Gli articoli sono parole piccole ma molto importanti che stanno sempre vicino ai nomi e ci aiutano a capire di chi o di che cosa stiamo parlando.
Che cosa sono gli articoli
Gli articoli sono parole brevi che usiamo prima dei nomi per presentarli, un po' come fa un amico che ti accompagna a una festa e dice il tuo nome agli altri. Senza articoli, le nostre frasi sembrerebbero strane e poco chiare, perché non sapremmo bene se stiamo parlando di una cosa qualsiasi o di una cosa precisa. Per esempio, se dici soltanto "cane corre nel prato" la frase ti suona incompleta, mentre "il cane corre nel prato" ti fa subito immaginare un cane preciso. Gli articoli, quindi, lavorano in coppia con il nome e non vivono mai da soli nella frase. Sono come il cappello che il nome indossa per uscire di casa: gli sta sempre davanti e si accorda con lui.
Gli articoli determinativi
Gli articoli determinativi sono quelli che usiamo quando parliamo di una persona, di un animale o di un oggetto preciso, che chi ascolta già conosce o che riusciamo a riconoscere senza dubbi. Sono sei in tutto e si dividono tra maschili e femminili, singolari e plurali: il, lo, la, i, gli, le. Quando dici "la maestra è entrata in classe", chi ti ascolta capisce subito che stai parlando della tua maestra, non di una maestra qualsiasi. Allo stesso modo, se racconti che "i bambini hanno mangiato la merenda", ti riferisci a un gruppo di bambini conosciuti, magari i tuoi compagni. Questi articoli sono come un dito che indica una cosa precisa e dice: "Guarda, proprio questa!".
Gli articoli indeterminativi
Gli articoli indeterminativi, invece, si usano quando vogliamo parlare di qualcosa o qualcuno in modo generico, senza dire esattamente quale. Sono soltanto tre al singolare: un, uno, una, e si trovano spesso all'inizio delle storie, quando ancora non conosciamo bene i personaggi. Se dici "un gatto è salito sul tetto", chi ascolta capisce che si tratta di un gatto qualunque, di cui non sai il nome né il colore preciso. Pensa anche alla frase "una bambina ha trovato una conchiglia sulla spiaggia": non sappiamo chi sia quella bambina, ma immaginiamo subito la scena. Le fiabe iniziano quasi sempre con questi articoli, come in "c'era una volta un re", proprio perché stanno presentando qualcuno per la prima volta.
Come scegliere l'articolo giusto al maschile
Per i nomi maschili singolari usiamo il, lo oppure un, uno, e bisogna stare attenti perché la scelta dipende dalla lettera con cui inizia il nome. Davanti alla maggior parte delle parole si mette "il" o "un", come in "il quaderno" e "un quaderno", oppure "il banco" e "un banco". Davanti alle parole che cominciano con s seguita da consonante, oppure con z, gn, ps, x, si usano invece "lo" e "uno", come in "lo zaino" e "uno zaino", oppure "lo gnomo" e "uno gnomo". Al plurale, "il" diventa "i" mentre "lo" diventa "gli": quindi "il gatto" si trasforma in "i gatti" e "lo specchio" diventa "gli specchi". Con un piccolo trucco puoi ricordare: se da solo il nome ti suona male con "il", prova subito con "lo".
Come scegliere l'articolo giusto al femminile
Per i nomi femminili la regola è più semplice perché abbiamo soltanto due possibilità al singolare: la e una. Diciamo quindi "la penna" e "una penna", "la sedia" e "una sedia", senza doverci preoccupare della lettera iniziale del nome. Al plurale, l'unico articolo determinativo femminile è "le", perciò "la rosa" diventa "le rose" e "la finestra" diventa "le finestre". Se il nome femminile inizia per vocale, possiamo togliere la lettera finale dell'articolo e mettere un piccolo segno chiamato apostrofo: così "la amica" diventa "l'amica" e "una arancia" diventa "un'arancia". L'apostrofo è come una scarpetta scivolosa che fa unire due parole vicine per pronunciarle meglio.
L'accordo tra articolo e nome
Una cosa molto importante è che l'articolo deve sempre andare d'accordo con il nome a cui si trova vicino, proprio come due amici che si vestono uguali per andare alla stessa festa. Se il nome è maschile, anche l'articolo sarà maschile; se il nome è femminile, anche l'articolo sarà femminile. Allo stesso modo, se il nome è singolare l'articolo sarà singolare, mentre se il nome è plurale l'articolo sarà plurale. Non possiamo dire "il bambine" oppure "le quaderno", perché suonerebbe sbagliato sia alle orecchie sia agli occhi. Quando scrivi una frase, fermati un attimo e controlla che articolo e nome siano davvero in armonia, come due strumenti che suonano insieme la stessa canzone.
Una curiosità sugli articoli
Lo sai che in alcune lingue del mondo gli articoli non esistono per niente? In russo, per esempio, si dice soltanto "libro" senza mettere davanti niente, e chi ascolta capisce dal contesto se si tratta di un libro qualunque o di quello preciso. Anche in latino, la lingua antica da cui è nato l'italiano, non c'erano gli articoli: sono stati inventati piano piano dai nostri antenati per rendere le frasi più chiare e precise. Noi italiani, però, ci siamo affezionati molto a queste piccole parole e le usiamo davvero tantissime volte ogni giorno, quasi senza accorgercene. Prova a contare quanti articoli dici in una sola giornata: ti accorgerai che sono moltissimi, perché senza di loro non potremmo parlare bene.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da tenere a mente sugli articoli, che ti aiuteranno a riconoscerli e a usarli correttamente nelle tue frasi:
- Gli articoli sono parole brevi che stanno sempre davanti a un nome e non vivono mai da soli.
- Gli articoli determinativi sono il, lo, la, i, gli, le e si usano per indicare qualcosa di preciso.
- Gli articoli indeterminativi sono un, uno, una e si usano per indicare qualcosa di generico.
- L'articolo deve sempre accordarsi con il nome nel genere (maschile o femminile) e nel numero (singolare o plurale).
- Davanti a nomi femminili che iniziano per vocale, la e una diventano l' e un' con l'apostrofo.
Piccolo esercizio di verifica
Prova a completare queste frasi scegliendo l'articolo giusto tra quelli che hai imparato:
- ___ zaino di Marco è pesantissimo oggi.
- Ho visto ___ aquila volare alta nel cielo.
- ___ bambini giocano felici in giardino dopo la scuola.
- C'era una volta ___ principessa che viveva in un castello.
- ___ amiche di Sofia sono arrivate alla sua festa di compleanno.