L'ordine alfabetico: mettiamo le lettere in fila

SpiegazioneScuola primaria · 1ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'ordine alfabetico è la sequenza fissa delle ventuno lettere del nostro alfabeto, che usiamo per mettere parole e cose in fila come una piccola squadra ordinata.

Immagina di entrare in classe e vedere tutti i tuoi compagni sparsi in giro, senza un posto preciso. Sarebbe difficile trovare il tuo banco, vero? Le lettere dell'alfabeto funzionano proprio così: hanno un ordine preciso che ci aiuta a trovarle, a leggerle e a metterle in fila senza confusione. Oggi scopriremo insieme questa magica filastrocca che dura per sempre uguale.

Che cos'è l'alfabeto

L'alfabeto italiano è una grande famiglia formata da ventuno lettere che stanno sempre nello stesso ordine, dalla A fino alla Z. Ogni lettera ha un suo posto preciso, proprio come quando ci mettiamo in fila per andare in mensa o in palestra. La prima della fila è la lettera A, mentre l'ultima è la lettera Z, e in mezzo ci sono tutte le altre amiche. Le lettere italiane in ordine sono: A, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, Z. Quando recitiamo l'alfabeto ad alta voce, è come cantare una canzoncina che ci aiuta a ricordare bene il loro posto. Esistono anche cinque lettere straniere, J, K, W, X, Y, che usiamo per parole come jeans o kiwi.

Come si mettono in ordine le parole

Per mettere in ordine alfabetico delle parole, dobbiamo guardare con attenzione la loro prima lettera e confrontarla con quella delle altre. Per esempio, se abbiamo le parole cane, ape e rana, dobbiamo chiederci: quale lettera viene prima nell'alfabeto? La A di ape viene prima della C di cane, e la C viene prima della R di rana. Quindi l'ordine giusto sarà: ape, cane, rana, proprio come se stessero camminando una dietro l'altra. È un gioco divertente che possiamo fare anche con i nomi dei nostri compagni di classe quando la maestra fa l'appello. Provare e riprovare ci aiuta a diventare sempre più veloci e sicuri.

Quando la prima lettera è uguale

A volte capita che due parole comincino con la stessa lettera, e allora dobbiamo essere più attenti per capire chi viene prima. In questo caso guardiamo la seconda lettera di ciascuna parola e la confrontiamo, esattamente come abbiamo fatto con la prima. Pensiamo alle parole mela e mano: tutte e due iniziano con la M, perciò passiamo alla lettera successiva. La E di mela viene prima della A? No! La A di mano viene prima della E di mela, quindi scriveremo prima mano e poi mela. È come quando due bambini hanno lo stesso nome e per distinguerli usiamo il cognome.

L'ordine alfabetico nella vita di tutti i giorni

L'ordine alfabetico non è solo un esercizio di scuola, ma uno strumento utile che troviamo in tantissimi posti intorno a noi. Lo usa la maestra quando legge il registro e chiama i bambini partendo dai cognomi che iniziano con A. Lo troviamo nel vocabolario, quel libro grande che ci spiega il significato delle parole mettendole tutte in fila dalla A alla Z. Anche le rubriche del telefono dei nostri genitori funzionano così, perché trovare il numero di una persona è più facile se i nomi sono ordinati. Persino in biblioteca i libri sono sistemati seguendo l'ordine alfabetico del cognome dello scrittore.

Ricorda

Ecco i punti più importanti che dobbiamo tenere a mente per non sbagliare mai più con l'ordine alfabetico.

  1. L'alfabeto italiano ha ventuno lettere che vanno sempre dalla A alla Z, nello stesso ordine.
  2. Per mettere in fila le parole, guardo prima di tutto la lettera iniziale di ciascuna.
  3. Se due parole iniziano con la stessa lettera, confronto la seconda lettera, e se serve anche la terza.
  4. L'ordine alfabetico mi serve per usare il vocabolario, leggere il registro e cercare nomi in una lista.

Piccolo esercizio: prova a mettere in ordine alfabetico queste tre parole nel tuo quaderno, sole, luna, nuvola, e poi colora di giallo la parola che hai scritto per prima.

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