Sotto i nostri piedi c'è un mondo nascosto fatto di terra, sassi e radici: il suolo nasce proprio dalle rocce che, lentamente, si sgretolano e si mescolano con resti di piante e animali.
Quando cammini in un giardino o in un bosco, calpesti uno strato sottile ma prezioso che gli scienziati chiamano suolo. Sotto di esso, scendendo in profondità, si trovano le rocce, che formano lo scheletro duro del nostro pianeta. Suolo e rocce sembrano cose diverse, eppure sono parenti molto stretti, perché il primo si forma a partire dalle seconde grazie a un lavoro lungo migliaia di anni. Conoscere questi materiali ci aiuta a capire perché le piante crescono, perché i fiumi scavano valli e perché certe zone sono adatte alla coltivazione mentre altre no.
Le rocce e come si trasformano
Le rocce sono materiali naturali, duri e compatti, formati da uno o più tipi di minerali uniti insieme. Esistono rocce molto diverse tra loro: alcune sono dure come il granito delle montagne, altre più morbide come il tufo, altre ancora sembrano fatte di sabbia incollata, come l'arenaria. Anche se sembrano eterne, le rocce cambiano lentamente per colpa del vento, della pioggia, del ghiaccio e degli sbalzi di temperatura, in un processo chiamato erosione. L'acqua che entra nelle fessure e poi gela d'inverno, per esempio, spacca i sassi proprio come succederebbe a una bottiglia piena lasciata nel congelatore. Pezzo dopo pezzo, le rocce si rompono in frammenti sempre più piccoli: ciottoli, ghiaia, sabbia e infine granelli finissimi.
Che cos'è il suolo e di cosa è fatto
Il suolo è lo strato superficiale della terra, composto da una mescolanza di materiali diversi che lo rendono vivo e fertile. Al suo interno troviamo parti minerali, cioè granelli che provengono dalle rocce sbriciolate, e parti organiche, cioè foglie marce, radici e piccoli animali in decomposizione, che formano insieme l'humus. Tra un granello e l'altro restano spazi pieni di aria e di acqua, indispensabili per le radici delle piante e per i lombrichi, le formiche e i batteri che ci vivono dentro. Se osservi il bordo di una buca scavata in un campo, noti che il suolo è disposto a strati: in alto la parte scura e ricca di humus, sotto una zona più chiara con sabbia e argilla, poi i sassi e infine la roccia madre. Per capire meglio, prova a prendere una manciata di terra del giardino, mettila in un bicchiere d'acqua e mescola: vedrai galleggiare i pezzetti di foglie, mentre la sabbia scende subito sul fondo e l'argilla intorbidisce l'acqua.
Ricorda
- Le rocce sono materiali naturali e duri che, a causa di acqua, vento e ghiaccio, si sgretolano lentamente in pezzi sempre più piccoli.
- Il suolo si forma dall'unione dei frammenti di roccia con i resti di piante e animali, e contiene anche aria e acqua tra i granelli.
- L'humus è la parte scura e fertile del suolo, fondamentale perché le piante possano nutrirsi e crescere bene.
- Piccolo esercizio sul quaderno: disegna un riquadro che rappresenti il terreno visto di lato e dividilo in quattro strati; partendo dall'alto, scrivi accanto a ciascuno il nome (humus, sabbia e argilla, sassi, roccia madre) e fai una breve frase che spieghi che cosa contiene.