Le misure di superficie

SpiegazioneScuola primaria · 5ªmatematica

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione

Le misure di superficie servono a dire quanto è grande la parte di piano racchiusa dentro una figura, come un campo da gioco o il pavimento della cameretta.

Immagina di voler ricoprire il pavimento della tua stanza con piastrelle quadrate, oppure di voler sapere quanta erba serve per il giardino della scuola. In tutti questi casi non basta misurare la lunghezza di un lato, perché stiamo lavorando con una zona che ha due dimensioni, cioè lunghezza e larghezza insieme. Per rispondere a domande di questo tipo servono unità di misura speciali, che riescano a contare quanti quadretti uguali entrano dentro la figura. Queste unità di misura formano una famiglia ordinata, con multipli e sottomultipli, proprio come accade con i metri o con i litri. Capire come funzionano ci aiuta a risolvere tanti piccoli problemi della vita di tutti i giorni in modo preciso.

L'unità fondamentale: il metro quadrato

L'unità di misura principale della superficie è il metro quadrato, che si scrive m² e corrisponde a un quadrato con il lato lungo esattamente un metro. Per immaginarlo concretamente puoi pensare a un grande tappetino quadrato disteso sul pavimento, con ogni lato della lunghezza di un passo abbondante di un adulto. Quando misuriamo l'area di una stanza diciamo, ad esempio, che è di 12 m², intendendo che dentro la stanza potrebbero entrare dodici quadrati di quel tipo. È molto importante non confondere il metro quadrato con il metro lineare, perché il primo misura una superficie mentre il secondo misura solo una lunghezza. Il piccolo numero 2 scritto in alto accanto alla lettera m ci ricorda proprio che stiamo lavorando con due dimensioni moltiplicate tra loro. Senza quel numero il significato cambierebbe completamente e il risultato non avrebbe più senso.

I multipli del metro quadrato

Quando le superfici da misurare sono molto grandi, come un parco cittadino o un campo coltivato, il metro quadrato diventa scomodo perché servirebbero numeri enormi. Per questo motivo esistono i multipli, che sono unità di misura più grandi e ci permettono di scrivere quantità più maneggevoli. I principali multipli sono il decametro quadrato dam², l'ettometro quadrato hm² e il chilometro quadrato km², che è la misura più grande della famiglia. Il chilometro quadrato corrisponde a un quadrato con il lato di mille metri ed è usato per indicare l'estensione di una città, di un lago o di una regione. Per esempio, un piccolo paese di montagna può avere una superficie di circa 15 km², mentre un grande quartiere cittadino potrebbe estendersi per 2 km². Conoscere queste unità ci aiuta a leggere correttamente le informazioni che troviamo sui libri di geografia e sulle mappe.

I sottomultipli del metro quadrato

Quando invece le superfici sono molto piccole, come la copertina di un libro o un francobollo, conviene usare unità di misura più minute, dette sottomultipli. I principali sottomultipli del metro quadrato sono il decimetro quadrato dm², il centimetro quadrato cm² e il millimetro quadrato mm². Un decimetro quadrato è grande circa come la base di una piccola scatola di colori, mentre un centimetro quadrato è simile alla superficie dell'unghia del tuo pollice. Il millimetro quadrato è davvero minuscolo e si usa per misurare oggetti come la punta di una matita o la testa di uno spillo. Quando facciamo un disegno geometrico sul quaderno a quadretti, ogni quadretto piccolo misura circa mezzo centimetro quadrato. Questi sottomultipli sono molto utili a scuola, perché ci permettono di lavorare con figure disegnate sul foglio in modo preciso.

Come passare da un'unità all'altra

La cosa più importante e curiosa delle misure di superficie è che, per passare da un'unità a quella vicina, si moltiplica o si divide per 100 e non per 10 come avveniva con le lunghezze. Questo accade perché ogni quadrato più grande contiene esattamente cento quadrati più piccoli del gradino precedente, come puoi verificare disegnando una griglia di dieci per dieci. Per ricordarsi i passaggi conviene seguire un piccolo metodo ordinato.

  1. Scrivi la scala delle unità dalla più grande km² alla più piccola mm².
  2. Conta quanti gradini ci sono tra l'unità di partenza e quella di arrivo.
  3. Moltiplica per 100 ogni volta che scendi verso un'unità più piccola.
  4. Dividi per 100 ogni volta che sali verso un'unità più grande.

Facciamo un esempio concreto, trasformando 3 m² in dm²: dal metro quadrato al decimetro quadrato scendiamo di un gradino, quindi moltiplichiamo per 100 e otteniamo 300 dm². Se invece volessimo trasformare 500 cm² in dm², saliremmo di un gradino e dovremmo dividere per 100, ottenendo come risultato 5 dm². Con un po' di esercizio queste trasformazioni diventeranno semplici e veloci.

Ricorda

Le misure di superficie servono a quantificare l'estensione di figure piane e hanno come unità principale il metro quadrato, scritto m². La famiglia delle superfici comprende multipli come km², hm² e dam², e sottomultipli come dm², cm² e mm², ciascuno cento volte più grande o più piccolo del vicino. Per passare da un'unità all'altra ricordiamo sempre di moltiplicare o dividere per 100, contando con attenzione i gradini della scala. Ora prova tu: una piazza misura 4 hm², quanti m² sono? Dovrai scendere di due gradini, quindi moltiplicare due volte per 100, ottenendo come risultato 40.000 m². Se ci sei riuscito hai capito davvero come funzionano le misure di superficie e potrai usarle in tante situazioni concrete della vita quotidiana.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.tecnico-turismo.matematica.cl1.geometria.02 — Riordino degli istituti tecnici. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

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