Il riassunto è un testo più breve che racconta le cose importanti di un testo più lungo. Imparare a riassumere serve a studiare meglio, a capire cosa abbiamo letto e a raccontare in modo chiaro.
Che cos'è il riassunto
Il riassunto è una tecnica di scrittura che permette di ridurre un testo conservando le informazioni davvero importanti. Quando riassumiamo, non copiamo le frasi del libro, ma le riscriviamo con parole nostre, in modo più corto e ordinato. Pensa a quando torni a casa dopo una bella gita: non racconti alla mamma ogni singolo passo, ma scegli i momenti più interessanti e li metti in fila. Anche il riassunto funziona così: scegliamo solo ciò che è davvero necessario per far capire la storia o l'argomento. Un buon riassunto deve essere fedele al testo di partenza, cioè non deve cambiare i fatti né aggiungere cose inventate. Per esempio, dopo aver letto la favola della cicala e della formica, possiamo riassumerla dicendo che la cicala canta tutta l'estate mentre la formica lavora, e in inverno la cicala si trova senza cibo.
Le fasi del lavoro
Per riassumere bene un testo, è utile seguire dei passaggi precisi, perché lavorare in modo ordinato aiuta a non dimenticare nulla. Il riassunto non si scrive subito al primo colpo: prima bisogna leggere, capire, scegliere e solo dopo scrivere. Quando ci abituiamo a questo metodo, riusciamo a riassumere anche testi lunghi e difficili senza sentirci in difficoltà. Ecco i passaggi che ti consiglio di seguire ogni volta che ti viene chiesto un riassunto:
- Leggi il testo una prima volta tutto intero, senza fermarti, per capire di cosa parla.
- Rileggi il testo con calma e sottolinea le informazioni più importanti.
- Dividi il testo in sequenze, cioè in piccole parti che raccontano una scena o un'idea.
- Dai un titolo a ogni sequenza, scrivendolo a matita sul margine.
- Scrivi una frase per ogni sequenza, usando parole tue.
- Rileggi il riassunto per controllare che sia chiaro e ordinato.
Per esempio, se devi riassumere il racconto di una visita allo zoo, una sequenza potrebbe essere l'arrivo al cancello, un'altra l'incontro con le scimmie e un'altra ancora il ritorno a casa in pullman.
Le informazioni principali e quelle secondarie
In ogni testo ci sono informazioni di due tipi: quelle principali, che sono indispensabili, e quelle secondarie, che servono solo a decorare il racconto. Quando riassumiamo, dobbiamo tenere solo le informazioni principali e togliere quelle secondarie, altrimenti il testo resta troppo lungo. Una buona domanda da farsi è: «Se tolgo questa frase, la storia si capisce ancora?» Se la risposta è sì, allora quella frase può essere eliminata senza problemi. Le informazioni principali rispondono di solito alle domande chi, che cosa, dove, quando, perché e come, che sono come una bussola per orientarsi nel testo. Per esempio, in un racconto puoi dire che «Luca andò al parco con il suo cane e incontrò un vecchio amico»: queste sono informazioni principali. Invece, se il testo aggiunge che «il cane aveva il collare rosso fiammante regalato dalla nonna», questo dettaglio è secondario e può essere tolto.
Le sequenze del testo
Dividere un testo in sequenze significa tagliarlo in pezzi più piccoli, ognuno dei quali racconta un momento o un'idea diversa. Le sequenze possono essere narrative quando raccontano un'azione, descrittive quando descrivono un luogo o un personaggio, dialogiche quando riportano una conversazione, oppure riflessive quando esprimono pensieri. Riconoscere le sequenze è molto utile, perché ci permette di trasformare ognuna di esse in una frase breve del nostro riassunto. In genere, dove cambia il luogo, il tempo o l'azione comincia una nuova sequenza. Per esempio, in un racconto sulla mattinata di un bambino, una sequenza potrebbe essere la sveglia in cameretta, un'altra la colazione in cucina e un'altra ancora il tragitto verso la scuola. Allenarsi a dividere i testi in sequenze è come imparare a tagliare una torta in fette regolari: serve pratica, ma poi diventa semplice.
Le regole della scrittura
Quando scriviamo il riassunto vero e proprio, dobbiamo rispettare alcune regole importanti che lo rendono corretto e leggibile. La prima regola è usare la terza persona, anche se il testo di partenza è scritto in prima persona: chi parla nel riassunto siamo noi, non il personaggio. La seconda regola è usare i tempi verbali in modo coerente, di solito il passato (passato remoto o imperfetto) per i racconti e il presente per i testi informativi. La terza regola è non riportare i discorsi diretti: invece di scrivere «Marco disse: ‹Ho paura!›», scriveremo «Marco disse di avere paura». La quarta regola è non esprimere opinioni personali, perché il riassunto deve essere oggettivo e rispettare ciò che dice l'autore. Per esempio, se il testo racconta di un viaggio in montagna, non possiamo aggiungere «secondo me la montagna è più bella del mare»: dobbiamo limitarci a raccontare ciò che è successo nel testo.
Gli errori da evitare
Quando si impara a riassumere, è facile cadere in alcune trappole comuni che rendono il lavoro meno efficace. Il primo errore è copiare intere frasi dal testo originale, perché il riassunto deve essere scritto con parole nostre. Il secondo errore è riassumere troppo, lasciando solo poche parole che non fanno capire la storia a chi non ha letto il testo originale. Il terzo errore è il contrario: scrivere troppo, riportando anche dettagli inutili che dovevano essere tolti. Un altro errore frequente è cambiare l'ordine degli eventi, raccontando prima qualcosa che nel testo accade dopo: il riassunto deve rispettare la successione del testo originale. Infine, attenzione a non dimenticare di rileggere: una rilettura attenta permette di correggere errori di ortografia, di punteggiatura e di accordo tra le parole.
A che cosa serve il riassunto
Il riassunto non è solo un esercizio di scuola, ma una competenza utile per tutta la vita. Quando studi storia o scienze, riassumere il capitolo del libro ti aiuta a memorizzare le informazioni e a ripassare velocemente prima di un'interrogazione. Quando leggi un romanzo, raccontarne il contenuto a un amico è un modo per condividere la passione per la lettura. Anche da grandi, gli adulti usano il riassunto: per esempio, i giornalisti riassumono notizie lunghe in pochi paragrafi e i medici riassumono le visite dei pazienti in poche righe. Imparare a riassumere significa imparare a distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è, e questa è una capacità preziosa in tante situazioni. Per esempio, quando guardi un cartone animato e poi vuoi raccontarlo a un compagno, stai già facendo un piccolo riassunto orale.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da tenere a mente sul riassunto:
- Il riassunto è un testo più breve che conserva le informazioni essenziali.
- Bisogna leggere, sottolineare, dividere in sequenze e poi scrivere.
- Si tengono le informazioni principali e si tolgono quelle secondarie.
- Si scrive in terza persona, senza discorsi diretti e senza opinioni personali.
- Si usano parole proprie, non si copia il testo originale.
Ora prova tu! Sul quaderno, riassumi in tre o quattro frasi questo piccolo testo: «Marta abitava in una casa con un grande giardino pieno di fiori colorati. Una mattina di primavera, mentre annaffiava le rose, vide tra l'erba un piccolo riccio impaurito. Lo prese con delicatezza, gli preparò una ciotola di acqua e un piattino di frutta, e lo lasciò riposare all'ombra di un cespuglio. La sera, prima di andare a dormire, controllò che il riccio stesse bene: lo trovò che mangiava tranquillo, e capì che presto sarebbe tornato libero nel bosco vicino». Dopo aver scritto, controlla di aver usato la terza persona e di non aver copiato le frasi del testo.