Comprensione e inferenze: leggere fra le righe

SpiegazioneScuola primaria · 4ªitaliano

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Quando leggi un testo, le parole ti dicono molte cose, ma altre le devi scoprire da sola usando la testa: questa è la magia delle inferenze.

Che cosa significa comprendere un testo

Comprendere un testo non vuol dire soltanto riconoscere le parole stampate sulla pagina e saperle pronunciare ad alta voce. Significa costruire nella mente un'immagine chiara di ciò che l'autore sta raccontando, come se stessi guardando un piccolo film dentro la tua testa. Quando leggi davvero, capisci chi sono i personaggi, dove si trovano, che cosa stanno facendo e perché agiscono in un certo modo. Per esempio, se leggi: «Marta uscì di corsa, con l'ombrello aperto e gli stivali di gomma», capisci subito che fuori sta piovendo, anche se nessuno te lo ha detto. Allo stesso modo, se leggi: «Il nonno spense la televisione e si tolse gli occhiali sbadigliando», immagini facilmente che stia per andare a dormire. La comprensione, dunque, è un lavoro attivo della mente.

Le informazioni esplicite: ciò che il testo dice chiaramente

Le informazioni esplicite sono quelle scritte nero su bianco, che puoi ritrovare nel testo semplicemente rileggendolo con attenzione. Per individuarle è utile sottolinearle con una matita colorata, perché così diventano subito visibili anche a colpo d'occhio. Per esempio, nella frase «Luca ha nove anni e frequenta la classe quarta della scuola primaria Pascoli», le informazioni esplicite sono tre: l'età di Luca, la classe che frequenta e il nome della scuola. Un altro esempio: «Sabato pomeriggio la mamma ha preparato una torta al cioccolato per il compleanno di nonna Rita»; qui sappiamo il giorno, chi cucina, che cosa cucina e per chi. Queste informazioni rispondono alle classiche domande chi, che cosa, dove, quando, perché e come.

Le inferenze: ciò che il testo non dice ma fa capire

Le inferenze sono come piccoli indovinelli nascosti dentro le frasi: l'autore non scrive tutto, ma lascia delle tracce perché sia il lettore a completare il quadro. Fare un'inferenza significa unire gli indizi del testo con quello che già sai del mondo per arrivare a una conclusione sensata. Per esempio, se leggi: «Tommaso entrò in classe con il viso rosso e il respiro affannoso», puoi dedurre che è arrivato di corsa, magari perché era in ritardo. Oppure, davanti alla frase: «La maestra prese il registro e cominciò a chiamare uno per uno gli alunni», capisci che sta facendo l'appello, anche se la parola «appello» non compare mai. Le inferenze somigliano al lavoro del detective: pochi indizi, ma se osservati bene, raccontano una storia completa.

Gli indizi del testo: dove guardare per dedurre

Gli indizi su cui appoggiarti per fare inferenze possono essere di tipi diversi, e imparare a riconoscerli è una vera abilità da lettore esperto. Ci sono indizi legati al luogo, come pareti bianche, lettini e un odore di disinfettante: subito pensi a un ospedale. Ci sono indizi legati al tempo, come «le foglie cadevano gialle e rosse»: capisci che siamo in autunno. Esistono poi indizi sui personaggi, sui loro gesti, sulle loro parole e sui loro sentimenti. Per esempio, se un personaggio «strinse i pugni e abbassò lo sguardo senza parlare», puoi dedurre che è arrabbiato o offeso. Allenarsi a notare questi piccoli segnali rende la lettura molto più ricca e divertente.

Inferire significati di parole nuove

Quando incontri una parola che non conosci, non devi fermarti subito a cercarla sul dizionario: prova prima a immaginarne il significato dal contesto, cioè dalle parole vicine. Per esempio, nella frase: «Il vecchio marinaio scrutava l'orizzonte con il cannocchiale», anche se non sai cosa significhi «scrutava», capisci che vuol dire guardare con grande attenzione, perché lo fa con un cannocchiale e fissa l'orizzonte. Allo stesso modo, se leggi: «La camera era in disordine: libri, vestiti e giocattoli erano sparpagliati ovunque», intuisci che «sparpagliati» significa sparsi qua e là, in modo confuso. Questo trucco ti aiuta a non interrompere la lettura e a imparare parole nuove in modo naturale, come fanno gli adulti quando leggono.

Lo scopo del testo e i sentimenti dei personaggi

Un altro tipo importante di inferenza riguarda lo scopo del testo e le emozioni dei personaggi, cioè cose che quasi mai sono dette in modo diretto. Se leggi un volantino pieno di prezzi scontati e immagini colorate di giocattoli, capisci che lo scopo è convincerti a comprare qualcosa, anche se la parola «pubblicità» non compare. Allo stesso modo, in un racconto puoi capire come si sente un personaggio guardando i suoi gesti: «Sofia abbracciò forte il suo gattino ritrovato e scoppiò a ridere fra le lacrime» ti dice chiaramente che Sofia è felice e commossa insieme. Capire scopo ed emozioni rende la lettura profonda, perché ti permette di entrare davvero nella storia.

Strategie pratiche per comprendere meglio

Per migliorare la comprensione e diventare brava nelle inferenze, puoi seguire alcuni passi precisi che ti aiutano a non perdere nessun dettaglio importante. Ecco una strategia da provare ogni volta che leggi:

  1. Leggi il testo una prima volta senza fermarti, per farti un'idea generale della storia.
  2. Rileggi il testo con calma e sottolinea le informazioni esplicite, cioè quelle scritte chiaramente.
  3. Cerchia con un altro colore gli indizi utili per capire qualcosa di nascosto, come gesti, oggetti o luoghi.
  4. Fermati e chiediti: «Che cosa mi sta facendo capire l'autore senza dirlo?».
  5. Prova a riassumere a voce o sul quaderno quello che hai capito, sia le cose dette sia quelle dedotte.

Provare questi passi su una breve fiaba o su un articolo del giornalino della classe ti farà notare quante cose riesci a scoprire da sola, semplicemente leggendo con attenzione.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: copia questo brano e rispondi alle domande. «Pietro aprì lo zaino, prese la merenda e si sedette sul muretto del cortile. Intorno a lui, gli altri bambini correvano gridando e una palla rotolava vicino ai suoi piedi. Lui guardò la palla, sospirò e morse il panino senza alzare lo sguardo.» 1) Dove si trova Pietro? 2) Che momento della giornata sembra essere? 3) Pietro è felice oppure è triste? Quali parole te lo fanno capire? Scrivi le risposte con frasi complete e sottolinea in rosso gli indizi che hai usato per fare le inferenze.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.italiano.cl3.ascolto-e-parlato.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis