Il verbo e i tempi
Il verbo è la parola che racconta cosa succede e quando succede: senza di lui le frasi resterebbero immobili e silenziose.
Immagina di guardare un film senza azione: i personaggi fermi, gli oggetti che non si muovono, nessuna voce. Sarebbe molto noioso, vero? Nelle frasi accade la stessa cosa: senza il verbo non succederebbe nulla e non capiremmo se un fatto è già accaduto, sta accadendo oppure deve ancora accadere. In questa scheda scopriremo insieme cos'è il verbo, come riconoscerlo e come cambia la sua forma per indicare i diversi momenti del tempo.
Che cos'è il verbo
Il verbo è quella parola speciale che indica un'azione, uno stato o un modo di essere di qualcuno o qualcosa. Quando diciamo "Marco corre nel cortile", la parola "corre" ci racconta cosa sta facendo Marco in quel momento preciso. Ci sono però anche verbi che non indicano movimento, ma una situazione: per esempio nella frase "Il gatto dorme sul divano", il verbo "dorme" ci dice in che condizione si trova l'animale. Persino quando diciamo "Anna è felice", la parolina "è" è un verbo, perché esprime un modo di essere. Per riconoscere un verbo possiamo provare a chiederci: che cosa fa? Oppure: che cosa accade? Se troviamo una risposta, allora abbiamo trovato anche il verbo della frase.
I tre tempi principali
Ogni verbo ci permette di viaggiare nel tempo, perché può collocare un'azione in tre grandi momenti: il passato, il presente e il futuro. Il passato racconta qualcosa che è già successo e non possiamo più cambiare, come quando diciamo "Ieri ho mangiato la pizza con i nonni". Il presente, invece, descrive ciò che accade proprio adesso, mentre stiamo parlando, come nella frase "In questo momento scrivo sul mio quaderno". Il futuro, infine, parla di azioni che devono ancora avvenire e che spesso immaginiamo o programmiamo, per esempio "Domani andremo al parco con la maestra". Le parolette ieri, oggi e domani sono piccoli indizi preziosi che ci aiutano subito a capire in quale tempo si trova il verbo.
Il presente: ciò che accade ora
Il tempo presente è il più facile da riconoscere, perché racconta un'azione che si svolge nel momento stesso in cui ne stiamo parlando o scrivendo. Pensa a quando guardi fuori dalla finestra durante la ricreazione: potresti dire "Il sole splende, gli uccellini cantano e i miei compagni giocano a pallone". Tutti questi verbi (splende, cantano, giocano) sono al presente perché descrivono fatti che stanno succedendo proprio adesso. Il presente serve anche per parlare di cose che facciamo abitualmente, come "Ogni mattina bevo il latte caldo", oppure di verità che valgono sempre, come "L'acqua bolle a cento gradi". È un tempo molto utile perché ci collega direttamente alla realtà che ci circonda in questo istante.
Il passato: ciò che è già successo
Il tempo passato ci permette di raccontare ricordi, storie ed esperienze vissute, cioè fatti che si sono conclusi prima del momento in cui parliamo. Se vuoi dire alla maestra cosa hai fatto durante il fine settimana, userai sicuramente dei verbi al passato, come in "Sabato ho visitato il museo e domenica sono andato in bicicletta". Anche le fiabe e i racconti che leggiamo nei libri sono quasi sempre scritti al passato, perché narrano avventure già avvenute in un tempo lontano. Possiamo riconoscere il passato grazie a parole come ieri, l'altro giorno, una volta, tanto tempo fa, che ci segnalano subito che l'azione è terminata. Ricorda che il passato non si può cambiare: è come una fotografia che fissa per sempre un momento già vissuto.
Il futuro: ciò che deve ancora accadere
Il tempo futuro è quello dei sogni, dei progetti e delle previsioni, perché racconta azioni che non sono ancora successe ma che immaginiamo accadranno. Quando dici "Da grande farò la veterinaria" oppure "Domenica prossima festeggeremo il mio compleanno", stai usando proprio dei verbi al futuro. Anche le previsioni del tempo che ascoltiamo alla televisione sono piene di verbi futuri, come "Domani pioverà su tutta la regione" o "Nel pomeriggio ci sarà il sole". Per capire se un verbo è al futuro, possiamo cercare parole come domani, fra poco, la prossima settimana, l'anno venturo, che ci avvisano subito che l'azione deve ancora arrivare. Il futuro è un tempo molto interessante perché ci permette di organizzare la nostra vita e di immaginare ciò che vorremmo realizzare.
Ricorda
Ecco i punti chiave da tenere a mente per non sbagliare quando incontri un verbo nelle tue frasi.
- Il verbo indica un'azione, uno stato o un modo di essere e risponde alla domanda "che cosa fa?" o "che cosa accade?".
- I tempi principali del verbo sono tre: passato, presente e futuro.
- Il presente racconta ciò che succede ora; il passato ciò che è già accaduto; il futuro ciò che deve ancora avvenire.
- Parole come ieri, oggi e domani sono ottimi indizi per capire il tempo del verbo.
Piccolo esercizio: leggi queste frasi e indica se il verbo è al passato, al presente o al futuro. a) Stamattina la maestra spiega la grammatica. b) Ieri Luca ha perso il quaderno. c) Sabato prossimo andremo al cinema. d) I bambini giocano nel giardino. e) L'estate scorsa siamo stati al mare con i cugini.