In questa lezione impariamo a conoscere, scrivere, ordinare e confrontare i numeri da 0 a 20, scoprendo come si formano e come si usano ogni giorno.
Una grande scoperta: i numeri fino a 20
Fino a poco tempo fa abbiamo lavorato con i numeri da 0 a 10, ma adesso il nostro mondo dei numeri diventa più grande e interessante. Dopo il dieci arrivano altri numeri molto importanti: undici, dodici, tredici, fino ad arrivare al venti. Questi numeri ci aiutano a contare tante cose che troviamo intorno a noi, come le dita di mani e piedi messe insieme. Pensa a quando conti i bambini in fila per la mensa: spesso siete più di dieci, quindi ti servono numeri nuovi. Oppure pensa ai gradini di una piccola scala: salendo, dopo il decimo gradino, continui con l'undicesimo, il dodicesimo e così via. Imparare i numeri entro il 20 è come ricevere un mazzo di chiavi più grande per aprire tante nuove porte della matematica.
Come si scrivono i numeri da 11 a 20
I numeri dopo il dieci hanno nomi un po' speciali che bisogna imparare con attenzione, perché alcuni sembrano un piccolo scioglilingua. I primi sono undici, dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici e qui notiamo che la parola finisce con "-dici", che ricorda proprio il dieci. Poi cambia un pochino la musica: diciassette, diciotto, diciannove iniziano con "dici-", come se il dieci si mettesse all'inizio della parola. Infine arriviamo al venti, un numero tondo e importante, che chiude il nostro nuovo gruppo. Per esempio, quando metti in fila quindici matite colorate, dici proprio "quindici" e scrivi 15. Oppure se in una scatola ci sono diciotto biscotti, scrivi 18 e leggi "diciotto", staccando bene le sillabe.
Decine e unità: il segreto del 20
Ogni numero da 11 a 19 è formato da una decina, cioè un gruppo di dieci, più alcune unità che sono i pezzi singoli. Per esempio, il numero 14 è fatto da 1 decina e 4 unità, mentre il numero 17 è fatto da 1 decina e 7 unità. Il numero 20, invece, è speciale perché è formato da 2 decine intere e 0 unità, cioè due gruppi da dieci. Possiamo immaginare le decine come mazzetti di dieci cannucce legate con un elastico, e le unità come cannucce sciolte. Se hai un mazzetto da dieci e tieni in mano altre tre cannucce libere, hai costruito il numero 13. Se invece hai due mazzetti completi, hai costruito il 20, senza nessuna cannuccia sciolta.
Contare avanti e contare indietro
Contare in avanti significa partire da un numero e dire quelli che vengono dopo, come quando si sale una scala gradino dopo gradino. Per esempio, partendo da 8 contiamo: nove, dieci, undici, dodici, e così via fino a venti, aggiungendo sempre uno. Contare indietro, invece, è come scendere la scala: partiamo da un numero alto e diciamo quelli più piccoli, togliendo ogni volta uno. Se inizio da 15 e conto all'indietro, dico: quattordici, tredici, dodici, undici, e posso continuare fino a zero. Questo gioco è utile quando giochiamo a nascondino e contiamo da 20 a 1 prima di cercare gli amici nascosti. È anche utile per il razzo che parte, perché diciamo dieci, nove, otto fino a zero e poi via!
Confrontare i numeri: chi è di più, chi è di meno
Quando guardiamo due numeri, possiamo capire subito quale è maggiore, cioè più grande, e quale è minore, cioè più piccolo. Più ci si avvicina al venti, più il numero è grande, mentre più ci si avvicina allo zero, più il numero è piccolo. Per esempio, tra 12 e 17 il maggiore è 17, perché viene dopo nella filastrocca dei numeri. Tra 11 e 9, invece, il maggiore è 11, perché è già oltre il dieci. Per scrivere queste relazioni usiamo dei simboli buffi, come piccole bocche affamate: il segno > significa "maggiore di" e mangia il numero più piccolo, mentre < significa "minore di". Così possiamo scrivere 17 > 12, oppure 11 > 9, e capire al volo chi vince la sfida tra numeri.
Il numero precedente e il numero successivo
Ogni numero ha un vicino di casa che viene prima, chiamato precedente, e uno che viene dopo, chiamato successivo. Il precedente si trova togliendo uno, mentre il successivo si trova aggiungendo uno, come fare un passo avanti o un passo indietro nella linea dei numeri. Per esempio, il precedente di 14 è 13, perché viene appena prima, mentre il successivo di 14 è 15, perché viene subito dopo. Allo stesso modo, il precedente di 20 è 19 e il successivo di 19 è 20, che chiude il nostro percorso. Pensiamo ai giorni: se oggi è il giorno numero 16 del mese, ieri era il 15 e domani sarà il 17. Anche le pagine di un libro funzionano così: dopo la pagina 11 troviamo la 12, e prima della 18 c'è la 17.
La linea dei numeri: una strada ordinata
Possiamo disegnare tutti i numeri da 0 a 20 su una linea diritta, mettendoli uno dopo l'altro a distanze uguali, come case di una strada. Questa strada si chiama linea dei numeri e ci aiuta tantissimo a capire l'ordine e le distanze tra i numeri. Sulla linea, andando verso destra i numeri crescono, mentre andando verso sinistra i numeri diminuiscono, come tornare indietro a casa. Per esempio, se sono sulla casella 7 e faccio 5 saltelli a destra, arrivo sulla casella 12, perché 7 più 5 fa 12. Se sono sulla casella 19 e faccio 4 saltelli a sinistra, arrivo sulla casella 15. La linea dei numeri è anche utile per giocare a tombola o ai giochi da tavolo con il dado, dove si avanza contando le caselle.
Ricorda
- I numeri entro il 20 sono: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20.
- I numeri da 11 a 19 hanno 1 decina e alcune unità; il 20 ha 2 decine e 0 unità.
- Si può contare in avanti aggiungendo 1 e all'indietro togliendo 1.
- Il segno > significa maggiore, il segno < significa minore.
- Il precedente si trova togliendo 1, il successivo aggiungendo 1.
- Sulla linea dei numeri, a destra i numeri crescono, a sinistra diminuiscono.
Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: disegna una linea dei numeri da 0 a 20, poi colora di rosso la casella 13, di verde la casella 16 e di blu la casella 19. Sotto, scrivi il numero precedente e il numero successivo di ciascuno dei tre numeri colorati. Infine, scrivi una freccia tra 13 e 19 indicando con il simbolo > o < chi è maggiore.