Le parti del discorso

SpiegazioneScuola primaria · 4ªitaliano

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Le parti del discorso

Ogni parola che usiamo, quando parliamo o scriviamo, ha un suo ruolo preciso dentro la frase, proprio come ogni giocatore in una squadra di calcio.

Immagina di aprire lo zaino e trovare tanti oggetti diversi: una matita, un quaderno, un astuccio colorato. Anche le parole funzionano così: ognuna ha una forma, un compito e un posto giusto dove stare nella frase. Gli studiosi della lingua italiana hanno deciso di raggrupparle in nove grandi famiglie, chiamate parti del discorso, per aiutarci a capire come si costruiscono i messaggi. Cinque di queste famiglie possono cambiare la loro forma e si chiamano variabili, mentre le altre quattro restano sempre uguali e si chiamano invariabili. Conoscerle bene ti permette di scrivere frasi più chiare, ricche e corrette, evitando errori che a volte confondono chi legge. In questa scheda scopriremo insieme chi sono e cosa fanno.

Le parti variabili: chi cambia forma

Le parti variabili del discorso sono cinque e hanno una caratteristica molto importante: possono modificare la loro terminazione per accordarsi con il resto della frase. L'articolo, ad esempio, può essere determinativo come il, lo, la, i, gli, le oppure indeterminativo come un, uno, una: cambia in base al nome che accompagna. Il nome indica persone, animali, cose, sentimenti o luoghi, come bambina, gatto, scuola, gioia, Roma, e cambia secondo il genere e il numero. L'aggettivo aggiunge una qualità o un'informazione al nome, ad esempio nella frase Ho un quaderno nuovo, la parola nuovo descrive com'è il quaderno. Il pronome sostituisce un nome per non ripeterlo, come quando dici Marco è arrivato e lui ha portato la merenda invece di ripetere Marco. Infine il verbo, che è il cuore della frase, esprime un'azione, uno stato o un modo di essere, come in corro, sono, divento.

Le parti invariabili: chi resta sempre uguale

Le parti invariabili del discorso, invece, non cambiano mai la loro forma, qualunque sia la frase in cui le troviamo. L'avverbio aggiunge informazioni al verbo, all'aggettivo o a un altro avverbio, e ci dice come, quando, dove o quanto avviene qualcosa: pensa a parole come velocemente, ieri, qui, molto. La preposizione serve a collegare le parole tra loro e si divide in semplici, come di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, e articolate, come del, alla, sui. La congiunzione unisce parole o frasi intere, come e, ma, perché, quando, ed è utile per costruire discorsi più lunghi e collegati. L'esclamazione, detta anche interiezione, esprime un'emozione improvvisa, come oh!, evviva!, ahi!, e di solito è seguita dal punto esclamativo. Anche se queste parole non cambiano mai, sono fondamentali per dare ritmo e senso ai nostri discorsi quotidiani.

Come riconoscere le parti del discorso in una frase

Quando vuoi analizzare una frase, conviene procedere con ordine e fare attenzione a ogni singola parola, una alla volta, senza saltarne nessuna. Prendiamo come esempio la frase Il piccolo cane abbaia forte nel giardino: possiamo scoprire insieme il ruolo di ciascuna parola seguendo alcuni passaggi semplici. Ecco una procedura che puoi usare anche da solo quando fai gli esercizi a casa o in classe.

  1. Leggi la frase a voce alta e cerchia tutte le parole, comprese quelle piccole come gli articoli e le preposizioni.
  2. Trova il verbo, perché è il motore della frase: in questo caso è abbaia, e indica un'azione.
  3. Cerca il nome principale, cioè di chi o di cosa si parla: qui è cane, accompagnato dall'articolo il.
  4. Individua eventuali aggettivi che descrivono il nome: la parola piccolo ci dice com'è il cane.
  5. Riconosci avverbi, preposizioni e altre parole invariabili: forte è un avverbio, mentre nel è una preposizione articolata.

Perché è utile conoscerle

Studiare le parti del discorso non è solo un esercizio di grammatica, ma un vero strumento che ti accompagna ogni giorno quando leggi un libro o scrivi un tema. Sapere che il verbo è il cuore della frase, ad esempio, ti aiuta a non dimenticarlo quando inventi un racconto fantastico sulla tua giornata al parco. Riconoscere gli aggettivi ti permette di rendere le descrizioni più vive e dettagliate: invece di scrivere Ho visto un cane, puoi scrivere Ho visto un cane peloso, allegro e curioso. Distinguere bene articoli e preposizioni evita errori comuni, come confondere la articolo con avverbio di luogo, che si scrive con l'accento. Inoltre, quando studi una lingua straniera come l'inglese, queste categorie tornano utilissime perché esistono in modo simile anche in altre lingue. Insomma, è come avere una bussola che ti guida nel mondo delle parole.

Ricorda

Ecco i punti più importanti che hai imparato in questa scheda, utili da tenere sempre a portata di memoria quando svolgi gli esercizi di grammatica. Le parti del discorso sono nove in tutto e si dividono in due grandi gruppi a seconda che cambino forma oppure no. Ora prova a metterti alla prova con un piccolo esercizio di verifica, ragionando con calma su ogni parola.

  1. Le parti variabili sono cinque: articolo, nome, aggettivo, pronome e verbo, e modificano la loro terminazione.
  2. Le parti invariabili sono quattro: avverbio, preposizione, congiunzione ed esclamazione, e non cambiano mai.
  3. Esercizio: nella frase La maestra gentile spiega lentamente la lezione ai bambini attenti, prova a indicare a quale parte del discorso appartiene ogni parola.
  4. Suggerimento: parti sempre dal verbo, poi cerca i nomi, gli aggettivi e infine le parole invariabili che collegano o descrivono.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis