Il ciclo di vita delle piante

SpiegazioneScuola primaria · 2ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le piante nascono, crescono, fanno fiori e frutti, e poi dai loro semi nascono nuove piante: questo viaggio meraviglioso si chiama ciclo di vita.

Le piante sono esseri viventi

Le piante, proprio come gli animali e le persone, sono esseri viventi: questo significa che nascono, mangiano, respirano, crescono, si riproducono e infine muoiono. Anche se non corrono e non parlano, le piante fanno tantissime cose nel silenzio del giardino o del bosco. Per nutrirsi assorbono acqua e sali minerali dal terreno con le radici, e usano la luce del sole per fabbricarsi il cibo nelle foglie verdi. Respirano scambiando aria con l'ambiente attraverso piccolissimi buchini chiamati stomi, che si trovano sotto le foglie. Reagiscono anche agli stimoli: il girasole, per esempio, gira la sua corolla verso il sole, e la mimosa pudica chiude le foglie se la sfiori con un dito. Per tutti questi motivi possiamo dire con sicurezza che la pianta è viva tanto quanto un cagnolino o un pesciolino rosso.

Il seme: il punto di partenza

Ogni nuova pianta comincia il suo viaggio da un piccolo seme, che è una specie di valigia magica piena di tutto ciò che serve per nascere. Dentro al seme si nascondono una minuscola pianta addormentata e una scorta di cibo che la nutrirà nei primi giorni di vita. I semi possono avere forme e dimensioni molto diverse: il seme del fagiolo è grande come un'unghia e lo possiamo tenere in mano, mentre quello del papavero è così piccolo che ne stanno cento sulla punta di un dito. Il seme può restare fermo e tranquillo per mesi o addirittura anni, aspettando il momento giusto per svegliarsi. Quando trova terra umida, calore e aria, allora capisce che è arrivato il tempo di crescere. Pensa al seme di mela che trovi quando mangi la frutta: se lo piantassi nella terra del vaso, potrebbe diventare un giorno un grande albero.

La germinazione: il seme si sveglia

Quando il seme assorbe l'acqua dal terreno, comincia a gonfiarsi e poi si rompe la sua buccia esterna. Da lì spunta prima una piccola radice bianca, che scende verso il basso cercando altra acqua e nutrimento. Subito dopo nasce un germoglio verde tenero che, al contrario, spinge verso l'alto per cercare la luce del sole. Questo momento si chiama germinazione e di solito succede in pochi giorni, se la terra è umida e fa abbastanza caldo. Se metti un fagiolo dentro un bicchiere con un po' di cotone bagnato, in tre o quattro giorni potrai vedere comparire la radichetta. Anche il granoturco, se viene seminato in primavera nei campi, germoglia in poco tempo regalandoci file e file di piantine verdi.

La piantina cresce

Dopo la germinazione la piantina ha bisogno di tante cose per crescere forte e sana: acqua, luce, aria buona e terra ricca di nutrimento. Le radici si allungano sotto il terreno come tante manine che afferrano e bevono, mentre il fusto diventa più alto e più robusto giorno dopo giorno. Sul fusto compaiono le prime foglie vere, che sono verdi grazie a una sostanza chiamata clorofilla: è proprio lei che permette alla pianta di catturare la luce del sole. Se non c'è luce abbastanza, la pianta diventa gialla e debole, e se manca l'acqua appassisce e piega le foglie verso il basso. Una pianta di basilico sul davanzale della cucina cresce bene se la annaffi spesso e se prende il sole del mattino. Allo stesso modo, un girasole seminato in giardino in poche settimane può diventare alto quanto te.

Fiori e impollinazione

Quando la pianta è abbastanza grande e forte, su di lei sbocciano i fiori, che sono colorati e spesso profumati apposta per attirare gli insetti. Dentro al fiore si trova il polline, una polverina gialla che serve a creare i semi nuovi: senza polline non potrebbero nascere altre piantine. Le api, le farfalle e i bombi volano da un fiore all'altro per cercare il nettare dolce, e mentre lo fanno si sporcano di polline sulle zampette pelose. Quando poi si posano su un altro fiore della stessa specie, lasciano cadere lì il polline che avevano addosso: questo passaggio si chiama impollinazione. Pensa ai fiori del ciliegio che a primavera riempiono i rami di bianco e attirano centinaia di api ronzanti. Anche i pomodori dell'orto producono piccoli fiori gialli che vengono visitati dai bombi prima di trasformarsi in frutti rossi.

Frutti e nuovi semi

Dopo che il fiore è stato impollinato, i suoi petali cadono a terra e al loro posto comincia a formarsi il frutto, che contiene al suo interno i semi. Il frutto è come una scatolina protettiva: serve a custodire i semi e ad aiutarli a viaggiare lontano dalla pianta madre. Alcuni frutti sono dolci e saporiti, come la mela e la pera, e vengono mangiati dagli animali che poi spargono i semi in luoghi nuovi. Altri frutti hanno invece dei piccoli uncini o delle ali, come il dente di leone con i suoi paracadute bianchi che il vento porta via. In questo modo i semi possono arrivare anche molto lontano e crescere in posti dove la pianta madre non avrebbe mai potuto arrivare. Così, da un solo fiore di melo, possono nascere mele che a loro volta nascondono semi pronti a diventare nuovi alberi.

Il ciclo ricomincia

Quando un seme cade sul terreno e trova le condizioni giuste, comincia di nuovo il suo viaggio e l'intero ciclo ricomincia da capo. Questo è il motivo per cui parliamo di ciclo di vita: è come un cerchio che non finisce mai, perché ogni pianta nuova produce altri semi che diventeranno altre piante ancora. Alcune piante completano questo giro in pochi mesi, come il fagiolo o il girasole, che fanno tutto in una sola estate. Altre invece impiegano molti anni: un albero di castagno può vivere anche cento anni prima che ogni autunno lasci cadere le sue castagne piene di semi. Anche se sembra che d'inverno le piante siano ferme, in realtà stanno solo riposando e aspettando la primavera per ricominciare. Così, quando vedi un prato fiorito, ricordati che ogni fiore è una piccola tappa di un ciclo che dura da milioni di anni.

Ricorda

Il ciclo di vita della pianta segue sempre questi passaggi:

  1. Il seme cade nel terreno e, con acqua, calore e aria, comincia a germogliare.
  2. Nasce una piccola piantina con radici verso il basso e germoglio verso l'alto.
  3. La piantina cresce diventando una pianta adulta con fusto, foglie e rami.
  4. Sulla pianta sbocciano i fiori che, grazie al polline, vengono impollinati.
  5. Dai fiori nascono i frutti, che custodiscono al loro interno i nuovi semi.
  6. I semi cadono o vengono portati lontano e il ciclo ricomincia da capo.

Piccolo esercizio di verifica: sul tuo quaderno disegna un grande cerchio e dividilo in sei spicchi. In ogni spicchio fai un disegno colorato che rappresenti una delle sei fasi del ciclo di vita (seme, germoglio, piantina, pianta adulta con fiore, frutto con semi, semi che cadono). Sotto ogni disegno scrivi il nome della fase. Infine, accanto al cerchio, rispondi a queste due domande: "Quali tre cose servono al seme per germogliare?" e "Chi aiuta i fiori durante l'impollinazione?".

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