Avverbi e loro funzione

SpiegazioneScuola primaria · 4ªitaliano

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

L'avverbio è una piccola parola invariabile che aggiunge informazioni al verbo, all'aggettivo o a un altro avverbio, rendendo la frase più precisa e ricca di dettagli.

Quando parliamo o scriviamo, spesso non basta dire chi compie un'azione e quale azione viene compiuta: vogliamo sapere anche come, dove, quando o quanto. Per rispondere a queste domande la lingua italiana usa gli avverbi, parole speciali che non cambiano mai forma, qualunque sia il genere o il numero delle altre parole della frase. Se confrontiamo le frasi Marco corre e Marco corre velocemente notiamo subito che la seconda ci dice qualcosa in più sul modo della corsa. L'avverbio è proprio quel mattoncino che aggiunge questa informazione preziosa, modificando il significato di un'altra parola.

A cosa serve l'avverbio

L'avverbio ha il compito di modificare il significato di un'altra parola, di solito un verbo, ma talvolta anche un aggettivo o un altro avverbio. Quando accompagna un verbo, ci spiega in quale modo, in quale luogo, in quale momento o con quale intensità avviene l'azione descritta. Quando invece accompagna un aggettivo, ne rafforza o ne attenua il significato, come nell'espressione molto stanco, dove molto aumenta il grado della stanchezza. Può anche accompagnare un altro avverbio, come in troppo velocemente, dove troppo precisa quanto sia veloce l'azione. A differenza degli articoli e dei nomi, l'avverbio non cambia mai: scriveremo sempre bene, sia che parli un bambino sia che parlino dieci bambine. Questa caratteristica di non variare lo rende facile da riconoscere, ma proprio per questo dobbiamo imparare a capire la sua funzione dentro la frase.

I tipi di avverbio

Gli avverbi si possono raggruppare in famiglie a seconda della domanda a cui rispondono e dell'informazione che aggiungono. Gli avverbi di modo rispondono alla domanda come? e sono spesso quelli che finiscono in -mente, come lentamente, gentilmente, facilmente, oppure parole brevi come bene, male, così. Gli avverbi di tempo rispondono alla domanda quando? e ci indicano il momento dell'azione: ieri, oggi, domani, sempre, mai, presto, tardi. Gli avverbi di luogo rispondono alla domanda dove? e ci dicono il posto in cui avviene qualcosa: qui, , sopra, sotto, vicino, lontano, dentro, fuori. Gli avverbi di quantità rispondono alla domanda quanto? e misurano l'intensità o la misura: molto, poco, abbastanza, troppo, tanto. Esistono infine gli avverbi di affermazione, negazione e dubbio, come , no, certamente, forse, che servono a confermare, negare o esprimere incertezza riguardo a ciò che diciamo.

Ricorda

Riferimento curricolare

Scheda didattica originale fedele all'obiettivo DM 254/2012 ob.primaria.italiano.cl5.grammatica.05; testo in linguaggio accessibile per DSA/BES.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis