I dati sono le informazioni che raccogliamo guardando, contando o chiedendo, e una tabella è lo strumento ordinato che ci aiuta a metterli in fila per capirli meglio.
Ogni giorno intorno a noi ci sono tantissime informazioni: quanti bambini portano la merenda, quale gioco preferiscono i compagni, che tempo fa fuori dalla finestra. Queste informazioni si chiamano dati e diventano davvero utili solo quando impariamo a metterle in ordine. Una tabella è come un piccolo armadio con tanti cassetti, in cui ogni cosa ha il suo posto preciso. Grazie alle tabelle possiamo confrontare velocemente, contare senza confonderci e rispondere a domande come "qual è il più scelto?" oppure "quanti in tutto?". Imparare a leggere e costruire tabelle ci serve a scuola, ma anche quando aiutiamo a casa a fare la spesa o a organizzare i giochi.
Raccogliere i dati e metterli in tabella
Per prima cosa bisogna capire cosa vogliamo scoprire, perché senza una domanda chiara i dati non servono a niente. Una volta scelta la domanda, raccogliamo le risposte usando segnetti, crocette o semplici conteggi scritti sul quaderno. Poi disegniamo una tabella con due colonne: nella prima scriviamo le categorie, cioè le possibili risposte, e nella seconda mettiamo il numero che abbiamo contato per ciascuna. È importante che la tabella abbia sempre un titolo, così chi la legge capisce subito di cosa parla. Per esempio, se chiediamo ai compagni quale frutto preferiscono tra mela, banana e pera, scriviamo i tre nomi nella prima colonna e il numero di voti accanto a ciascuno. In questo modo otto dati sparsi diventano una piccola fotografia chiara e leggibile in pochi secondi.
Leggere la tabella e rispondere alle domande
Una tabella ben fatta risponde a molte domande senza bisogno di rifare i conti ogni volta. Possiamo cercare il valore più grande, che ci dice qual è la categoria preferita o più frequente, oppure il valore più piccolo, che indica la meno scelta. Possiamo anche sommare tutti i numeri di una colonna per scoprire il totale, cioè quante persone o cose abbiamo contato in tutto. A volte ci viene chiesto di confrontare due righe per capire quante in più o quante in meno: in quel caso facciamo una piccola sottrazione tra i due numeri. Per leggere bene una tabella conviene seguire con il dito la riga e la colonna che ci interessano, così non ci sbagliamo. Con un po' di pratica diventa facile e veloce, proprio come leggere un breve messaggio.
Ricorda
- Una tabella organizza i dati in righe e colonne con un titolo chiaro e categorie ben distinte.
- Il numero più grande indica il dato più scelto, il più piccolo il meno scelto; sommando la colonna si trova il totale.
- Piccolo esercizio sul quaderno: chiedi a 5 familiari quale colore preferiscono tra rosso, blu e verde, costruisci la tabella con titolo e due colonne, poi scrivi qual è il colore vincente e quanti voti ha ricevuto in tutto.