Le consonanti: i suoni che fanno compagnia alle vocali

SpiegazioneScuola primaria · 1ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Un viaggio nel mondo delle lettere

Le consonanti sono lettere speciali che, insieme alle vocali, formano tutte le parole che usiamo ogni giorno per parlare e scrivere.

Immagina di essere in una grande festa dove ogni lettera dell'alfabeto balla con le altre per creare parole bellissime. Le consonanti sono come tanti amici che hanno bisogno di una vocale vicino per cantare la loro canzone. Da sole fanno un suono breve e un po' strano, ma quando incontrano una A, una E, una I, una O o una U diventano subito musicali. Pensa alla lettera B: se la pronunci da sola dice solo "b", ma se le metti accanto una A diventa "ba", come l'inizio della parola banana. In questo modo le consonanti aiutano a costruire tutte le parole che conosciamo, dai nomi degli animali ai giochi preferiti.

Quante sono e come si chiamano

Nell'alfabeto italiano ci sono ventuno lettere e di queste ben sedici sono consonanti, mentre soltanto cinque sono vocali. Le consonanti italiane sono: B, C, D, F, G, H, L, M, N, P, Q, R, S, T, V e Z, ognuna con il suo suono particolare e riconoscibile. Esistono anche altre lettere come J, K, W, X e Y, che vengono chiamate consonanti straniere perché le usiamo soprattutto in parole che arrivano da altre lingue. Ad esempio, la lettera K la trovi nella parola koala, che è il nome di un animale che vive in Australia e dorme sugli alberi. Invece la lettera W compare nella parola water-polo, uno sport che si fa in piscina con una palla. Imparare i nomi di tutte queste lettere è il primo passo per leggere e scrivere correttamente.

Il suono delle consonanti

Ogni consonante ha un suono che produciamo usando la lingua, i denti, le labbra o la gola in modo diverso. La lettera M, per esempio, si pronuncia tenendo le labbra ben chiuse e facendo uscire l'aria dal naso, come quando diciamo mamma o miele. La lettera F, invece, si pronuncia appoggiando i denti di sopra sul labbro di sotto e soffiando piano, come quando diciamo fata o farfalla. Prova a pronunciare la R: senti come la lingua vibra contro il palato? È un suono che a volte è difficile, ma con un po' di esercizio viene benissimo. Ogni consonante ha quindi un suo modo speciale di farsi sentire, e ascoltarle attentamente ci aiuta a scriverle senza sbagliare.

Consonanti dolci e consonanti dure

Alcune consonanti hanno due suoni diversi a seconda della vocale che le segue, e questa è una delle cose più curiose della nostra lingua. La lettera C ha un suono duro davanti ad A, O, U, come nelle parole cane, cono e cuore, ma diventa dolce davanti a E e I, come in cena e cinema. La stessa cosa succede con la lettera G: pensa a gatto e gomito dove il suono è duro, ma poi pensa a gelato e giraffa dove il suono diventa morbido. Per ottenere il suono duro davanti a E e I dobbiamo aggiungere la lettera H, scrivendo per esempio chiesa o ghiro. È un piccolo trucco della lingua italiana che con un po' di pratica imparerai presto a usare benissimo anche tu.

Le consonanti doppie

A volte nelle parole troviamo due consonanti uguali scritte una accanto all'altra e le chiamiamo consonanti doppie o geminate. Le doppie si pronunciano facendo durare di più il suono di quella lettera, e cambiare una doppia può trasformare completamente il significato di una parola. Per esempio, se scrivi pala intendi lo strumento per scavare la terra in giardino, ma se scrivi palla parli del giocattolo rotondo con cui giochi al parco. Allo stesso modo, nonno con due N indica il papà del tuo papà, mentre nono con una N sola è il numero che viene dopo l'otto. Ascoltare bene quando si parla aiuta tantissimo a capire se una consonante va raddoppiata o no.

Le consonanti che si tengono per mano

Nelle parole italiane spesso troviamo due o tre consonanti diverse vicine, che insieme formano un suono unico chiamato gruppo consonantico. La combinazione SC, per esempio, quando incontra le vocali E e I diventa un suono dolce come in scena o pesce, ma davanti ad A, O, U si pronuncia in modo duro come in scuola e scarpa. Anche GN ha un suono tutto suo, morbido e nasale, come nelle parole gnomo, ragno e montagna, che ti ricordano le storie dei boschi e dei monti. Il gruppo GL davanti alla I produce un suono particolare come in famiglia e foglia, dove sembra quasi che la lingua si appoggi al palato. Conoscere questi gruppi ti aiuterà a leggere con scorrevolezza tante parole nuove.

L'amicizia tra consonanti e vocali

Le consonanti e le vocali sono come migliori amiche che lavorano sempre insieme per costruire le sillabe, cioè i piccoli pezzettini che formano le parole. Una sillaba è quello che pronunciamo con un solo colpo di voce, e di solito è composta da una consonante seguita da una vocale, come MA, RE, SO. Prova a battere le mani mentre dici la parola ca-sa: senti due colpi, vero? Quelle sono le due sillabe che compongono la parola, ognuna fatta da una consonante e da una vocale. Anche la parola fa-ri-na ha tre sillabe, e ogni volta che batti le mani stai dividendo la parola nei suoi pezzi più piccoli. Questo gioco delle sillabe ti aiuta a leggere meglio e a scrivere senza dimenticare nessuna lettera.

Ricorda

Ecco i punti più importanti che devi tenere a mente sulle consonanti del nostro alfabeto:

  1. Le consonanti italiane sono sedici e hanno bisogno di una vocale vicino per formare le sillabe.
  2. Alcune consonanti come C e G hanno un suono duro o dolce a seconda della vocale che le segue.
  3. Le consonanti doppie si pronunciano più lunghe e possono cambiare il significato di una parola.
  4. Esistono gruppi speciali come SC, GN e GL che formano suoni particolari da riconoscere.
  5. La lettera H non ha un suono proprio, ma serve a far diventare duri i suoni di C e G davanti a E e I.

Piccolo esercizio di verifica: leggi attentamente queste parole e prova a contare quante consonanti ci sono in ognuna. La prima è gatto, la seconda è palla e la terza è montagna. Adesso, con l'aiuto della maestra, prova a dire se nella parola sole il suono iniziale è dolce o duro, e fai la stessa cosa con la parola cena. Buon lavoro!

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