L'accento nelle parole

SpiegazioneScuola primaria · 2ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'accento nelle parole

L'accento è la voce più forte che diamo a una sillaba quando pronunciamo una parola.

Quando parliamo, non pronunciamo tutte le sillabe con la stessa forza: ce n'è sempre una che suona più intensa delle altre. Quella sillaba si chiama tonica e su di essa cade l'accento, mentre le altre, più deboli, si chiamano atone. In alcune parole l'accento si scrive con un segno grafico chiamato accento grafico, che si mette sopra l'ultima vocale. Imparare a riconoscerlo ci aiuta a leggere meglio e a scrivere in modo corretto, senza confondere parole che sembrano uguali ma hanno significati molto diversi.

Quando si scrive l'accento

L'accento grafico si scrive sopra la vocale finale delle parole che, nel pronunciarle, hanno la voce più forte proprio sull'ultima sillaba. Queste parole si chiamano tronche e sono molto comuni nella nostra lingua di tutti i giorni, come città, però, virtù, caffè, lunedì. Senza il segno dell'accento, queste parole non sarebbero scritte in modo giusto e potrebbero trarre in inganno chi legge. Il segno va tracciato con cura, sempre inclinato verso il basso a destra, e non va mai dimenticato quando la parola lo richiede.

L'accento che cambia il significato

Esistono alcune parole brevi che si scrivono con le stesse lettere, ma una porta l'accento e l'altra no: in questo caso l'accento serve a non confonderle. Per esempio, la parola "e" senza accento serve a unire (pane e latte), mentre "è" con l'accento vuol dire "si trova" oppure "è una cosa" (Marco è felice). Anche "la" senza accento è un articolo, mentre "là" con l'accento indica un luogo lontano. Usare correttamente l'accento, in questi casi, rende le frasi chiare e comprensibili a tutti.

Ricorda

  1. L'accento grafico si mette sulla vocale finale delle parole che hanno la voce più forte sull'ultima sillaba, come città e perché.
  2. Il segno si scrive inclinato sopra la vocale e non va mai dimenticato.
  3. In alcune paroline corte l'accento serve a distinguere parole diverse, come è (verbo) ed e (congiunzione).

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.italiano.cl3.scrittura.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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