Problemi a due domande

SpiegazioneScuola primaria · 3ªmatematica

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Nei problemi a due domande ci sono due cose da scoprire: la prima risposta serve quasi sempre come punto di partenza per trovare la seconda.

Quando leggiamo un problema di matematica troviamo dei dati, cioè dei numeri con il loro significato, e poi una o più domande. Nei problemi che affronteremo oggi le domande sono due, e bisogna rispondere a entrambe in modo ordinato. Spesso la prima domanda nasconde un'informazione che ci servirà subito dopo per rispondere alla seconda. Per questo motivo non possiamo saltare passaggi né mescolare i conti, ma dobbiamo lavorare con calma, un pezzo alla volta. Imparare a gestire questi problemi è importante perché nella vita quotidiana, quando andiamo al mercato o organizziamo una festa, capita spesso di dover ragionare a piccoli passi.

Leggere bene e trovare le due domande

Il primo lavoro da fare è una lettura attenta del testo, possibilmente due volte, per capire la situazione raccontata. Dopo la lettura andiamo a sottolineare con la matita i dati numerici e cerchiamo, nelle frasi finali, le domande, che spesso terminano con un punto interrogativo. A volte le domande sono scritte una dopo l'altra, altre volte sono nascoste dentro la stessa frase con le parole "e quanto…?" oppure "quanti… e quanti…?". È utile separarle e scriverle come Domanda 1 e Domanda 2 sul quaderno, così non rischiamo di dimenticarne una. Per esempio, nel problema "In classe ci sono 18 maschi e 14 femmine; quanti bambini ci sono in tutto e quanti sono di più i maschi rispetto alle femmine?" troviamo subito due domande distinte. La prima chiede un totale, la seconda chiede una differenza, e ognuna richiederà la sua operazione.

Risolvere passo per passo con due operazioni

Una volta individuate le domande, dobbiamo decidere quali operazioni servono e in quale ordine eseguirle. Il consiglio è di partire sempre dalla domanda che possiamo risolvere subito con i dati del testo, perché molte volte la seconda domanda si appoggia al risultato della prima. Sul quaderno conviene scrivere uno schema ordinato come questo:

  1. Scrivo i dati con la loro etichetta (per esempio: maschi = 18, femmine = 14).
  2. Eseguo l'operazione della prima domanda e scrivo la risposta con una frase completa.
  3. Eseguo l'operazione della seconda domanda, usando se serve il risultato appena trovato, e scrivo anche qui la risposta a parole.

Nell'esempio della classe, per la prima domanda calcoliamo 18 + 14 = 32 e rispondiamo "In tutto ci sono 32 bambini"; per la seconda calcoliamo 18 − 14 = 4 e rispondiamo "I maschi sono 4 in più delle femmine". Alla fine controlliamo che ogni domanda abbia ricevuto la propria risposta, perché un problema a due domande senza due risposte è un problema risolto solo a metà.

Ricorda

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.liceo-linguistico.matematica.cl5.relazioni-funzioni.02 — Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis