Problemi con le misure

SpiegazioneScuola primaria · 4ªmatematica

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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In questa scheda imparerai a risolvere problemi che parlano di lunghezze, pesi, capacità, tempo e denaro, scegliendo l'unità giusta e ragionando con calma sui dati.

Cosa sono le misure e perché ci servono

Le misure ci aiutano ogni giorno a capire quanto è lungo un tavolo, quanto pesa uno zaino, quanta acqua entra in una bottiglia o quanto dura una partita. Senza un sistema condiviso non potremmo dirci con precisione quanto manca a una destinazione o quanto è grande un campo da gioco. Per questo motivo usiamo unità di misura comuni come il metro, il chilogrammo, il litro, il secondo e l'euro. Pensa a quando vai a comprare il pane: la commessa pesa cinquecento grammi di pane fresco e calcola il prezzo in base al peso. Oppure pensa a una partita di calcetto: dura quaranta minuti e si gioca su un campo lungo circa venti metri. In tutti questi esempi le misure rendono la realtà più chiara e calcolabile.

Le grandezze principali della classe quarta

In classe quarta lavoriamo soprattutto con cinque grandezze: lunghezza, peso, capacità, tempo e valore in denaro. Ogni grandezza ha un'unità fondamentale e un sistema di multipli e sottomultipli che cresce o decresce di dieci in dieci, tranne il tempo che usa il sessanta. Per la lunghezza l'unità è il metro, per il peso il chilogrammo, per la capacità il litro, per il tempo il secondo e per il denaro l'euro. Conoscere bene queste cinque famiglie ti permette di affrontare qualsiasi problema senza confonderti. Ad esempio, se in un problema leggi che una corda è lunga 350 cm, sai subito che si parla di lunghezza e che puoi trasformare in metri. Se invece leggi che una bottiglia contiene 75 cl, capisci che si parla di capacità e che 75 cl equivalgono a tre quarti di litro.

Leggere il problema e capire i dati

Un problema con le misure va letto almeno due volte con attenzione, perché spesso le difficoltà nascono da una lettura frettolosa. La prima lettura serve a immaginare la situazione, come se ti stessero raccontando una piccola storia con personaggi e oggetti. La seconda lettura serve invece a sottolineare i dati numerici e la domanda finale, distinguendo ciò che è utile da ciò che è solo descrittivo. Immagina un problema così: "Un fruttivendolo riceve una cassetta di 12 kg di mele e una di 8 kg di pere; vende metà della frutta totale. Quanti chili gli rimangono?". Qui i dati sono 12 kg, 8 kg e la parola "metà", mentre la domanda chiede i chili rimasti. Un altro esempio: "Marta corre 600 m al mattino e 0,4 km al pomeriggio: quanti metri percorre in tutto?". In questo caso devi accorgerti che i due dati sono espressi in unità diverse e vanno uniformati prima di sommarli.

Le equivalenze: cambiare unità senza sbagliare

Per risolvere molti problemi devi saper trasformare un'unità in un'altra, e questa operazione si chiama equivalenza. Nelle grandezze decimali come la lunghezza, il peso e la capacità, ogni unità vale dieci volte quella alla sua destra nella scala. Ricorda che si moltiplica per 10, 100 o 1000 quando si scende verso un'unità più piccola, mentre si divide quando si sale verso un'unità più grande. Ecco i passi per trasformare con sicurezza:

  1. Disegna o immagina la scala delle unità (km, hm, dam, m, dm, cm, mm).
  2. Conta quanti gradini ci sono tra l'unità di partenza e quella di arrivo.
  3. Se vai verso destra moltiplica, se vai verso sinistra dividi.
  4. Sposta la virgola tante posizioni quanti sono i gradini contati. Ad esempio, per trasformare 2,5 kg in grammi devi scendere di tre gradini e ottenere 2500 g. Per trasformare 480 cm in metri devi salire di due gradini e ottenere 4,8 m.

Le misure di tempo: attenzione al sessanta

Le misure di tempo si comportano in modo speciale, perché non cambiano di dieci in dieci ma di sessanta in sessanta tra ore, minuti e secondi. Un'ora vale 60 minuti, un minuto vale 60 secondi e un giorno vale 24 ore. Per questo motivo, quando devi sommare o sottrarre orari, conviene lavorare separatamente sulle ore e sui minuti, ricordando che 60 minuti formano una nuova ora. Pensa a un viaggio in treno che parte alle 9:45 e arriva alle 12:20: per calcolare la durata puoi partire dalle 9:45, aggiungere 15 minuti per arrivare alle 10:00, poi 2 ore per arrivare alle 12:00 e infine altri 20 minuti, ottenendo 2 ore e 35 minuti. Oppure pensa a una ricetta che richiede 1 ora e 50 minuti di cottura: se inforni alle 18:30, il dolce sarà pronto alle 20:20.

Il denaro: euro, centesimi e resto

Il denaro è una misura che incontri ogni volta che fai la spesa, paghi un biglietto o ricevi una mancia, e in classe quarta lo trattiamo come un numero decimale. Un euro vale 100 centesimi, quindi 0,50 € sono cinquanta centesimi e 1,25 € sono un euro e venticinque centesimi. Nei problemi di spesa devi spesso calcolare il costo totale di più articoli e poi sottrarre la spesa dalla somma di partenza per trovare il resto. Pensa a un esempio: hai una banconota da 20 €, compri un quaderno a 3,40 € e una scatola di matite a 6,75 €. Per trovare il resto sommi prima 3,40 + 6,75 = 10,15 e poi calcoli 20 − 10,15 = 9,85 €. Un altro esempio quotidiano: tre amici dividono in parti uguali il costo di una pizza grande da 13,50 €, quindi ciascuno paga 13,50 : 3 = 4,50 €.

Strategie per non sbagliare e controllare la risposta

Un buon risolutore di problemi non si ferma al primo calcolo, ma controlla sempre se il risultato ha senso rispetto alla situazione descritta. Se un problema chiede quanto pesano cinque mele e tu trovi 300 kg, capisci subito che qualcosa non torna, perché una sola mela non può pesare 60 kg. Allo stesso modo, se calcoli che una bottiglietta contiene 200 litri di acqua, sai che hai sbagliato un'equivalenza, perché una bottiglietta normale contiene circa mezzo litro. Ecco una piccola guida per controllare:

  1. Rileggi la domanda e confronta con il risultato.
  2. Verifica che l'unità di misura della risposta sia coerente.
  3. Fai una stima a mente prima di scrivere il risultato finale.
  4. Ricontrolla i calcoli partendo dal fondo, soprattutto le equivalenze. Queste abitudini ti fanno diventare un alunno preciso e sicuro, in grado di accorgerti degli errori prima che lo faccia la maestra.

Ricorda

Ecco i punti chiave da tenere a mente come una piccola bussola per i problemi con le misure:

Ora prova tu sul quaderno questo piccolo esercizio di verifica: la maestra prepara una caraffa con 2 litri di succo e ne versa 4 bicchieri da 250 ml ciascuno per i bambini in mensa. Quanti millilitri di succo restano nella caraffa? Disegna prima la situazione, scrivi i dati, esegui le equivalenze necessarie e controlla che la risposta abbia senso confrontandola con il litro di partenza.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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