Il testo argomentativo serve a convincere chi legge: si parte da un'idea, si portano motivi solidi e si chiude ribadendo la propria posizione.
Che cos'è un testo argomentativo
Il testo argomentativo è uno scritto in cui chi parla difende una propria opinione e cerca di farla condividere a chi ascolta o legge. Non si tratta soltanto di dire "a me piace" oppure "a me non piace", ma di spiegare con calma e ordine perché la pensiamo in un certo modo. Quando vuoi convincere la maestra a organizzare un'uscita didattica al museo, oppure quando provi a persuadere i tuoi genitori a comprarti una bicicletta nuova, stai già usando, anche senza accorgertene, una forma di argomentazione orale. Imparare a riconoscere e a costruire questo tipo di testo ti aiuta a esprimere le tue idee in modo chiaro, rispettoso ed efficace. Inoltre, ti rende più capace di capire se qualcuno sta cercando di convincerti con motivazioni serie oppure con frasi vuote. Per esempio, un articolo di giornale che invita a non sprecare l'acqua e una pubblicità che vuole farti acquistare un nuovo gioco sono entrambi testi argomentativi, anche se molto diversi tra loro.
La tesi: la tua opinione
La tesi è l'idea che tu sostieni, cioè la posizione che vuoi difendere davanti agli altri durante tutto il discorso. Deve essere una frase chiara, breve e diretta, in modo che chi legge capisca subito da che parte stai tu rispetto al problema. Una tesi ben formulata non dice "forse sarebbe meglio", ma afferma con sicurezza qualcosa come "i compiti delle vacanze dovrebbero essere ridotti". Attenzione, però: la tesi non è un capriccio, perché dovrà essere sostenuta poi da motivi seri, altrimenti il discorso crolla come un castello di carte. Per scegliere bene la tua tesi, pensa a un tema che ti interessa davvero e cerca di formulare una frase che esprima la tua posizione in modo semplice. Per esempio, se ti chiedono se sia giusto avere il telefono in classe, potresti scrivere: "Il telefono non dovrebbe essere usato durante le lezioni". Oppure, se discuti sull'orario scolastico, potresti sostenere: "Iniziare la scuola alle nove sarebbe più utile per gli alunni".
Gli argomenti: i motivi a sostegno
Gli argomenti sono le ragioni, le prove e gli esempi che tu porti per dimostrare che la tua tesi è valida e merita di essere ascoltata. Senza argomenti, infatti, la tesi resta soltanto un'opinione personale, simile a un grido isolato che nessuno prende sul serio. Un buon argomento può essere un dato preciso, un'esperienza vissuta, una testimonianza affidabile oppure un ragionamento logico ben costruito. Conviene presentare almeno due o tre argomenti diversi, perché un solo motivo difficilmente riesce a convincere chi la pensa in modo opposto al tuo. Per esempio, se sostieni che leggere fa bene, potresti spiegare che la lettura amplia il vocabolario, che aiuta la concentrazione e che permette di viaggiare con la fantasia. Se invece difendi l'idea che lo sport debba essere praticato da tutti, potresti citare i benefici per il cuore, l'amicizia che nasce nel gruppo squadra e la disciplina che si impara durante gli allenamenti settimanali.
La conclusione: chiudere con forza
La conclusione è la parte finale del testo, quella che lascia nel lettore l'ultima impressione e che, perciò, deve essere curata con molta attenzione. In questa sezione si riprende la tesi iniziale, la si conferma alla luce degli argomenti appena esposti e, se possibile, si lancia un invito o una riflessione. Non bisogna aggiungere argomenti nuovi proprio alla fine, perché non avrebbero più lo spazio necessario per essere spiegati per bene. Una buona conclusione può iniziare con espressioni come "per tutti questi motivi", "in conclusione" oppure "alla luce di quanto detto". Per esempio, dopo aver elencato i vantaggi della raccolta differenziata, potresti chiudere così: "Per queste ragioni, separare i rifiuti è un piccolo gesto che protegge davvero il nostro pianeta". Oppure, dopo aver difeso l'utilità della musica a scuola, potresti scrivere: "In conclusione, dedicare un'ora alla settimana alla musica renderebbe più ricche le nostre giornate scolastiche".
Le parole che collegano le idee
Un testo argomentativo riuscito non è una semplice lista di frasi, ma un discorso fluido in cui le idee si tengono per mano grazie ai connettivi. I connettivi sono parole o brevi espressioni che indicano al lettore il rapporto fra una frase e l'altra, rendendo il ragionamento facile da seguire. Per introdurre un motivo puoi usare "infatti", "perché" o "poiché", mentre per aggiungerne un altro vanno bene "inoltre", "in secondo luogo" e "anche". Quando vuoi mostrare un'opinione contraria, puoi ricorrere a "tuttavia", "invece" o "al contrario", così il lettore capisce che stai cambiando direzione. I connettivi finali, come "quindi", "perciò" e "di conseguenza", segnalano che stai per tirare le fila del discorso. Per esempio, se difendi l'idea della merenda sana, puoi scrivere: "La frutta è ricca di vitamine; inoltre, contiene poche calorie; perciò, è una merenda perfetta".
Considerare le opinioni contrarie
Un argomentatore davvero abile non finge che esistano solo le proprie ragioni, ma riconosce anche le opinioni opposte alla sua per poterle discutere. Quando nomini un'opinione contraria e poi la confuti, cioè la smonti con un ragionamento, il tuo testo diventa molto più forte e credibile agli occhi di chi legge. Questa parte si chiama "antitesi" e di solito si introduce con espressioni come "qualcuno potrebbe obiettare" oppure "c'è chi pensa che". Subito dopo aver presentato l'antitesi, bisogna spiegare perché, secondo te, quel ragionamento non regge oppure è meno valido del tuo. Per esempio, se sostieni che leggere libri di carta sia meglio che leggere su uno schermo, qualcuno potrebbe obiettare che il tablet pesa di meno; tu puoi rispondere che il libro non stanca gli occhi e non ha bisogno di essere ricaricato. Oppure, se difendi la mensa scolastica, qualcuno potrebbe dire che il cibo di casa è più buono; tu puoi replicare che la mensa offre piatti vari ed equilibrati, controllati da esperti.
Come costruire passo dopo passo il tuo testo
Scrivere un testo argomentativo non significa buttare giù pensieri alla rinfusa, ma seguire un percorso ordinato che ti porti dall'idea iniziale fino al testo finito. Una buona organizzazione ti permette di non dimenticare nulla e di mantenere il ragionamento sempre chiaro, perfino se l'argomento è complesso o sentito a livello personale. Prima di iniziare a scrivere, conviene fare una breve scaletta sul quaderno, in cui annoti le tue idee principali. Ecco i passi consigliati:
- Leggi con calma la domanda o il problema e assicurati di averlo capito davvero.
- Scegli la tua tesi, formulandola in una sola frase breve e diretta.
- Elenca due o tre argomenti solidi che la sostengano, con un esempio per ciascuno.
- Pensa a un'eventuale opinione contraria e prepara una risposta convincente.
- Scrivi un'introduzione che presenti il problema e annunci la tua posizione.
- Sviluppa gli argomenti uno alla volta, collegandoli con i connettivi giusti.
- Concludi riprendendo la tesi e invitando il lettore a riflettere.
Per esempio, se devi scrivere un testo sul tema "gli animali domestici nelle case", potresti annotare in scaletta: tesi favorevole, argomenti della compagnia, della responsabilità e della salute, antitesi sul tempo da dedicare e conclusione che ribadisce i benefici.
Ricorda
Il testo argomentativo serve a convincere e ha sempre tre pilastri fondamentali: la tesi che esprime la tua opinione, gli argomenti che la sostengono con motivi seri e la conclusione che chiude ribadendo la posizione. Una tesi efficace è chiara e breve, gli argomenti sono almeno due o tre con esempi concreti, e i connettivi rendono il discorso fluido come un fiume che scorre senza interruzioni. Ricorda anche che riconoscere e confutare l'opinione contraria rende il tuo testo più forte e maturo, perché mostra che hai pensato al problema da più punti di vista.
Ora prova tu, sul quaderno: scegli una di queste tesi e scrivi un breve testo argomentativo di circa otto righe, con almeno due argomenti, un connettivo finale e una conclusione. Tesi possibili: "Trascorrere ogni giorno almeno mezz'ora all'aria aperta è importante per i bambini"; oppure "Sarebbe utile avere una biblioteca in ogni quartiere". Ricorda di sottolineare in rosso la tesi, in blu gli argomenti e in verde la conclusione, così potrai controllare con un colpo d'occhio se la struttura è completa.