La catena alimentare

SpiegazioneScuola primaria · 3ªscienze

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La catena alimentare racconta come l'energia del Sole passa dalle piante agli animali, collegando tutti gli esseri viventi di un ambiente in un grande percorso di nutrimento.

In ogni ambiente naturale, dal bosco allo stagno, gli esseri viventi hanno bisogno di mangiare per ricavare l'energia necessaria a crescere, muoversi e respirare. Questa energia non nasce dal nulla: arriva originariamente dal Sole e viene catturata dalle piante, che poi la passano agli animali. Il percorso che descrive chi mangia chi si chiama catena alimentare e ci aiuta a capire come funziona la natura. Ogni anello della catena dipende da quello precedente, perciò se ne togliamo uno tutta la sequenza si indebolisce. Studiare questi legami è importante per imparare a rispettare gli equilibri delle piante e degli animali che ci circondano.

Gli anelli della catena

Ogni catena alimentare è formata da anelli, cioè da gruppi di esseri viventi che svolgono lo stesso compito nutritivo. Al primo posto troviamo i produttori, cioè le piante verdi, che fabbricano da sole il loro cibo utilizzando luce solare, acqua e anidride carbonica. Subito dopo vengono i consumatori primari, gli animali erbivori che si nutrono direttamente delle piante, come la cavalletta o il coniglio. Poi arrivano i consumatori secondari, animali carnivori o onnivori che mangiano gli erbivori, e talvolta i consumatori terziari, predatori più grandi che si nutrono di altri carnivori. Alla fine di tutto agiscono i decompositori, come funghi, lombrichi e batteri, che trasformano i resti degli organismi morti in sostanze utili al terreno. In questo modo il cerchio si chiude e le sostanze nutritive tornano alle piante.

Come si legge una catena

Una catena alimentare si rappresenta come una sequenza di nomi collegati da frecce, dove ogni freccia significa "viene mangiato da" e indica la direzione in cui passa l'energia. Per leggerla correttamente si parte sempre dal produttore, perché è lui a introdurre l'energia del Sole nella catena, e si procede seguendo le frecce fino all'ultimo predatore. Per esempio, in un prato possiamo scrivere: erba → cavalletta → rana → biscia. Qui l'erba è il produttore, la cavalletta è l'erbivoro, la rana è il primo carnivoro e la biscia è il predatore finale. Se contiamo gli anelli capiamo subito quanti passaggi compie l'energia prima di esaurirsi. Quando una catena viene interrotta, ad esempio perché spariscono le cavallette, anche le rane e le bisce restano senza cibo e l'intero ambiente soffre.

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Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.scienze.cl3.biologia.04 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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