Il riassunto è un testo breve che racconta le informazioni principali di un testo più lungo, mantenendone il senso ma usando parole nostre.
Quando leggiamo una storia, un articolo o un capitolo del libro, troviamo molte informazioni: alcune sono importantissime, altre servono solo ad arricchire il racconto. Riassumere significa scegliere ciò che conta davvero e raccontarlo in modo ordinato e più corto. Un buon riassunto non è un testo banale o sciatto: deve far capire la storia anche a chi non ha letto l'originale. Per riuscirci, bisogna leggere con attenzione, capire bene il contenuto e poi riscrivere usando un linguaggio chiaro e personale. Riassumere è una competenza utilissima anche nelle altre materie, per studiare e ricordare.
Le fasi per costruire un buon riassunto
Per riassumere un testo non si parte subito a scrivere: serve un percorso ordinato che aiuti a non dimenticare nulla di importante. Prima di tutto bisogna leggere il testo almeno due volte, perché la prima lettura serve a capire l'argomento generale, mentre la seconda permette di cogliere i dettagli. Subito dopo è utile dividere il testo in sequenze, cioè in piccole parti che raccontano un'azione o un'idea diversa, e dare a ciascuna un titolo che funzioni come promemoria. Infine, si scrivono le frasi del riassunto collegandole con i connettivi giusti, come poi, allora, infine, perché.
- Leggi il testo due volte con attenzione.
- Sottolinea le informazioni più importanti.
- Dividi il testo in sequenze e dai un titolo a ciascuna.
- Scrivi una frase breve per ogni sequenza.
- Collega le frasi con i connettivi e rileggi tutto.
Le regole della scrittura del riassunto
Quando scriviamo il riassunto dobbiamo rispettare alcune regole che lo rendono efficace e corretto. La prima è usare la terza persona singolare e il tempo presente o passato in modo costante, senza saltare avanti e indietro. La seconda regola riguarda i dialoghi: i discorsi diretti dei personaggi vanno trasformati in discorso indiretto, perciò invece di scrivere "Marco disse: «Ho fame»" scriveremo "Marco disse che aveva fame". Vanno poi eliminate le ripetizioni, le descrizioni troppo lunghe, gli aggettivi inutili e i particolari secondari che non cambiano la storia. È importante anche non aggiungere opinioni personali né commenti, perché il riassunto deve restare fedele al testo di partenza.
Ricorda
- Il riassunto è breve, ordinato e fedele al testo originale: contiene solo le informazioni essenziali.
- Si scrive in terza persona, con tempi verbali coerenti, e i dialoghi diventano discorso indiretto.
- Le sequenze aiutano a non dimenticare i passaggi e a collegare le frasi con i connettivi giusti.
Piccolo esercizio sul quaderno: prendi una favola che conosci bene (per esempio "Cappuccetto Rosso") e prova a riassumerla in cinque righe, usando la terza persona e almeno tre connettivi diversi. Rileggi e controlla di non aver inserito dialoghi diretti.