Il diario personale

SpiegazioneScuola primaria · 4ªitaliano

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione

Il diario personale è un quaderno segreto dove racconti a te stesso ciò che vivi ogni giorno, come se parlassi con un amico fidato che non ti giudica mai.

Hai mai provato il desiderio di raccontare a qualcuno una giornata storta o una bellissima sorpresa, ma non sapevi a chi rivolgerti? Il diario nasce proprio per questo: è un foglio paziente che ti ascolta sempre. Quando scrivi un diario, fermi sulla carta emozioni, pensieri e ricordi che altrimenti volerebbero via come foglie al vento. Imparare a tenere un diario è un piccolo allenamento prezioso, perché ti aiuta a conoscerti meglio e a usare le parole giuste per spiegare ciò che senti dentro.

La prima regola: scrivere in prima persona

Il diario è uno spazio tutto tuo, quindi devi raccontare usando la prima persona singolare, cioè il pronome io e i verbi che lo seguono naturalmente. Non scriverai mai frasi come Luca ha mangiato la pizza, ma piuttosto Io ho mangiato la pizza con i nonni e mi sono divertito tantissimo. Questo modo di scrivere rende il racconto sincero, perché parli direttamente delle tue esperienze, senza nasconderti dietro altre persone. Pensa a una giornata in cui hai litigato con il tuo migliore amico: nel diario scriverai Oggi mi sono sentito triste perché ho discusso con Marco durante la ricreazione. Usando io, riesci a esprimere anche i sentimenti più nascosti, come la gioia, la paura o l'imbarazzo. Ricorda che nessuno leggerà queste pagine senza il tuo permesso, quindi puoi essere completamente onesto.

La seconda regola: scrivere sempre la data

Ogni pagina del diario deve cominciare con la data del giorno in cui stai scrivendo, perché senza di essa i ricordi si confondono come pezzi di un puzzle sparsi sul tavolo. Puoi scrivere la data in alto a destra oppure a sinistra, per esempio così: Lunedì 22 giugno 2026. Alcuni scrittori aggiungono anche l'ora o il luogo, come Ore 20:30, dalla mia cameretta, e questo rende il racconto ancora più vivo e preciso. Immagina di rileggere il tuo diario tra dieci anni: grazie alla data, capirai subito che quel pomeriggio piovoso era proprio il giorno della tua festa di compleanno andata storta. La data è come una piccola etichetta che incolla ogni ricordo al suo momento esatto. Senza di lei, le tue avventure diventerebbero un mucchio disordinato di pensieri.

La terza regola: raccontare in ordine cronologico

Quando racconti la tua giornata, devi seguire l'ordine cronologico, cioè partire da ciò che è accaduto per primo e arrivare fino all'ultimo evento, proprio come si srotola un gomitolo di lana. Per riuscirci bene, puoi usare alcune parole guida che aiutano il lettore a seguire il filo del racconto senza perdersi tra un episodio e l'altro.

  1. Prima, all'inizio della giornata o della vicenda.
  2. Poi, dopo, in seguito, per i fatti successivi.
  3. Infine, alla fine, per concludere il racconto.

Ecco un esempio concreto: Prima mi sono svegliato alle sette e ho fatto colazione con il latte caldo; poi sono andato a scuola e ho fatto la verifica di matematica; infine, nel pomeriggio, ho giocato a calcio con mio cugino nel cortile.

Cosa puoi scrivere nel tuo diario

Nel diario non esistono argomenti vietati, perché ogni esperienza vissuta merita di essere raccontata, dalle più piccole alle più importanti. Puoi descrivere una gita scolastica al museo, spiegando quali sale ti hanno colpito e quale quadro ti è sembrato più misterioso. Puoi confidare al diario una preoccupazione, come la paura di un'interrogazione difficile o il dispiacere per un'amica che si è trasferita lontano. Vanno benissimo anche i momenti felici: un regalo inaspettato, una passeggiata in bicicletta al tramonto, una risata fragorosa con i tuoi fratelli durante la cena. Ricorda di aggiungere sempre i dettagli sensoriali, cioè cosa hai visto, sentito, annusato o assaggiato, perché rendono il racconto più vero e vivace. Più sarai sincero e curioso, più il tuo diario diventerà un tesoro prezioso da rileggere negli anni.

Ricorda

Per scrivere un buon diario personale devi tenere a mente tre regole fondamentali che lavorano insieme come tre amiche inseparabili.

  1. Scrivi sempre in prima persona, usando il pronome io per raccontare ciò che hai vissuto, pensato e provato durante la giornata.
  2. Segna la data in alto a ogni pagina nuova, così potrai sempre ritrovare il momento esatto in cui è accaduto ogni episodio.
  3. Racconta gli avvenimenti in ordine cronologico, aiutandoti con le parole prima, poi, infine, per non confondere chi legge.

Piccolo esercizio: prova a raccontare la tua giornata di ieri rispettando tutte e tre le regole, e poi rileggi il tuo testo controllando se hai usato io, se hai scritto la data e se hai seguito un ordine chiaro dall'inizio alla fine.

Riferimento curricolare

Scheda didattica originale fedele all'obiettivo DM 254/2012 ob.primaria.italiano.cl5.scrittura.04; linguaggio accessibile per DSA/BES.

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