I cinque sensi sono strumenti meravigliosi che il nostro corpo usa ogni giorno per conoscere tutto quello che ci circonda, dalle cose vicine a quelle lontane.
Che cosa sono i sensi
I sensi sono le strade attraverso cui il nostro corpo riceve le informazioni dal mondo esterno e le porta al cervello, che le interpreta e ci fa capire dove siamo. Noi abbiamo cinque sensi principali e ciascuno di essi lavora grazie a una parte speciale del corpo, chiamata organo di senso. Ogni organo è costruito apposta per cogliere un certo tipo di informazione, come la luce, i suoni o gli odori. Per esempio, quando entriamo in cucina e c'è il pane appena sfornato, il naso ci avvisa subito del profumo invitante. Allo stesso modo, quando arriva la mamma e ci chiama dalla stanza accanto, sono le orecchie a riconoscere la sua voce. I sensi lavorano spesso insieme, perché il mondo ci parla in molti modi contemporaneamente.
La vista: gli occhi che osservano
La vista è il senso che ci permette di vedere i colori, le forme, le dimensioni e i movimenti di tutto ciò che ci circonda grazie agli occhi. Gli occhi sono come due piccole finestre attraverso cui entra la luce, e senza la luce non potremmo vedere nulla, neanche le cose più colorate. Per questo motivo, di notte, quando spegniamo la lampada, la stanza diventa buia e gli oggetti sembrano scomparire, anche se in realtà sono ancora lì. Per esempio, con la vista riconosciamo se il semaforo è rosso o verde mentre attraversiamo la strada con il papà. Un altro esempio quotidiano è quando guardiamo un libro illustrato e distinguiamo subito il leone giallo dall'elefante grigio. Gli occhi vanno protetti: non dobbiamo guardare direttamente il sole e dobbiamo riposarli quando ci stanchiamo.
L'udito: le orecchie che ascoltano
L'udito è il senso che ci consente di sentire i suoni, i rumori, le voci e la musica grazie alle nostre orecchie, che funzionano sia di giorno sia di notte. I suoni viaggiano nell'aria come piccole onde invisibili ed entrano nelle orecchie, che li trasformano in messaggi diretti al cervello. Grazie all'udito possiamo distinguere un suono forte, come il clacson di un'automobile, da un suono delicato, come il fruscio delle foglie quando soffia il vento. Per esempio, quando suona la campanella della scuola, capiamo subito che è il momento di entrare in classe oppure di andare in cortile. Un altro esempio si trova a casa, quando sentiamo il timer del forno che avvisa che la torta è pronta. Le orecchie vanno tenute pulite e protette dai rumori troppo forti, che possono fare male.
L'olfatto: il naso che annusa
L'olfatto è il senso che ci permette di riconoscere gli odori e i profumi attraverso il naso, ed è uno dei sensi più legati alla memoria. Dentro il naso ci sono piccolissime parti capaci di catturare le particelle che galleggiano nell'aria e che provengono dai cibi, dai fiori o dagli oggetti. Per esempio, quando passiamo davanti a una pasticceria, sentiamo subito il profumo dolce dei biscotti appena cotti e ci viene l'acquolina in bocca. Un altro esempio importante è quando l'olfatto ci avvisa di un pericolo, come l'odore del fumo che potrebbe segnalare un incendio. Anche gli odori sgradevoli, come quello dei rifiuti, sono utili perché ci dicono di stare lontani da qualcosa che potrebbe non essere sano. Quando siamo raffreddati il naso si chiude e facciamo fatica a sentire bene gli odori.
Il gusto: la lingua che assaggia
Il gusto è il senso che ci fa riconoscere i sapori dei cibi e delle bevande grazie alla lingua, ricoperta da tantissime piccole papille gustative. I sapori principali che la nostra lingua sa distinguere sono quattro: dolce, salato, amaro e aspro, e ognuno di essi ci dà una sensazione diversa. Per esempio, quando mangiamo una fetta di anguria a merenda, sentiamo subito il sapore dolce e fresco che ci piace tanto. Un altro esempio è quando assaggiamo una patatina e riconosciamo il sapore salato che resta sulla lingua. Il gusto e l'olfatto lavorano molto insieme: quando abbiamo il naso chiuso, anche i cibi più buoni sembrano avere poco sapore. Per allenare il gusto è importante provare cibi diversi e non fermarsi solo a quelli che già conosciamo.
Il tatto: la pelle che tocca
Il tatto è il senso che ci permette di percepire la pelle sul mondo, e funziona in tutto il corpo, ma soprattutto attraverso le mani e i polpastrelli. Grazie al tatto sentiamo se una cosa è liscia o ruvida, calda o fredda, morbida o dura, leggera o pesante, e capiamo molto sugli oggetti senza nemmeno vederli. Per esempio, quando accarezziamo il pelo di un gatto, sentiamo che è morbido e caldo, e questo ci fa provare una sensazione piacevole. Un altro esempio è quando tocchiamo per sbaglio una pentola appena tolta dal fuoco: la pelle ci avvisa subito del calore e ritiriamo la mano per non bruciarci. Il tatto, dunque, è anche un senso che ci protegge dai pericoli e ci aiuta a muoverci con sicurezza nel mondo intorno a noi.
Quando i sensi lavorano insieme
I sensi non lavorano mai da soli, ma collaborano tra loro come una piccola squadra che ci racconta tutto del mondo in modo completo e ricco di particolari. Quando mangiamo una mela, per esempio, la vista ci mostra il colore rosso brillante, il tatto ci fa sentire la buccia liscia, l'olfatto coglie il profumo fresco, il gusto riconosce il sapore dolce e l'udito sente il croc del primo morso. Un altro esempio è una passeggiata al parco in primavera: vediamo i fiori colorati, sentiamo il canto degli uccellini, annusiamo l'erba tagliata, tocchiamo la corteccia ruvida degli alberi e gustiamo il succo della frutta. Tutto questo arriva al cervello, che mette insieme i pezzi come un puzzle e ci fa capire bene la situazione. Per questo dobbiamo prenderci cura di tutti i nostri sensi.
Ricorda
- I sensi sono cinque: vista, udito, olfatto, gusto e tatto.
- Ogni senso ha un suo organo: occhi, orecchie, naso, lingua e pelle.
- I sensi raccolgono le informazioni e le portano al cervello, che le capisce.
- Spesso i sensi lavorano insieme per darci un'idea completa del mondo.
- Bisogna prendersi cura degli organi di senso e proteggerli dai pericoli.
Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: disegna il tuo volto in grande e collega con una freccia ogni organo di senso (occhi, orecchie, naso, lingua) all'oggetto giusto che hai scelto tu in casa (per esempio un libro, una radio, un fiore, un biscotto); poi disegna una mano accanto al viso e collegala a una coperta morbida per ricordare il tatto.