Il riciclo: dare nuova vita ai materiali

SpiegazioneScuola primaria · 2ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Il riciclo è il modo in cui trasformiamo i rifiuti in nuove cose utili, aiutando la natura e risparmiando le risorse del nostro pianeta.

Che cos'è il riciclo

Il riciclo è un'azione molto importante che facciamo ogni giorno per prenderci cura della Terra. Quando un oggetto non ci serve più, invece di buttarlo nella spazzatura indifferenziata, possiamo trasformarlo in qualcosa di nuovo. Pensa a una bottiglia di plastica vuota: non è davvero un rifiuto, ma un materiale che può rinascere sotto forma di una maglietta sportiva o di una nuova bottiglia. Allo stesso modo, un foglio di giornale letto e accartocciato può diventare un quaderno nuovo di zecca. Il riciclo è proprio questo: un viaggio in cui i materiali vecchi tornano utili invece di sparire per sempre. È come una magia che la scienza e le persone insieme rendono possibile.

Perché riciclare è importante

Riciclare aiuta a proteggere la natura, gli animali e tutte le persone che vivono sulla Terra. Se buttiamo via tutto senza pensarci, le discariche si riempiono di montagne di rifiuti che inquinano il suolo, l'aria e l'acqua dei fiumi. Inoltre, per fabbricare oggetti nuovi servono tante risorse come alberi, petrolio, sabbia e acqua, che non sono infinite sul nostro pianeta. Riciclando, usiamo di meno queste risorse preziose e lasciamo respirare i boschi, i mari e gli animali che li abitano. Per esempio, riciclando i barattoli di vetro evitiamo di estrarre nuova sabbia dalle spiagge. Riciclando la carta, invece, salviamo molti alberi che continuano a produrre ossigeno per noi.

I materiali che si possono riciclare

Non tutti i rifiuti sono uguali: ognuno è fatto di un materiale diverso e va trattato in modo speciale. I materiali che ricicliamo più spesso sono la carta, la plastica, il vetro, il metallo e i resti del cibo, che chiamiamo organico o umido. La carta si trova nei libri vecchi, nelle scatole dei biscotti e nei volantini della pubblicità. La plastica forma le bottiglie dell'acqua, i flaconi del bagnoschiuma e le vaschette dello yogurt. Il vetro compone i barattoli della marmellata e le bottiglie del succo di frutta. Il metallo, infine, si nasconde nelle lattine delle bibite e nelle scatolette del tonno. Anche le bucce della frutta e della verdura sono preziose perché diventano terra fertile per il giardino.

La raccolta differenziata

Per riciclare bene serve dividere i rifiuti prima di buttarli, e questa azione si chiama raccolta differenziata. A casa e a scuola troviamo bidoni di colori diversi, ognuno destinato a un materiale specifico da raccogliere separatamente. Ecco i passaggi semplici da seguire ogni giorno:

  1. Guarda l'oggetto che vuoi buttare e capisci di che materiale è fatto.
  2. Sciacqualo velocemente se è sporco di cibo o di bevande.
  3. Cerca il bidone giusto leggendo l'etichetta o guardando il colore.
  4. Metti il rifiuto dentro, schiacciandolo se occupa troppo spazio.

Per esempio, dopo aver bevuto il latte a colazione, sciacqui il cartone e lo metti nel bidone della carta. Dopo aver mangiato una mela, invece, butti il torsolo nel bidone dell'umido insieme alle altre bucce.

I colori dei bidoni

I colori dei bidoni cambiano un po' da città a città, ma di solito seguono una regola condivisa per aiutare tutti a non sbagliare. Il giallo è il colore della plastica e del metallo leggero come le lattine. Il blu raccoglie la carta e il cartone, come i quaderni vecchi e le scatole della pizza pulite. Il verde è dedicato al vetro, quindi ai barattoli e alle bottiglie senza tappo. Il marrone serve per l'umido, cioè per gli avanzi del pranzo e le bucce della frutta. Il grigio o il nero, infine, raccolgono ciò che non si può riciclare, come i pannolini sporchi o alcuni giocattoli rotti. Ricordare bene questi colori è come imparare le regole di un gioco di squadra in cui tutti vinciamo insieme.

Il viaggio di un oggetto riciclato

Quando metti un rifiuto nel bidone giusto, comincia un piccolo viaggio molto interessante che vale la pena conoscere. Prima il camion della nettezza urbana raccoglie il bidone e lo porta in un grande centro di selezione. Lì delle macchine speciali, insieme agli operai, separano ancora meglio i materiali e li puliscono per bene. Poi il materiale viene schiacciato, tritato, fuso o ammorbidito dentro grandi fabbriche con macchinari potenti. Infine, da questa pasta nuova nascono oggetti diversi come panchine, vestiti, fogli, lattine e tantissime altre cose. Per esempio, dieci bottiglie di plastica trasparente possono trasformarsi in un comodo pile invernale. Da un mucchio di giornali, invece, può nascere il cartone di una scatola da scarpe.

Le tre erre: ridurre, riusare, riciclare

Per aiutare ancora di più il pianeta, gli scienziati ci insegnano tre parole magiche che cominciano tutte con la lettera erre. La prima è ridurre, e significa comprare e consumare meno cose superflue, scegliendo solo ciò che ci serve davvero. La seconda è riusare, cioè usare di nuovo gli oggetti per altri scopi prima di buttarli via, come un vasetto vuoto che diventa un portamatite. La terza è riciclare, di cui abbiamo parlato finora, ed è l'ultima azione utile da fare. Per esempio, possiamo ridurre comprando una borraccia invece di tante bottigliette usa e getta. Possiamo riusare i fogli di carta scrivendo anche sul retro bianco, prima di metterli nel bidone blu. Queste tre erre, messe insieme, formano una squadra fortissima.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegna cinque bidoni della raccolta differenziata, uno per ogni colore (giallo, blu, verde, marrone, grigio). Accanto a ciascun bidone, disegna o scrivi due oggetti che butteresti dentro durante una normale giornata a casa tua.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.oggetti-materiali-trasformazioni.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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