Contare avanti e indietro fino a 20

SpiegazioneScuola primaria · 1ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Contare avanti significa dire i numeri in ordine crescente, partendo da uno qualunque; contare indietro vuol dire procedere all'indietro, dal più grande al più piccolo, come in un conto alla rovescia.

Cosa vuol dire contare

Contare è una delle prime cose importanti che impariamo a fare con i numeri, perché ci permette di sapere quanti oggetti abbiamo davanti a noi. Quando contiamo, diciamo i numeri uno dopo l'altro, sempre nell'ordine giusto, senza saltarne nemmeno uno. Pensa a quando metti in fila le macchinine sul tappeto: tocchi la prima e dici uno, tocchi la seconda e dici due, e così via fino all'ultima. Ogni numero corrisponde a un oggetto, e l'ultimo numero che pronunci ti dice quanti oggetti hai contato in tutto. Anche al supermercato la mamma conta le mele che mette nel sacchetto, per sapere quante ne sta comprando. Imparare a contare bene è il primo passo per diventare amici dei numeri.

Contare avanti: dal piccolo al grande

Contare avanti vuol dire dire i numeri in ordine crescente, cioè partendo da un numero piccolo e arrivando a uno più grande. La sequenza che usiamo di solito è: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, e così via fino a 20 e oltre. Ogni volta che facciamo un passo avanti, aggiungiamo uno al numero precedente, perché contare avanti è come salire i gradini di una scala. Per esempio, quando giochi a nascondino e tocca a te contare, dici uno, due, tre fino a dieci mentre gli altri si nascondono. Un altro esempio è quando soffi le candeline della torta di compleanno: il papà conta sei candeline avanti, una dopo l'altra, per essere sicuro che siano tutte presenti. Contare avanti ci aiuta a capire che ogni numero successivo è sempre più grande di quello prima.

Contare indietro: dal grande al piccolo

Contare indietro è il gioco opposto, perché si parte da un numero grande e si torna verso il numero più piccolo. La sequenza diventa al contrario: 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, e infine zero, come un razzo pronto a partire per lo spazio. Ogni passo indietro toglie uno al numero precedente, quindi i numeri diventano sempre più piccoli, come quando si scendono i gradini di una scala. Per esempio, a Capodanno tutti gridano dieci, nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno, buon anno, ed è proprio un conto alla rovescia. Un altro esempio è il forno della nonna che, quando finisce di cuocere la torta, mostra sul display i minuti che mancano: tre, due, uno, drin. Contare indietro è divertente perché ci fa sentire dei piccoli astronauti.

Partire da un numero qualunque

Non è obbligatorio cominciare sempre da uno o da dieci, perché si può contare avanti e indietro partendo da qualsiasi numero iniziale. Se ti dico di contare avanti partendo da quattro, tu devi continuare la sequenza dicendo cinque, sei, sette, otto, e così via, senza ricominciare daccapo. Lo stesso vale per il conto indietro: partendo da sette, devi dire sei, cinque, quattro, tre, due, uno, zero, sempre togliendo uno ogni volta. Per esempio, se in cortile tu e i tuoi amici state contando i salti della corda e ti fermi a otto, il prossimo bambino riprende da nove, non da uno. Un altro esempio è la fila al gelataio: se sei il numero cinque, sai che dopo di te verranno il sei, il sette e l'otto. Saper riprendere il conto da un numero qualsiasi è una competenza utile in tantissime situazioni.

Il numero precedente e il numero successivo

Ogni numero ha due vicini speciali sulla retta dei numeri: quello che viene subito prima si chiama precedente, mentre quello che viene subito dopo si chiama successivo. Per esempio, il numero precedente di sei è cinque, mentre il numero successivo di sei è sette, perché basta fare un piccolo passo indietro o avanti. Conoscere il precedente e il successivo aiuta moltissimo a contare, perché significa sapere chi sta a destra e chi sta a sinistra di ogni numero. Se hai cinque figurine e ne trovi un'altra, devi sapere che il successivo di cinque è sei, quindi ora ne hai sei. Allo stesso modo, se ne avevi otto e ne regali una al tuo amico, devi sapere che il precedente di otto è sette, quindi te ne restano sette. Questo gioco dei vicini è la base di tutto il calcolo.

La striscia dei numeri come aiuto

La striscia dei numeri è uno strumento prezioso appeso al muro della classe, perché mostra in ordine tutti i numeri da zero fino a venti o anche oltre. Quando devi contare avanti, sposti il dito verso destra di una casella alla volta, mentre per contare indietro sposti il dito verso sinistra di una casella alla volta. Per esempio, se devi contare avanti partendo da nove, metti il dito sul nove e poi salti su dieci, undici, dodici, leggendo ogni numero che incontri. Un altro esempio è quando vuoi sapere chi viene prima del quindici: appoggi il dito sul quindici e ti sposti indietro di una casella, trovando il numero quattordici. La striscia dei numeri è come una mappa segreta che ci accompagna nel viaggio del contare.

A che cosa serve contare avanti e indietro

Contare avanti e indietro non è solo un esercizio scolastico, ma una capacità utilissima nella vita di tutti i giorni. Contare avanti serve quando vogliamo aggiungere qualcosa, come quando metti tre biscotti nel piatto e poi ne aggiungi altri due, contando quattro, cinque per sapere che ora sono cinque. Contare indietro serve invece quando togliamo qualcosa, come quando hai dieci caramelle e ne mangi tre, contando nove, otto, sette per scoprire quante ne restano. Anche giocando a campana al parco, salti avanti contando uno, due, tre, e poi torni indietro contando tre, due, uno. Persino il calendario funziona così: per sapere quanti giorni mancano al tuo compleanno conti avanti, mentre per sapere quanti ne sono passati conti indietro. Insomma, i due tipi di conteggio sono come due ali che ci fanno volare nel mondo dei numeri.

Ricorda

Ecco i punti più importanti che hai imparato:

  1. Contare avanti significa dire i numeri in ordine crescente, aggiungendo uno alla volta.
  2. Contare indietro significa dire i numeri in ordine decrescente, togliendo uno alla volta.
  3. Si può partire da qualsiasi numero, non solo da uno o da dieci.
  4. Il precedente è il numero che viene prima, il successivo è quello che viene dopo.
  5. La striscia dei numeri ci aiuta a non sbagliare durante il conteggio.

Piccolo esercizio di verifica: prendi il tuo quaderno e disegna una piccola scala con sette gradini. Scrivi sui gradini, salendo, i numeri da uno a sette contando avanti. Poi, sotto, scrivi gli stessi numeri ma in ordine inverso, contando indietro da sette a uno. Infine, cerchia in rosso il numero precedente di cinque e in blu il numero successivo di cinque.

Riferimento curricolare

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