L'area del parallelogramma

SpiegazioneScuola primaria · 5ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Una forma che sembra storta, ma nasconde un segreto

Immagina di prendere un foglio rettangolare e di spingerlo da un lato, come se volessi farlo "pendere" senza romperlo: ecco che davanti a te compare un parallelogramma. Questa figura geometrica sembra un rettangolo a cui qualcuno ha dato una piccola spinta, eppure conserva una proprietà sorprendente molto utile per il calcolo dell'area. I parallelogrammi si trovano ovunque intorno a noi, dalle piastrelle decorative ai cartelloni stradali a forma di rombo, fino ai motivi geometrici dei pavimenti antichi. In questa scheda scopriremo come misurare la loro superficie partendo da una semplice osservazione: ogni parallelogramma è, in fondo, un rettangolo travestito. Capire questa trasformazione ci permetterà di ricavare la formula in modo logico e di ricordarla per sempre. Pronti a esplorare?

Che cos'è un parallelogramma

Il parallelogramma è un quadrilatero, cioè una figura con quattro lati, in cui i lati opposti sono paralleli tra loro e hanno la stessa lunghezza. Anche gli angoli opposti sono uguali, mentre due angoli vicini sommati danno sempre 180 gradi, come se completassero insieme una linea retta. Il quadrato, il rettangolo e il rombo sono tutti casi particolari di parallelogramma, perché rispettano queste condizioni di parallelismo dei lati. Per esempio, se guardi le facce laterali di una scatola di cioccolatini inclinata su un tavolo, vedrai dei parallelogrammi formarsi davanti ai tuoi occhi. Allo stesso modo, le strisce pedonali viste di lato, quando la strada è inclinata, assumono una forma vagamente simile a questa figura. Riconoscere un parallelogramma è il primo passo per imparare a calcolarne l'area correttamente.

La base e l'altezza: due grandezze da non confondere

Per calcolare l'area del parallelogramma servono due misure precise: la base e l'altezza. La base è semplicemente uno dei lati della figura, di solito quello appoggiato in basso, e si può scegliere liberamente quale lato considerare. L'altezza, invece, è una distanza perpendicolare, cioè il segmento che parte da un lato e raggiunge il lato opposto formando un angolo di 90 gradi. Attenzione: l'altezza non coincide quasi mai con il lato obliquo del parallelogramma, e questo è l'errore più frequente da evitare. Pensa a una tenda da campeggio inclinata: la sua base è la lunghezza del telo a terra, mentre l'altezza è quanto è alta da terra nel punto più alto, misurata in verticale. Allo stesso modo, se osservi uno scivolo del parco visto di lato, la base è l'ombra che proietta a terra e l'altezza è la sua distanza verticale dal suolo.

Da rettangolo a parallelogramma: la scoperta della formula

Il trucco per ricavare la formula dell'area è una piccola magia geometrica chiamata equivalenza. Prendi un parallelogramma di carta, traccia l'altezza in un punto e taglia lungo quella linea: ottieni un triangolo rettangolo. Sposta quel triangolo dall'altra parte della figura, attaccandolo al lato opposto, e davanti a te si forma un rettangolo perfetto, con la stessa base e la stessa altezza di prima. Questo significa che il parallelogramma e il rettangolo hanno esattamente la stessa superficie, perché abbiamo solo spostato un pezzo senza aggiungere o togliere nulla. Da qui nasce la formula: l'area del parallelogramma si calcola moltiplicando la base per l'altezza, proprio come quella del rettangolo. Per esempio, se tagliassimo una pizza a forma di parallelogramma e la riadattassimo, otterremmo una pizza rettangolare con la stessa quantità di ingredienti sopra.

La formula e il suo utilizzo

La regola da imparare è breve e potente: A = b × h, dove A è l'area, b è la base e h è l'altezza relativa a quella base. È fondamentale che la base e l'altezza siano espresse nella stessa unità di misura, perché altrimenti il calcolo darebbe un risultato senza senso. Se la base è 8 centimetri e l'altezza è 5 centimetri, l'area sarà 8 × 5 = 40 centimetri quadrati, e si scrive sempre con il quadratino piccolo in alto. Immagina di voler ricoprire con la carta colorata una decorazione di compleanno a forma di parallelogramma alta 6 cm e larga 10 cm: ti serviranno 60 centimetri quadrati di carta. Oppure, se devi sapere quanto erba serve per riempire un'aiuola del giardino lunga 4 metri e alta 2 metri, otterrai 8 metri quadrati di superficie. Ricordati sempre di scrivere l'unità di misura corretta accanto al numero finale.

Quando l'altezza non si vede subito

Spesso nei disegni l'altezza è già tracciata con una linea tratteggiata all'interno del parallelogramma, ma non sempre è così. In alcuni esercizi vengono dati solo il lato e un'altra informazione, e occorre riflettere prima di applicare la formula. Bisogna assolutamente evitare di moltiplicare la base per il lato obliquo: questo errore farebbe ottenere un'area più grande di quella reale. Per esempio, in un parallelogramma con base di 12 cm, lato obliquo di 7 cm e altezza di 5 cm, l'area è 12 × 5 = 60 cm² e non 12 × 7. Pensa a una rampa da skateboard inclinata: la sua larghezza dal basso è la base, mentre l'altezza è quanto sale verso l'alto in verticale, non la lunghezza della rampa stessa. Anche un cancello a strisce oblique mostra bene questa differenza tra il lato inclinato e l'altezza vera.

Il problema inverso: trovare base o altezza

A volte conosciamo l'area di un parallelogramma e una delle due misure, e dobbiamo scoprire l'altra: in questi casi usiamo le operazioni inverse. Se sappiamo che A = b × h, allora possiamo ricavare b dividendo l'area per l'altezza, oppure ricavare h dividendo l'area per la base. Per esempio, se un parallelogramma ha un'area di 72 cm² e una base di 9 cm, la sua altezza sarà 72 ÷ 9 = 8 cm. Immagina di dover progettare un poster a forma di parallelogramma che occupi esattamente 100 dm² sulla parete: se decidi una base di 20 dm, l'altezza dovrà essere 100 ÷ 20 = 5 dm. Anche un fioraio che prepara un'aiuola di superficie nota può ragionare al contrario per stabilire quanto deve essere lunga la base, una volta scelta l'altezza. La divisione diventa così uno strumento prezioso quanto la moltiplicazione.

Ricorda

Ecco i punti chiave da fissare in mente prima di affrontare gli esercizi:

  1. Il parallelogramma ha lati opposti paralleli e uguali tra loro.
  2. La base è un lato, l'altezza è la distanza perpendicolare al lato opposto.
  3. L'altezza non coincide mai con il lato obliquo, attenzione a non confonderli.
  4. La formula è A = b × h, con base e altezza nella stessa unità di misura.
  5. L'area si esprime sempre con il quadratino piccolo (cm², m², dm²).
  6. Per trovare la base si fa A ÷ h, per trovare l'altezza si fa A ÷ b.

Esercizio di verifica sul quaderno: disegna un parallelogramma con base 7 cm e altezza 4 cm. Traccia l'altezza con una linea tratteggiata e segna l'angolo retto con un quadratino. Calcola l'area applicando la formula e scrivi accanto il risultato con l'unità di misura corretta. Infine, immagina di tagliare il parallelogramma lungo l'altezza e spostare il triangolo: che figura ottieni? Verifica che abbia la stessa area di prima.

Riferimento curricolare

Scheda didattica originale fedele al curriculum sec-1grado.

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