichi delle case. Un altro caso è quello delle isole di plastica galleggianti che si sono formate negli oceani: enormi distese di rifiuti dove le tartarughe scambiano i sacchetti per meduse e li mangiano, soffocando. Anche l'acqua del rubinetto può venire rovinata, se le falde sotterranee da cui proviene vengono contaminate da concimi chimici o da discariche abusive.

L'inquinamento del suolo

Il suolo è lo strato di terra che ricopre il pianeta e che permette alle piante di crescere, agli insetti di vivere e a noi di coltivare il cibo che mangiamo ogni giorno. Quando nel terreno finiscono rifiuti chimici, batterie scariche, plastica, metalli pesanti o sostanze tossiche, la terra perde la sua fertilità e diventa pericolosa per tutti gli esseri che la abitano. Le radici delle piante assorbono queste sostanze velenose, che poi passano nei frutti e nelle verdure, arrivando infine sulle nostre tavole insieme al cibo. Un esempio noto sono le discariche abusive, dove qualcuno scarica di nascosto materiali pericolosi come vernici, solventi o pneumatici vecchi, rovinando intere zone di campagna. Un altro esempio è l'uso eccessivo di pesticidi nei campi coltivati, che uccide non soltanto gli insetti dannosi ma anche le coccinelle, le api e i lombrichi utili. Anche la cenere degli incendi e le piogge acide possono danneggiare il suolo, rendendolo arido e povero di sostanze nutritive per molti anni.

Le cause: perché succede tutto questo

Le cause dell'inquinamento sono quasi sempre legate alle attività degli esseri umani, perché in natura gli animali e le piante non producono veleni che danneggino l'ambiente in modo grave. Le industrie producono oggetti utili, ma scaricano fumi e liquidi di scarto, mentre i trasporti permettono di viaggiare velocemente ma riempiono le strade di gas di scarico. Anche l'agricoltura intensiva, che usa moltissime sostanze chimiche per ottenere raccolti più grandi, contribuisce all'inquinamento del suolo e dell'acqua. Pensiamo, per esempio, a quanta energia consumiamo a casa quando lasciamo accesi luci, televisori e computer anche quando non servono. Un altro esempio quotidiano è la grande quantità di imballaggi di plastica che riempiono il bidone della spazzatura ogni settimana, frutto di acquisti spesso superflui. Ogni gesto piccolo, moltiplicato per miliardi di persone, diventa una causa enorme di inquinamento sul nostro pianeta.

Le conseguenze sull'ambiente e sulla salute

Le conseguenze dell'inquinamento sono molto serie e toccano tutti gli esseri viventi, dall'uomo al più piccolo microrganismo del terreno. L'effetto serra, causato dall'eccesso di gas come l'anidride carbonica, sta riscaldando l'atmosfera del pianeta provocando lo scioglimento dei ghiacciai e cambiamenti del clima sempre più evidenti. Molte specie animali e vegetali rischiano di scomparire perché il loro ambiente naturale non è più adatto alla loro sopravvivenza. Pensiamo, per esempio, agli orsi polari che fanno fatica a trovare cibo perché il ghiaccio dell'Artico si sta riducendo di anno in anno. Un altro esempio sono le piogge acide, che cadendo sulle foreste fanno seccare gli alberi e rovinano anche le statue e i monumenti antichi delle nostre città. Per gli esseri umani, vivere in un ambiente inquinato significa avere più probabilità di ammalarsi di problemi respiratori, allergie e malattie gravi.

Come possiamo proteggere il pianeta

Proteggere l'ambiente è un compito che riguarda tutti, grandi e piccoli, e ogni gesto quotidiano può fare la differenza se viene ripetuto giorno dopo giorno. La regola d'oro che gli scienziati ci insegnano si chiama regola delle tre R e ricorda di ridurre, riutilizzare e riciclare i materiali per produrre meno rifiuti possibili. Anche risparmiare l'acqua chiudendo il rubinetto mentre ci laviamo i denti e spegnere la luce quando usciamo da una stanza sono comportamenti utili. Pensiamo, per esempio, alla raccolta differenziata: separare carta, plastica, vetro e organico permette di trasformare i rifiuti in nuove risorse anziché in montagne di immondizia. Un altro esempio virtuoso è andare a scuola a piedi o in bicicletta invece che in automobile, scelta che fa bene all'aria e anche alla nostra salute. Piantare alberi, sostenere i parchi naturali e firmare petizioni per chiedere leggi migliori sono altri modi con cui anche i bambini possono partecipare alla cura della Terra.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul tuo quaderno, disegna una tabella con tre colonne intitolate aria, acqua e suolo. Per ciascuna colonna scrivi due esempi di sostanze o azioni che la inquinano e due gesti concreti che tu personalmente puoi fare per proteggerla. Alla fine, scegli un gesto della tabella e prova a metterlo in pratica per una settimana intera, annotando ogni sera sul quaderno se ci sei riuscito o no.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.uomo-viventi-ambiente.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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