Introduzione
Le consonanti sono lettere speciali che, da sole, fanno fatica a farsi sentire e hanno sempre bisogno di una vocale per cantare insieme a noi.
Hai mai provato a pronunciare la lettera B senza muovere le labbra? Non si può, perché le consonanti sono lettere che, per essere dette bene, hanno bisogno di un piccolo aiuto dalle vocali. Pensa alla parola CASA: la C da sola sembra un piccolo soffio, ma appena incontra la A diventa una sillaba forte e chiara. Oggi scopriremo insieme quali sono le consonanti dell'alfabeto italiano, come si pronunciano e come si uniscono alle vocali per formare tutte le parole che usiamo ogni giorno.
Quali sono le consonanti
Nell'alfabeto italiano ci sono sedici consonanti: B, C, D, F, G, H, L, M, N, P, Q, R, S, T, V, Z. Sono molte di più rispetto alle vocali, che invece sono soltanto cinque: A, E, I, O, U. Ogni consonante ha un suo suono particolare e una sua forma scritta, sia in stampato maiuscolo sia in stampato minuscolo. Per esempio, la M la trovi all'inizio di MAMMA, la P all'inizio di PANE e la T all'inizio di TAVOLO. Imparare a riconoscere le consonanti è il primo passo per leggere e scrivere correttamente le parole.
Come si pronunciano le consonanti
Le consonanti, per farsi sentire bene, devono sempre unirsi a una vocale. Prova a dire da solo la lettera S: sentirai un suono che sembra il sibilo di un serpente, ma non riesci a formare una parola intera. Se invece unisci la S alla vocale O, ottieni SO, che è già una piccola sillaba, e aggiungendo LE diventa la parola SOLE. Lo stesso succede con la lettera M: da sola fa solo mmm, come quando assaggi qualcosa di buono, ma con la A diventa MA e poi MANO. Questo gioco di unire consonanti e vocali si chiama formare le sillabe ed è il segreto per costruire tutte le parole.
Le consonanti doppie
A volte nelle parole troviamo due consonanti uguali una accanto all'altra: queste si chiamano consonanti doppie. Quando leggiamo una parola con la doppia, dobbiamo pronunciarla con un suono più forte e un po' più lungo. Per esempio, la parola PALLA ha due L: se la leggessimo PALA, indicheremmo un attrezzo da giardino e non più il giocattolo con cui giochiamo al parco. Anche NONNO ha due N, e ci fa pensare subito al papà della mamma o del papà. Le doppie sono importantissime perché cambiano il significato delle parole, quindi bisogna scriverle e leggerle con attenzione.
Consonanti semplici e gruppi speciali
Alcune consonanti, quando si trovano insieme ad altre, formano dei gruppi speciali che dobbiamo imparare a riconoscere. Per esempio, S unita a P forma SP come in SPADA, mentre G unita a N forma GN come in GNOMO, che si legge con un suono dolce e morbido. Ci sono poi consonanti come Z che troviamo all'inizio di ZAINO e ZUCCHERO, oppure PS che incontriamo nella parola PSICOLOGO. Queste combinazioni ci aiuteranno più avanti a capire perché davanti ad alcune parole maschili si usa LO invece di IL, come in LO ZAINO e LO GNOMO. Per ora ci basta sapere che queste consonanti speciali rendono la nostra lingua ricca e bellissima da ascoltare.
Ricorda
- Le consonanti dell'alfabeto italiano sono sedici: B, C, D, F, G, H, L, M, N, P, Q, R, S, T, V, Z.
- Le consonanti, da sole, non riescono a formare una sillaba: hanno bisogno di una vocale per essere pronunciate bene.
- Quando in una parola troviamo due consonanti uguali vicine, le chiamiamo doppie e si leggono con un suono più forte.
- Alcune consonanti formano gruppi speciali, come GN in GNOMO o SP in SPADA, che dobbiamo imparare a riconoscere e leggere correttamente.
- Piccolo esercizio: prova a cerchiare tutte le consonanti nella parola FARFALLA e poi conta quante volte compare la lettera A.