Il testo informativo serve a spiegare un argomento con chiarezza, usando notizie vere, parole precise e un ordine logico che aiuti chi legge a capire.
Quando apri un libro di scienze, leggi la voce di un'enciclopedia o studi la scheda di un animale sul sussidiario, ti trovi davanti a un testo informativo. Questo tipo di testo non racconta una storia inventata e non cerca di farti cambiare idea: il suo unico scopo è farti conoscere qualcosa che prima non sapevi. Per riuscirci, l'autore raccoglie dati sicuri, sceglie le parole giuste e organizza le informazioni in modo che siano facili da seguire. Per questa ragione il testo informativo viene chiamato anche testo espositivo, perché espone, cioè mette davanti agli occhi del lettore, fatti e spiegazioni in modo ordinato.
Come riconoscere un testo informativo
Il testo informativo si riconosce prima di tutto dal suo scopo: dare notizie precise su un argomento, senza inventare nulla e senza esprimere opinioni personali. Il narratore non compare mai in prima persona con i suoi sentimenti, perché chi scrive resta in disparte e lascia spazio ai fatti. Il linguaggio è chiaro, oggettivo e contiene parole specifiche della materia trattata, come termini scientifici, geografici o storici, spesso spiegati subito dopo. Le informazioni sono vere e verificabili, perché provengono da libri, ricerche o esperti, e non dalla fantasia dell'autore. Pensa alla scheda di un albero sul libro di scienze: trovi il nome, l'altezza, dove cresce, come sono le foglie e i frutti, ma non troverai mai cosa pensa l'albero o cosa gli è successo durante un'avventura. Anche i tempi verbali aiutano a riconoscerlo, perché di solito si usa l'indicativo presente, il tempo dei fatti che valgono sempre.
Com'è fatto dentro
Un buon testo informativo è organizzato in parti ben distinte che guidano la lettura. All'inizio c'è un titolo che annuncia subito l'argomento e, spesso, dei sottotitoli che dividono il discorso in paragrafi più piccoli, ognuno dedicato a un aspetto particolare. L'introduzione presenta il tema e spiega di che cosa si parlerà, mentre lo sviluppo contiene le informazioni vere e proprie, ordinate per categorie come aspetto, abitudini, alimentazione, oppure per ordine di tempo o di importanza. La conclusione, quando c'è, riassume i punti più importanti o aggiunge una curiosità finale. Per rendere tutto più chiaro, chi scrive aggiunge immagini, didascalie, schemi, tabelle, mappe e parole in grassetto che mettono in luce i concetti chiave. Per cercare informazioni dentro a un testo come questo è utile fare le cinque domande guida: chi, che cosa, dove, quando, perché, perché ognuna porta a scoprire un pezzo del puzzle.
Ricorda
- Il testo informativo espone fatti veri e precisi, senza raccontare storie inventate e senza convincere il lettore.
- Usa un linguaggio chiaro e oggettivo, con parole specifiche dell'argomento e verbi spesso al presente indicativo.
- È organizzato in titolo, sottotitoli e paragrafi, e si appoggia a immagini, schemi e parole evidenziate.
- Piccola verifica sul quaderno: scegli un animale che conosci bene (per esempio il riccio) e scrivi tre brevi paragrafi con i sottotitoli «Dove vive», «Come è fatto», «Di cosa si nutre». Poi sottolinea in rosso le tre parole più importanti.