I materiali: scopriamo di cosa sono fatte le cose

SpiegazioneScuola primaria · 1ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Tutto ciò che ci circonda è fatto di un materiale: legno, vetro, plastica, stoffa, metallo, carta e tanti altri. Scoprire i materiali significa imparare a guardare il mondo con occhi curiosi e a riconoscere di cosa sono fatti gli oggetti che usiamo ogni giorno.

Che cosa sono i materiali

Quando prendiamo in mano un oggetto, possiamo chiederci una cosa molto interessante: di cosa è fatto? La risposta a questa domanda è il materiale, cioè la sostanza con cui l'oggetto è stato costruito dalle persone o dalla natura. Una sedia, per esempio, può essere fatta di legno, di plastica oppure di metallo, ma resta sempre una sedia perché serve a sederci sopra. Lo stesso oggetto può quindi esistere in materiali diversi, e ogni materiale gli dà caratteristiche un po' differenti, come il peso o il colore. Pensiamo a un bicchiere di vetro e a un bicchiere di plastica: tutti e due contengono l'acqua, ma uno è pesante e fragile, l'altro è leggero e resistente. Imparare a riconoscere i materiali è come imparare le parole di una lingua segreta che ci racconta come è fatto il mondo intorno a noi.

I materiali che vediamo tutti i giorni

Intorno a noi ci sono moltissimi materiali, e i più comuni hanno nomi che conosciamo già molto bene. Il legno viene dagli alberi e lo troviamo nei tavoli, nelle matite, negli scaffali della libreria e nelle porte di casa. La plastica è un materiale inventato dalle persone ed è usato per costruire giocattoli, bottiglie, penne e contenitori di ogni forma e colore. Il vetro è trasparente e lo riconosciamo nelle finestre, nei bicchieri e nei vasetti della marmellata che vediamo in cucina. Il metallo è duro e brillante: lo usiamo per fare le forchette, le chiavi della porta e i binari del treno. Anche la carta è un materiale prezioso, perché ci permette di avere libri, quaderni e fogli da disegno per la scuola. La stoffa, invece, è il materiale dei nostri vestiti, delle lenzuola del letto e delle tende che coprono le finestre.

Le proprietà dei materiali

Ogni materiale ha alcune caratteristiche speciali che lo rendono diverso dagli altri e adatto a usi particolari. Ci sono materiali duri, come il sasso e il ferro, che non si piegano e non si rompono facilmente sotto le nostre dita. Ci sono poi materiali morbidi, come la lana del maglione o la spugna della vasca da bagno, che si schiacciano quando li tocchiamo. Alcuni materiali sono trasparenti, come il vetro della finestra, e ci lasciano vedere attraverso, mentre altri sono opachi, come il legno della porta, e nascondono ciò che c'è dietro. Esistono materiali leggeri, come una piuma o un foglio di carta, che possono volare nell'aria, e materiali pesanti, come una pentola di ferro, che restano fermi al loro posto. Imparare queste caratteristiche ci aiuta a capire perché ogni oggetto è fatto proprio di quel materiale e non di un altro.

Materiali naturali e materiali artificiali

I materiali possono essere divisi in due grandi famiglie, e questa è una scoperta davvero importante per piccoli scienziati come noi. I materiali naturali sono quelli che troviamo già pronti in natura, senza che nessuno li debba costruire in fabbrica. Sono naturali, per esempio, il legno che cresce sugli alberi, la lana che si ottiene dalle pecore e l'argilla che si raccoglie dalla terra del fiume. I materiali artificiali, invece, sono quelli inventati e costruiti dalle persone usando macchinari speciali nelle fabbriche. Sono artificiali, per esempio, la plastica delle bottigliette, il vetro delle finestre e la gomma delle ruote della bicicletta. Capire questa differenza ci insegna a rispettare la natura, perché molti materiali nascono proprio dagli alberi, dagli animali e dalla terra che ci circondano.

A cosa servono i materiali

Non tutti i materiali vanno bene per fare tutti gli oggetti: questa è una regola fondamentale che gli adulti seguono sempre quando costruiscono qualcosa. Per fare una pentola scegliamo il metallo, perché resiste al fuoco caldo del fornello senza bruciarsi e senza sciogliersi. Per fare un cuscino, invece, scegliamo la stoffa morbida e l'imbottitura soffice, perché vogliamo qualcosa di comodo su cui appoggiare la testa quando dormiamo. Per costruire una barca usiamo il legno o materiali che galleggiano sull'acqua, mentre per fare un ombrello scegliamo una stoffa che non lascia passare la pioggia. Anche per gli stivali della pioggia usiamo la gomma, perché tiene i piedi asciutti e non lascia entrare le pozzanghere. Ogni materiale, quindi, viene scelto con attenzione in base al lavoro che dovrà fare nella nostra vita di tutti i giorni.

Materiali e sensi: tocca, guarda, ascolta

Per conoscere bene un materiale dobbiamo usare i nostri sensi, proprio come fanno gli scienziati nei loro laboratori pieni di strumenti. Con gli occhi possiamo vedere il colore del materiale, se è lucido come uno specchio oppure opaco come un sasso di fiume. Con le mani possiamo toccare e capire se è liscio come la pancia di un pesciolino o ruvido come la corteccia di un albero. Con le orecchie possiamo ascoltare il suono che fa quando lo battiamo: il legno fa un rumore sordo, il metallo invece suona come una campanella. Possiamo anche provare a piegarlo con attenzione, a strapparlo o a metterlo nell'acqua per vedere se galleggia o se va a fondo. Ogni piccola scoperta ci aiuta a costruire una vera mappa segreta dei materiali del mondo intorno a noi.

I materiali e la natura: riciclare con cura

I materiali sono preziosi e non bisogna mai sprecarli, perché molti di loro arrivano direttamente dalla natura che dobbiamo proteggere. Quando buttiamo via un oggetto, è importante fare la raccolta differenziata, cioè separare la carta, la plastica, il vetro e il metallo in contenitori diversi. In questo modo i materiali possono essere riciclati, cioè usati di nuovo per costruire oggetti nuovi e bellissimi senza tagliare altri alberi. Una bottiglia di plastica vuota, per esempio, può diventare una maglietta morbida da indossare oppure una nuova bottiglia colorata. Anche i fogli di carta del quaderno possono tornare ad essere carta pulita, pronta per nuovi disegni e nuovi racconti. Prendersi cura dei materiali significa prendersi cura del nostro pianeta Terra, della casa che ci ospita tutti i giorni.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna tre oggetti che hai nello zaino, scrivi sotto a ciascuno di che materiale è fatto e colora di verde quelli naturali e di rosso quelli artificiali.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.oggetti-materiali-trasformazioni.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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