Il testo argomentativo serve a sostenere un'opinione con motivi convincenti, per far cambiare idea a chi legge o per fargli accettare un punto di vista.
Quando vuoi spiegare perché secondo te una cosa è giusta o sbagliata, utile o dannosa, non basta dire "è così": devi portare delle ragioni. Il testo argomentativo è proprio lo strumento che ti permette di farlo in modo ordinato. Lo trovi nei dibattiti in classe, negli articoli di giornale, nelle pubblicità che ti invitano a comprare un prodotto e perfino nelle discussioni in famiglia. Imparare a costruirlo ti aiuta a esprimere le tue idee con chiarezza e a riconoscere quando qualcuno cerca di convincerti senza prove serie.
Le tre parti del testo
Ogni testo argomentativo si regge su tre parti collegate fra loro come gli anelli di una catena. La prima è la tesi, cioè l'opinione che vuoi difendere: deve essere una frase chiara, breve e diretta, posta di solito all'inizio. La seconda parte è formata dagli argomenti, cioè i motivi, gli esempi e le prove che spiegano perché la tua tesi è valida; di solito se ne usano almeno due o tre, ordinati dal meno importante al più forte. La terza parte è la conclusione, che riprende la tesi con parole nuove e chiude il discorso, magari con un invito o una riflessione. Ecco un esempio: tesi "In classe dovremmo avere più pause attive"; argomenti "perché muoversi aiuta la concentrazione, perché riduce il mal di schiena, perché studi medici lo confermano"; conclusione "per questo le pause attive renderebbero la scuola più sana ed efficace".
Come scegliere argomenti forti
Non tutti gli argomenti hanno lo stesso peso, e una tesi sostenuta male non convince nessuno. Un argomento è forte quando si basa su fatti reali, dati, esperienze concrete o pareri di esperti, mentre è debole se si limita a ripetere la tesi o a esprimere solo un gusto personale. Per esempio, "dobbiamo riciclare perché mi piace farlo" è un argomento povero, mentre "dobbiamo riciclare perché ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare" è un argomento solido. È utile anche pensare in anticipo alle obiezioni di chi non è d'accordo: rispondere a un'obiezione rende il tuo discorso più maturo e credibile. Per collegare le idee usa connettivi come "infatti", "inoltre", "perché", "quindi", "tuttavia", che guidano il lettore lungo il ragionamento.
Ricorda
- La tesi è la tua opinione chiara; gli argomenti sono i motivi che la sostengono; la conclusione riprende e chiude.
- Gli argomenti forti si basano su fatti, dati ed esempi concreti, non su semplici gusti personali.
- I connettivi (infatti, perché, inoltre, tuttavia, quindi) servono a unire le parti del ragionamento.
Piccolo esercizio sul quaderno: scegli la tesi "I bambini dovrebbero leggere almeno un libro al mese", scrivi tre argomenti diversi a favore (uno basato su un fatto, uno su un'esperienza personale, uno su un'obiezione superata) e infine una conclusione di due righe.