L'ordine alfabetico

SpiegazioneScuola primaria · 1ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'avventura delle lettere in fila

Mettere in ordine alfabetico significa disporre le parole seguendo la sequenza delle lettere dell'alfabeto, proprio come quando ci mettiamo in fila per la merenda.

Immagina di entrare in una biblioteca enorme, piena di migliaia di libri colorati sugli scaffali. Come fanno i bibliotecari a trovare velocemente la storia che cerchi senza perdere ore intere? Usano un trucco semplicissimo e potentissimo: l'ordine alfabetico. Questo strumento magico ci aiuta ogni giorno a sistemare nomi, parole e oggetti in modo che siano facili da ritrovare. Anche tu, fra poco, diventerai capace di usarlo come un vero detective delle parole.

Che cos'è l'alfabeto italiano

L'alfabeto italiano è una lunga sequenza ordinata composta da ventuno lettere fondamentali, che vanno dalla A fino alla Z senza mai cambiare posto fra loro. Ogni lettera ha un posticino fisso e si comporta come un soldatino disciplinato che resta sempre al suo numero nella fila. La A apre la marcia, poi arrivano B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V e infine la Z che chiude la parata. Esistono anche cinque lettere straniere (J, K, W, X, Y) che si infilano in posizioni precise quando servono per parole come kiwi o yogurt.

Un primo esempio concreto lo trovi sul tuo quaderno di scuola, dove le maestre attaccano spesso un cartellone con tutte le lettere in ordine sopra la lavagna. Un secondo esempio è la tastiera del telefono di mamma o papà quando scrivono un messaggio: anche lì le lettere seguono regole precise di posizione.

A cosa serve mettere in ordine alfabetico

Mettere le parole in ordine alfabetico serve soprattutto a ritrovare le cose con velocità e senza stancarsi, evitando di girare in tondo per ore. Pensa a quando cerchi il nome di un compagno nell'elenco della classe appeso fuori dall'aula: se i nomi sono sistemati in ordine, il tuo occhio salta subito alla lettera giusta. Senza questa regola, dovresti leggere uno per uno tutti i nomi, e ci metteresti tantissimo tempo.

Un primo esempio quotidiano è il registro della maestra, dove tutti i bambini sono scritti dalla A di Anna fino alla Z di Zaira. Un secondo esempio è la rubrica del telefono della nonna, in cui i numeri degli amici sono organizzati per la prima lettera del nome, così la nonna trova subito chi vuole chiamare.

La prima regola: guardare la lettera iniziale

La regola più importante per ordinare le parole è osservare con attenzione la lettera iniziale di ciascuna, perché è quella che decide chi sta davanti e chi sta dietro. Prendi due parole come cane e topo: la C viene molto prima della T nell'alfabeto, quindi cane occupa il posto numero uno e topo si mette dopo. Per ricordare meglio l'ordine puoi recitare a voce alta l'alfabeto contando con le dita e fermandoti su ogni lettera che ti interessa.

Un primo esempio è ordinare frutti come mela, arancia e pera: l'arancia parte con la A e va per prima, poi viene mela con la M e infine pera con la P. Un secondo esempio è sistemare in fila i nomi Luca, Sara e Bianca: Bianca conquista il primo posto, Luca il secondo e Sara chiude.

La seconda regola: quando le parole iniziano uguali

A volte capita che due o più parole comincino con la stessa lettera, e allora la prima regola da sola non basta a sciogliere il dubbio su chi va prima. In questi casi bisogna spostare lo sguardo sulla seconda lettera di ciascuna parola e confrontarla con calma, come fa un giudice attento durante una gara sportiva. Se anche la seconda lettera è identica, si passa alla terza, e così via finché si trova una differenza.

Un primo esempio è ordinare casa e cane: tutte e due iniziano per C, ma la seconda lettera di cane è A mentre quella di casa è anch'essa A; allora guardiamo la terza, e siccome N viene prima di S, cane vince. Un secondo esempio è sistemare mare e mano: la seconda lettera è A in entrambi, ma la terza è N in mano e R in mare, e siccome N precede la R, mano arriva prima.

Come ci si esercita in classe

In classe si possono fare tantissimi giochi divertenti per allenare l'ordine alfabetico, trasformando lo studio in un'avventura emozionante. Una bella attività è prendere dei cartoncini colorati con scritte sopra le lettere e disporli sul banco mescolandoli, per poi rimetterli nella sequenza corretta nel tempo più breve possibile. Si possono anche scrivere i nomi dei compagni di banco su foglietti e provare a sistemarli come in un vero elenco scolastico.

Un primo esempio è il gioco del trenino delle parole, dove ogni bambino tiene in mano un cartello e si dispone in fila secondo l'iniziale del suo nome. Un secondo esempio è cercare nel libro di lettura cinque parole che cominciano con lettere diverse e copiarle sul quaderno mettendole nel giusto ordine, dalla prima all'ultima.

Curiosità sull'alfabeto

L'alfabeto che usiamo oggi nelle nostre scuole italiane ha una storia lunghissima e affascinante, nata moltissimi secoli fa lontano dall'Italia, in terre bagnate dal mare Mediterraneo. I primi a inventare un sistema simile furono i Fenici, antichi navigatori che avevano bisogno di scrivere velocemente per i loro commerci durante i viaggi. Poi i Greci e i Romani perfezionarono questa idea geniale, regalandoci le lettere che conosciamo oggi e che usiamo ogni giorno a scuola.

Una curiosità sorprendente è che la parola alfabeto nasce unendo i nomi delle prime due lettere greche, alfa e beta, proprio come se in italiano dicessimo abici. Un'altra curiosità divertente è che la lettera più usata nelle parole italiane è la E, mentre la Q è una delle più rare e la trovi sempre accompagnata dalla U, come in quaderno o quattro.

Ricorda

Ecco i punti più importanti che devi tenere bene a mente per non sbagliare mai più con l'ordine alfabetico, raccolti in un piccolo riassunto chiaro e utile. Tieni questi consigli sempre vicini quando lavori sul quaderno, perché sono come una bussola che ti guida fra le parole.

  1. L'alfabeto italiano ha ventuno lettere disposte in un ordine fisso che parte dalla A e arriva alla Z.
  2. Per ordinare le parole guarda prima di tutto la lettera iniziale e mettile secondo l'alfabeto.
  3. Se due parole iniziano uguali, controlla la seconda lettera, poi la terza, finché non trovi una differenza.
  4. L'ordine alfabetico è utile per ritrovare velocemente nomi e parole negli elenchi.

Piccolo esercizio di verifica

Prova a mettere in ordine alfabetico queste sei parole copiandole sul tuo quaderno: zucca, mela, banana, ape, sole, rana. Scrivile in colonna partendo da quella che inizia con la lettera più vicina alla A e arrivando a quella più vicina alla Z. Poi chiediti: quale parola hai messo per prima e quale per ultima? Se hai scritto ape come prima e zucca come ultima, hai fatto un lavoro perfetto da campione delle lettere!

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