Le misure di superficie servono per dire quanto è grande l'area di una figura piana, usando unità come il metro quadrato.
Quando vogliamo sapere quanto spazio occupa il pavimento di una stanza, la copertina di un quaderno o un campo da gioco, non basta misurare la lunghezza di un lato: dobbiamo misurare la sua superficie. La superficie è la parte di piano racchiusa dal contorno di una figura, e per misurarla usiamo unità speciali chiamate misure di superficie. A differenza delle misure di lunghezza, che hanno una sola dimensione, le misure di superficie ne hanno due, perché tengono conto sia della larghezza sia dell'altezza della figura.
L'unità fondamentale e i suoi multipli e sottomultipli
L'unità fondamentale per misurare la superficie è il metro quadrato, che si scrive m² e corrisponde a un quadrato con il lato lungo un metro. A partire dal metro quadrato si costruiscono i multipli, cioè unità più grandi, e i sottomultipli, cioè unità più piccole, ciascuna identificata da un piccolo numero 2 in alto. I multipli sono il decametro quadrato (dam²), l'ettometro quadrato (hm²) e il chilometro quadrato (km²), mentre i sottomultipli sono il decimetro quadrato (dm²), il centimetro quadrato (cm²) e il millimetro quadrato (mm²). La caratteristica più importante di queste misure è che ogni unità vale cento volte quella immediatamente più piccola, non dieci come accadeva nelle lunghezze. Per esempio, 1 m² contiene 100 dm², perché in un quadrato di un metro di lato entrano dieci file da dieci decimetri quadrati ciascuna. Questa proprietà cambia il modo in cui leggiamo e scriviamo i numeri nella tabella delle misure.
Come trasformare le misure di superficie
Per passare da un'unità a un'altra usiamo la scala delle misure, ricordando che ogni gradino vale cento e non dieci. Quando trasformiamo una misura più grande in una più piccola moltiplichiamo per 100 per ogni gradino che scendiamo, mentre quando passiamo a una misura più grande dividiamo per 100 per ogni gradino che saliamo. Nella tabella ogni unità occupa due caselle, una per le decine e una per le unità, e questa è la regola che ci guida nelle equivalenze. Seguiamo questi passi quando dobbiamo trasformare una misura:
- Scrivi il numero nella tabella facendo coincidere la cifra delle unità con la casella di destra dell'unità di partenza.
- Conta quanti gradini ci sono fra l'unità di partenza e quella di arrivo.
- Sposta la virgola di due posti per ogni gradino, a destra se scendi e a sinistra se sali, aggiungendo zeri quando servono.
Per esempio, per trasformare 7 m² in cm² scendiamo di due gradini (m² → dm² → cm²), quindi spostiamo la virgola di quattro posti a destra e otteniamo 70 000 cm². Allo stesso modo, 250 dm² diventano 2,5 m² perché saliamo di un gradino e spostiamo la virgola di due posti a sinistra.
Ricorda
- L'area di una figura piana si misura in metri quadrati (m²) e nei suoi multipli e sottomultipli.
- Ogni unità di superficie vale 100 volte quella immediatamente più piccola: per le equivalenze si moltiplica o si divide per 100 a ogni gradino.
- Esercizio sul quaderno: disegna un quadrato con il lato di 1 dm, dividilo in quadretti di 1 cm di lato, conta quanti quadretti ottieni e scrivi l'equivalenza tra dm² e cm² che hai verificato con il disegno.