Le frazioni equivalenti

SpiegazioneScuola primaria · 5ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le frazioni equivalenti sono frazioni che hanno una scrittura diversa ma rappresentano la stessa identica quantità: cambiano i numeri, ma il valore resta uguale.

Che cosa sono le frazioni equivalenti

Immagina di avere una pizza divisa in due metà uguali e di mangiarne una: hai mangiato 1/2 della pizza. Ora immagina la stessa pizza tagliata in quattro fette identiche, e di mangiarne due: hai mangiato 2/4 della pizza. La quantità di pizza che hai mangiato è esattamente la stessa, anche se le frazioni che la descrivono sembrano diverse. Le frazioni 1/2 e 2/4 si dicono equivalenti perché indicano la medesima parte del tutto, pur essendo scritte con numeri differenti. Allo stesso modo, se prendi una bottiglia da un litro e ne bevi metà, puoi dire di aver bevuto 1/2 di bottiglia oppure 3/6, perché tre sesti corrispondono sempre a una metà. Capire questo concetto è importantissimo, perché ti permette di confrontare quantità, di semplificare i calcoli e di lavorare con le frazioni in modo più sicuro e veloce.

La regola fondamentale

Per ottenere una frazione equivalente a una frazione data, devi moltiplicare o dividere il numeratore e il denominatore per lo stesso numero diverso da zero. Questa operazione si chiama anche "proprietà invariantiva" della frazione, perché il valore della frazione resta invariato. Per esempio, partendo da 2/3 e moltiplicando sopra e sotto per 4, ottieni 8/12, che vale esattamente quanto 2/3. Se invece parti da 6/9 e dividi sopra e sotto per 3, ottieni 2/3, che è di nuovo equivalente. Attenzione, però: l'operazione deve essere sempre la stessa su entrambi i numeri, e non puoi mai dividere per zero, perché in matematica la divisione per zero non esiste. Se moltiplichi solo il numeratore o cambi i due numeri in modo diverso, il valore della frazione cambia e non ottieni più una frazione equivalente.

Le frazioni equivalenti con la moltiplicazione

Quando moltiplichi sopra e sotto per uno stesso numero, stai "ingrandendo" la scrittura della frazione, ma in realtà non cambi quanto vale. È come se prendessi una torta divisa in 4 fette e ne mangiassi 1, cioè 1/4: se la stessa torta fosse tagliata in 8 fette più piccole, ne dovresti mangiare 2 per averne la stessa quantità, ottenendo 2/8. Numericamente: 1/4 = (1×2)/(4×2) = 2/8. Pensa anche a un quaderno con 5 pagine scritte su 10 totali: puoi dire 5/10 oppure, moltiplicando per 3, 15/30, e si tratta sempre della stessa porzione di quaderno. Puoi moltiplicare per qualsiasi numero intero positivo: 2, 3, 4, 10, e così via. Questo procedimento è utilissimo soprattutto quando devi confrontare due frazioni con denominatori diversi, perché ti permette di trasformarle in frazioni che hanno lo stesso denominatore.

Le frazioni equivalenti con la divisione

Dividere sopra e sotto per lo stesso numero significa invece "rimpicciolire" la scrittura della frazione, semplificandola. Questa operazione si chiama anche semplificazione e serve a scrivere la frazione con numeri più piccoli e maneggevoli. Per esempio, la frazione 12/18 può essere semplificata dividendo numeratore e denominatore per 6, ottenendo 2/3, che è una scrittura molto più snella. Pensa a una scatola di 18 cioccolatini di cui ne hai mangiati 12: puoi dire 12/18, ma è più semplice ed elegante dire 2/3 della scatola. Ricorda che puoi dividere solo se entrambi i numeri sono divisibili esattamente per lo stesso numero, senza resto: se non lo sono, devi cercare un altro divisore comune. Quando non si può più dividere ulteriormente, si dice che la frazione è ridotta ai minimi termini, e questa è la sua forma più semplice possibile.

Come riconoscere se due frazioni sono equivalenti

A volte ti vengono presentate due frazioni e devi capire se sono equivalenti oppure no, senza disegnarle. Esiste un trucco rapido e potentissimo, chiamato prodotto in croce: moltiplichi il numeratore della prima per il denominatore della seconda, poi il denominatore della prima per il numeratore della seconda; se i due risultati sono uguali, le frazioni sono equivalenti. Per esempio, per verificare se 3/4 e 9/12 sono equivalenti, calcoli 3×12 = 36 e 4×9 = 36: i due risultati coincidono, quindi le frazioni sono equivalenti. Prova con 2/5 e 4/9: hai 2×9 = 18 e 5×4 = 20, che sono diversi, quindi 2/5 e 4/9 non sono frazioni equivalenti. Questo metodo è velocissimo e funziona sempre, perciò è importante impararlo bene. In alternativa, puoi anche provare a semplificare entrambe le frazioni fino ai minimi termini: se ottieni la stessa scrittura, allora sono equivalenti.

A che cosa servono le frazioni equivalenti

Le frazioni equivalenti non sono solo un esercizio scolastico, ma uno strumento utilissimo nella vita di tutti i giorni e nei calcoli matematici. Servono soprattutto quando devi confrontare due frazioni che sembrano molto diverse fra loro, come 3/4 e 5/8: trasformando 3/4 in 6/8 capisci subito che 6/8 è maggiore di 5/8. Servono anche per addizionare o sottrarre frazioni con denominatori diversi, perché prima di fare l'operazione devi rendere uguali i denominatori usando frazioni equivalenti. Pensa, per esempio, a una ricetta che richiede 1/2 litro di latte e 1/4 di latte di mandorla: per sommare le due quantità trasformi 1/2 in 2/4 e ottieni 3/4 di litro totale. Sono utili anche in geometria, nelle misure e nei problemi pratici, come dividere una stanza in parti uguali o calcolare quanti pezzi di torta restano dopo una festa. Insomma, padroneggiare le frazioni equivalenti significa diventare molto più sicuri con la matematica.

Errori comuni da evitare

Un errore frequente è quello di sommare o sottrarre lo stesso numero a numeratore e denominatore, pensando di ottenere una frazione equivalente: questo è un grave sbaglio, perché solo la moltiplicazione e la divisione conservano il valore della frazione. Per esempio, se parti da 1/2 e aggiungi 1 sia sopra che sotto, ottieni 2/3, che non vale quanto 1/2, perché 1/2 è 0,5 mentre 2/3 vale circa 0,67. Un altro errore comune è dimenticare di applicare la stessa operazione a entrambi i termini: se moltiplichi solo il numeratore ma non il denominatore, la frazione cambia completamente di valore. Fai attenzione anche quando semplifichi: se dividi per un numero che non è divisore esatto, ottieni numeri con la virgola e la scrittura non è più una frazione corretta. Infine, ricorda che non puoi mai usare lo zero come numero per moltiplicare o dividere, perché lo zero al denominatore non ha senso in matematica. Controllare sempre i tuoi passaggi ti aiuterà a evitare questi errori e a lavorare in modo più sicuro.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: Sul tuo quaderno, prendi la frazione 4/6 e scrivi tre frazioni equivalenti ottenute con la moltiplicazione (usa i numeri 2, 3 e 5). Poi prendi la frazione 20/30 e semplificala fino ai minimi termini, indicando ogni divisione che fai. Infine, verifica con il prodotto in croce se le frazioni 5/8 e 15/24 sono equivalenti: scrivi i due prodotti e poi rispondi sì o no.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.matematica.cl3.numeri.04-2025 — Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Da revisionare.

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