Singolare e plurale: quando uno diventa tanti

SpiegazioneScuola primaria · 2ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Una parola, due forme

Le parole cambiano vestito a seconda di quanti sono gli oggetti di cui parliamo.

Immagina di entrare in cucina e vedere una mela sul tavolo. Diresti "c'è una mela". Ma se le mele fossero cinque, diresti "ci sono cinque mele". La parola è la stessa, eppure è cambiata leggermente nella sua parte finale. Questo piccolo cambiamento ha un nome importante in italiano: si chiama passaggio dal singolare al plurale. Imparare a riconoscerlo ti aiuterà a parlare e a scrivere senza fare confusione.

Che cosa significa singolare

Una parola è al singolare quando indica una sola persona, un solo animale, una sola cosa o un solo luogo. Pensa alla tua cameretta: se c'è un letto soltanto, dirai "il letto". Se nel cortile della scuola corre un cane, dirai "il cane". Anche quando parli di te stessa o di te stesso, usi parole singolari, come "la bambina" oppure "il bambino". Il singolare ci aiuta quindi a indicare un elemento alla volta, in modo preciso e chiaro. È la forma con cui troviamo le parole scritte nel vocabolario.

Che cosa significa plurale

Una parola è al plurale quando indica due o più persone, animali, cose o luoghi. Se nella tua cameretta ci sono tre letti, dirai "i letti"; se nel cortile corrono molti cani, dirai "i cani". Anche piccoli gruppi di due elementi richiedono il plurale: due matite, due quaderni, due amiche. Il plurale serve per contare, per descrivere insiemi e per raccontare scene piene di persone o oggetti. Senza il plurale faremmo molta fatica a parlare delle nostre giornate, che sono sempre ricche di cose diverse.

Come cambia la parola

In italiano la parte che cambia per passare dal singolare al plurale è quasi sempre la vocale finale. Osserva questi esempi tratti dalla vita di tutti i giorni e prova a leggerli ad alta voce.

  1. Le parole maschili che finiscono in -o al plurale finiscono in -i: il libro diventa i libri, il gatto diventa i gatti.
  2. Le parole femminili che finiscono in -a al plurale finiscono in -e: la rosa diventa le rose, la maestra diventa le maestre.
  3. Le parole maschili e femminili che finiscono in -e al plurale finiscono in -i: il fiore diventa i fiori, la chiave diventa le chiavi.

Anche l'articolo cambia

Quando una parola passa al plurale, cambia anche il piccolo articolo che la accompagna, cioè parole come il, lo, la, l'. Se dici "il quaderno", al plurale dirai "i quaderni"; se dici "la mela", al plurale dirai "le mele"; se dici "lo zaino", al plurale dirai "gli zaini". Provare ad ascoltare insieme la parola e il suo articolo è un trucco utilissimo per non sbagliare mai. Leggi sempre la frase ad alta voce: l'orecchio ti aiuterà a capire se suona giusta o storta. Con un po' di esercizio diventerà naturalissimo.

Ricorda

  1. Il singolare indica una sola cosa, persona, animale o luogo, come "la penna".
  2. Il plurale indica due o più elementi, come "le penne".
  3. Le parole in -o di solito diventano -i al plurale (banco, banchi).
  4. Le parole in -a di solito diventano -e al plurale (casa, case).
  5. Le parole in -e di solito diventano -i al plurale (cane, cani; nave, navi).
  6. Anche l'articolo cambia insieme al nome: il diventa i, la diventa le, lo diventa gli.

Piccolo esercizio: prova a scrivere sul quaderno il plurale di queste parole, ricordando di cambiare anche l'articolo davanti: la nuvola, il bambino, il fiore, la matita, lo specchio, il sole.

Riferimento curricolare

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.tecnico-amministrazione-finanza-marketing.seconda-lingua-comunitaria.cl3.conoscenze-secondo-biennio.07 — Riordino degli istituti tecnici. Verificata il 2026-06-04 sulla norma di riferimento.

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