Gli articoli: i piccoli aiutanti dei nomi

SpiegazioneScuola primaria · 2ªitaliano

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Una scoperta da detective

Gli articoli sono parole piccolissime che stanno sempre davanti al nome e ci aiutano a capire se parliamo di una cosa sola o di tante, di qualcosa di conosciuto oppure di nuovo.

Immagina di entrare in una stanza piena di giocattoli e di dover raccontare a un amico cosa vedi. Se dici soltanto "palla", "matita", "libro", la frase sembra zoppa e incompleta. Per farla camminare bene servono delle parole speciali che si mettono davanti ai nomi. Queste parole magiche si chiamano articoli e sono come dei piccoli cappellini che ogni nome indossa quando parliamo o scriviamo.

Che cosa sono gli articoli

Gli articoli sono parole brevi che si trovano sempre prima di un nome e ci danno tante informazioni importanti. Ci dicono per esempio se il nome è maschile o femminile, se è singolare o plurale, e se la persona che ascolta sa già di cosa stiamo parlando. Senza articoli le frasi suonerebbero strane: prova a dire "Prendo zaino e vado a scuola" e sentirai subito che manca qualcosa di importante. Con l'articolo invece diventa "Prendo lo zaino e vado a scuola" e tutto fila liscio. Gli articoli non vivono mai da soli, ma sono sempre attaccati al loro nome come un'ombra fedele.

Gli articoli determinativi

Gli articoli determinativi si usano quando parliamo di qualcosa che già conosciamo o di cui abbiamo già parlato prima. Sono sei in tutto e cambiano a seconda del nome che accompagnano. Ecco la loro famiglia completa:

  1. il (maschile singolare): il gatto, il quaderno
  2. lo (maschile singolare davanti a s+consonante, z, gn, ps): lo zaino, lo specchio
  3. la (femminile singolare): la mela, la maestra
  4. i (maschile plurale): i gatti, i quaderni
  5. gli (maschile plurale davanti a vocale, s+consonante, z): gli alberi, gli zaini
  6. le (femminile plurale): le mele, le maestre

Se in cucina dici "Passami il sale", la mamma capisce subito perché c'è una sola saliera sul tavolo e tutti e due sapete di quale stiamo parlando.

Gli articoli indeterminativi

Gli articoli indeterminativi invece si usano quando parliamo di qualcosa per la prima volta o quando non sappiamo di preciso quale oggetto sia. Sono come dire "uno qualunque" e indicano sempre una cosa sola. La loro piccola famiglia è formata da quattro paroline: un e uno per il maschile, una e un' per il femminile. Si scrive un cane, un albero, uno scoiattolo, una bambina e un'arancia con l'apostrofo perché il nome comincia per vocale. Se al parco vedi spuntare tra i cespugli un animaletto sconosciuto puoi esclamare "Guarda, un coniglio!" perché non è il tuo coniglio, ma uno qualsiasi che incontri all'improvviso.

Come scegliere l'articolo giusto

Per non sbagliare basta seguire pochi passi semplici che diventeranno presto un'abitudine automatica. Devi solo guardare bene il nome e farti alcune domande nell'ordine giusto.

  1. Guardo il nome: è maschile o femminile?
  2. Controllo il numero: è singolare (uno solo) o plurale (più di uno)?
  3. Osservo con quale lettera comincia il nome che segue.
  4. Decido se è qualcosa di già conosciuto (determinativo) o nuovo (indeterminativo).
  5. Scelgo l'articolo che si abbina meglio e lo metto davanti al nome.

Per esempio, davanti a "zebra" non posso dire "il zebra" perché suona malissimo: scelgo "la zebra" se ne ho una in mente, oppure "una zebra" se la vedo per la prima volta allo zoo.

Ricorda

Ecco i punti più importanti da tenere sempre vicini quando lavori con gli articoli.

  1. Gli articoli stanno sempre davanti al nome e non si trovano mai da soli.
  2. Gli articoli determinativi sono sei: il, lo, la, i, gli, le e indicano cose già conosciute.
  3. Gli articoli indeterminativi sono quattro: un, uno, una, un' e indicano una cosa qualsiasi.
  4. L'articolo deve sempre concordare con il nome nel genere e nel numero.
  5. Davanti alle vocali femminili si usa un' con l'apostrofo, mentre davanti alle vocali maschili si usa un senza apostrofo.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis