Introduzione
In questa scheda scoprirai il mondo dell'euro, la moneta che usiamo ogni giorno per fare la spesa, comprare il gelato o pagare l'autobus insieme ai grandi.
Ogni volta che entri in un negozio con la mamma o con il papà, vedi tante monete e banconote passare di mano. Quei pezzetti di metallo colorati e quei fogli di carta rappresentano un valore preciso, riconosciuto in tutta Italia e in molti altri Paesi europei. Imparare a riconoscere le monete e a sommarle è un'abilità importantissima per crescere e diventare autonomi. In questa scheda scoprirai insieme a noi come funzionano i centesimi, gli euro e come si possono combinare per pagare le cose giuste.
Le monete dell'euro: forme e colori
L'euro si divide in monete di valore diverso, ognuna con una forma, un colore e una grandezza particolare. Le monete più piccole sono quelle da 1, 2 e 5 centesimi, di colore rame, mentre quelle da 10, 20 e 50 centesimi hanno un bel colore giallo dorato. Esistono poi le monete da 1 euro e da 2 euro, più grandi e composte da due metalli diversi, una parte argentata e una dorata. Pensa a quando compri una caramella che costa 20 centesimi: ti basterà una sola monetina gialla per pagarla. Se invece vuoi acquistare un quaderno da 2 euro, userai la moneta più grande che hai nel portamonete. Riconoscere le monete a colpo d'occhio è il primo passo per diventare un piccolo esperto di denaro.
Centesimi ed euro: come si scrivono
Un euro è formato da 100 centesimi, proprio come un metro è formato da 100 centimetri: questa è una regola fondamentale da ricordare sempre. Quando scriviamo una somma in denaro, mettiamo prima gli euro, poi una virgola e infine i centesimi, seguiti dal simbolo €. Per esempio, 3 euro e 50 centesimi si scrivono così: 3,50 €. Se hai solo 75 centesimi, la cifra diventa 0,75 €, perché non hai ancora raggiunto un euro intero. Immagina di mettere nel salvadanaio una moneta da 50 centesimi e poi un'altra da 50 centesimi: insieme fanno proprio 1 euro tondo tondo. Scrivere correttamente le cifre ti aiuta a non confondere mai gli euro con i centesimi quando fai i conti.
Sommare le monete per pagare
Per pagare un oggetto bisogna scegliere le monete giuste e sommare i loro valori fino a raggiungere il prezzo richiesto. Esistono molte combinazioni diverse per ottenere la stessa cifra, e questo rende il gioco delle monete davvero divertente e creativo. Ecco i passi da seguire quando vuoi pagare qualcosa al banchetto della scuola:
- Leggi con attenzione il prezzo scritto sul cartellino dell'oggetto.
- Apri il portamonete e osserva quali monete hai a disposizione.
- Inizia dalle monete di valore più alto e aggiungile una alla volta.
- Continua a sommare finché non raggiungi esattamente la cifra richiesta.
- Conta una seconda volta per essere sicuro di non sbagliare il pagamento.
Per esempio, se una merendina costa 1 euro e 20 centesimi, puoi pagarla con una moneta da 1 euro più una da 20 centesimi, oppure con due monete da 50 centesimi e due da 10 centesimi.
Il resto: quando il negoziante ci ridà dei soldi
A volte non abbiamo le monete esatte per pagare e diamo al cassiere una somma più alta del prezzo dovuto. In questo caso il negoziante ci restituisce la differenza, e quei soldi si chiamano resto. Immagina di voler comprare una matita che costa 80 centesimi e di avere in mano una moneta da 1 euro: dopo aver pagato, il cassiere ti darà indietro 20 centesimi. Per calcolare il resto basta fare una sottrazione semplice, togliendo il prezzo dell'oggetto dalla somma che hai consegnato. Allenarsi a calcolare il resto è utilissimo, perché ti permette di controllare sempre se i conti tornano davvero. Così non rischierai mai di prendere meno soldi di quelli che ti spettano dopo un acquisto.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da tenere a mente quando lavori con l'euro e le monete:
- Un euro corrisponde sempre a 100 centesimi, senza eccezioni.
- Le monete esistono nei tagli da 1, 2, 5, 10, 20, 50 centesimi, 1 € e 2 €.
- Si scrive prima la cifra in euro, poi la virgola e infine i centesimi.
- Per pagare bisogna sommare le monete fino al prezzo esatto.
- Il resto è la differenza tra ciò che diamo e ciò che dobbiamo pagare.
Piccolo esercizio di verifica: Luca compra un succo di frutta che costa 1 euro e 30 centesimi e paga con una moneta da 2 euro. Quanti centesimi di resto riceverà dal cassiere? Prova a scrivere la sottrazione sul quaderno e poi verifica il risultato contando le monete che potresti usare per dare il resto giusto.