Le funzioni della pianta

SpiegazioneScuola primaria · 3ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le piante sembrano ferme e silenziose, ma in realtà lavorano senza sosta: respirano, bevono, mangiano la luce e fabbricano cibo. In questa scheda scopriremo cosa fa ogni parte della pianta e perché senza di loro la vita sulla Terra non sarebbe possibile.

Una macchina vivente nascosta nel giardino

Quando osservi un albero nel cortile della scuola o un geranio sul balcone, davanti ai tuoi occhi c'è una vera e propria fabbrica naturale. Le piante non si muovono come gli animali, ma compiono operazioni complicate ogni singolo minuto, anche mentre tu giochi o dormi. Ogni parte della pianta ha un compito preciso, proprio come i pezzi di una bicicletta che servono tutti per pedalare. Le radici scavano, il fusto regge, le foglie cucinano, i fiori chiamano gli insetti e i frutti custodiscono i semi. Possiamo immaginarle come piccoli operai silenziosi che collaborano in una squadra perfettamente organizzata. Capire come lavorano ci aiuta a prenderci cura del nostro pianeta, perché ogni pianta è un piccolo motore della vita.

Un primo esempio lo trovi quando porti a casa un mazzo di prezzemolo dal mercato e lo metti in un bicchiere d'acqua: in pochi giorni resta verde perché continua a lavorare. Un secondo esempio è il girasole in un campo che, durante la giornata, gira la testa per seguire il sole e sfruttarlo al meglio.

Le radici: bocche sotterranee

Le radici sono la parte della pianta che sta sotto terra e che spesso non vediamo, ma è importantissima. Hanno due compiti principali: tenere ferma la pianta come un'ancora e succhiare acqua e sali minerali dal terreno. I sali minerali sono piccolissime sostanze utili che si trovano mescolate alla terra, un po' come lo zucchero sciolto nel tè. Senza radici la pianta cadrebbe al primo soffio di vento e morirebbe di sete in pochissimo tempo. Alcune radici sono lunghe e diritte, come quella della carota, altre invece si allargano in tanti filamenti sottili, come quelle dell'erba del prato. Più la pianta è grande, più le sue radici devono essere robuste per sostenere il peso del fusto e dei rami.

Pensa alla quercia del parco: le sue radici si allungano per metri sotto il terreno per trovare l'acqua nei giorni di siccità. Un altro esempio è il basilico in vaso, che soffre subito se la terra è troppo asciutta perché le sue radici, piccole, non riescono più a bere.

Il fusto: la grande autostrada

Il fusto è la parte che collega le radici alle foglie ed è la strada lungo la quale viaggiano l'acqua e il nutrimento. Possiamo immaginarlo come l'autostrada della pianta, con tante piccole corsie invisibili dentro il legno o lo stelo. Nel fusto scorre la linfa, cioè un liquido prezioso che porta su l'acqua dal basso e giù il cibo dalle foglie. Il fusto sorregge anche tutta la chioma e tiene le foglie ben distese verso il sole, per farle lavorare meglio. Negli alberi il fusto si chiama tronco ed è duro e legnoso, mentre nei fiori di campo è sottile e si chiama stelo. Senza il fusto la pianta sarebbe come una casa senza muri: niente starebbe in piedi.

Prendi un sedano e mettilo in un bicchiere con acqua colorata di rosso: dopo qualche ora vedrai delle striature rosse salire lungo il gambo. Allo stesso modo, se rompi un ramoscello fresco di rosmarino, senti subito un profumo intenso perché dentro il fusto scorrono i suoi succhi.

Le foglie: cucine a energia solare

Le foglie sono forse la parte più magica della pianta perché sanno trasformare la luce in cibo. Questo lavoro speciale si chiama fotosintesi e si compie soprattutto durante il giorno, quando il sole splende. Le foglie prendono l'anidride carbonica dall'aria, l'acqua dalle radici e l'energia dal sole, e con questi ingredienti fabbricano lo zucchero per la pianta. Mentre cucinano, liberano nell'aria l'ossigeno, cioè proprio il gas che noi respiriamo per vivere. Il colore verde delle foglie è dato da una sostanza chiamata clorofilla, una specie di vernice magica che cattura la luce. Possiamo dire che le foglie sono insieme cucina, polmone e finestra aperta sul cielo per tutta la pianta.

Pensa a un grande tiglio in piazza: con le sue foglie pulisce l'aria della città mentre i bambini giocano sotto la sua ombra. Un altro esempio sono le foglie larghe della zucca nell'orto, che catturano tantissima luce e fanno crescere zucche pesantissime.

I fiori: messaggi colorati per gli insetti

I fiori non servono solo a fare bello il giardino: hanno un compito molto serio, quello di permettere alla pianta di avere figli. Dentro ogni fiore ci sono piccolissimi granelli chiamati polline, che devono spostarsi da un fiore all'altro per formare i semi. I colori vivaci e i profumi dei fiori sono inviti rivolti agli insetti, che vengono a bere il nettare e portano via il polline attaccato alle zampe. Questo viaggio del polline da un fiore all'altro si chiama impollinazione ed è un'operazione fondamentale per la natura. Senza i fiori non ci sarebbero né frutti né semi, e quindi nemmeno tante piante nuove l'anno successivo. Anche il vento, a volte, aiuta a portare in giro il polline, come fa con i fiori del nocciolo.

Un esempio lo vedi quando un'ape si tuffa dentro un fiore di lavanda e poi vola via tutta impolverata di giallo. Un altro esempio sono le farfalle che si posano sulle margherite del prato, scambiando per noi un messaggio prezioso tra una pianta e l'altra.

I frutti e i semi: scrigni e nuove vite

Dopo che il fiore è stato impollinato, succede qualcosa di sorprendente: il fiore appassisce e al suo posto cresce un frutto. Il frutto è una specie di scrigno morbido o duro che protegge i semi finché non sono pronti. I semi sono piccolissimi pacchetti che contengono tutto il necessario per far nascere una nuova pianta, proprio come un uovo per i pulcini. Spesso i frutti sono dolci e profumati perché in questo modo gli animali li mangiano e portano in giro i semi attraverso le loro escursioni. Altri semi viaggiano da soli, spinti dal vento come paracadute, oppure si attaccano al pelo dei cani con piccoli uncini. Così le piante riescono a colonizzare prati, boschi e perfino i giardini di città senza muovere un solo ramo.

Pensa a quando mangi una ciliegia e sputi via il nocciolo: stai aiutando, senza saperlo, l'albero a fare nuovi figli. Un altro esempio sono i semi del soffione, che voli via con un soffio e atterrano lontano, pronti a diventare un nuovo fiore giallo.

Tutto è collegato: piante, animali e ambiente

Le piante non vivono mai da sole: hanno bisogno della terra, dell'acqua, del sole e degli animali, e a loro volta danno qualcosa a tutti. Senza le piante non avremmo l'ossigeno per respirare, né la frutta e la verdura che mettiamo nel piatto a pranzo. Anche gli animali del bosco dipendono da loro: lo scoiattolo mangia le nocciole, il coniglio rosicchia l'insalata di campo e l'uccellino fa il nido tra i rami. Noi possiamo aiutare le piante annaffiandole con cura, non strappando i fiori e proteggendo i parchi della nostra città. Una pianta sana è il segno di un ambiente equilibrato, dove acqua, aria e terreno sono puliti. La prossima volta che mordi una mela ricorda che dentro c'è il lavoro del sole, della pioggia, di un'ape e di un piccolo albero paziente.

Un esempio lo trovi nei nonni che curano l'orto: pomodori, zucchine e insalata nascono grazie al loro impegno e a quello delle piante. Un altro esempio è il bosco vicino casa, dove ogni albero offre rifugio, cibo e ombra a moltissimi animali diversi.

Ricorda

Ecco i punti chiave da tenere bene a mente:

  1. Le radici tengono ferma la pianta e succhiano acqua e sali minerali dal terreno.
  2. Il fusto sostiene la pianta e fa viaggiare la linfa fra radici e foglie.
  3. Le foglie fabbricano il cibo con la fotosintesi e liberano ossigeno nell'aria.
  4. I fiori permettono l'impollinazione grazie agli insetti, al vento e ai colori vivaci.
  5. I frutti proteggono i semi, che daranno vita a nuove piante.
  6. Le piante sono collegate ad acqua, sole, animali e ambiente: tutto è in equilibrio.

Piccolo esercizio di verifica (svolgi sul quaderno): disegna una pianta intera con radici, fusto, foglie, fiore e frutto. Accanto a ogni parte scrivi una frase che spieghi a cosa serve, usando le tue parole. Infine, sotto il disegno, rispondi a questa domanda: «Perché possiamo dire che le piante sono importanti per gli animali e per noi bambini?».

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