L'Italia nell'Europa

SpiegazioneScuola primaria · 5ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'Italia è un Paese del continente europeo: ha una forma inconfondibile a stivale, si trova nel cuore del Mar Mediterraneo e collabora con tanti altri Stati all'interno di una grande famiglia politica chiamata Unione Europea.

Dove si trova l'Italia

L'Italia è una penisola che si allunga nel Mar Mediterraneo, nella parte centro-meridionale del continente europeo. A nord è collegata al resto dell'Europa attraverso la grande catena delle Alpi, che fa da confine naturale con la Francia, la Svizzera, l'Austria e la Slovenia. Per il resto, il nostro Paese è circondato dal mare, e questo lo rende un ponte naturale tra l'Europa continentale e il continente africano. La sua posizione è davvero strategica: si trova quasi al centro del Mediterraneo, in una zona di passaggio fra Oriente e Occidente. Per esempio, una nave che parte da Genova può raggiungere facilmente la Spagna, la Grecia o l'Egitto attraversando lo stesso mare. Allo stesso modo, una famiglia che vive a Bolzano può prendere il treno e arrivare in poche ore a Monaco di Baviera, in Germania, senza nemmeno cambiare convoglio.

L'Europa: il nostro continente

L'Europa è uno dei sei continenti del pianeta, e pur essendo piuttosto piccolo ospita una grandissima varietà di paesaggi, lingue e culture. Si estende dall'Oceano Atlantico, a ovest, fino alla catena degli Urali, in Russia, che ne segna il confine orientale con l'Asia. A nord arriva fino al Mar Glaciale Artico, mentre a sud è bagnata dal Mar Mediterraneo, lo stesso mare dell'Italia. In Europa vivono circa settecento milioni di persone, distribuite in più di quaranta Stati diversi. Pensiamo, ad esempio, alla Norvegia, con i suoi fiordi ghiacciati, e poi alla Grecia, calda e soleggiata: due Paesi europei con climi molto differenti. Anche dentro la stessa Europa si parlano lingue lontanissime fra loro, come il finlandese del Nord e il portoghese dell'Atlantico.

I confini dell'Italia

I confini di un Paese possono essere naturali, quando sono formati da montagne, fiumi o mari, oppure artificiali, quando li traccia l'uomo con linee immaginarie. L'Italia ha confini soprattutto naturali: a nord ci sono le Alpi, mentre lungo tutto il resto del territorio domina il mare. Confiniamo via terra con quattro Stati europei: Francia a ovest, Svizzera e Austria a nord, Slovenia a est. Dentro il territorio italiano, inoltre, si trovano due piccoli Stati indipendenti, San Marino e la Città del Vaticano. Per capire meglio, immagina di partire in auto da Torino: in poche ore puoi entrare in Francia attraverso il traforo del Frejus. Se invece parti da Trieste, ti basta percorrere pochi chilometri per arrivare in Slovenia e sentire la gente parlare una lingua slava.

I paesaggi italiani ed europei a confronto

L'Italia presenta paesaggi molto diversi tra loro, e ognuno di essi ha qualcosa in comune con altre zone d'Europa. La pianura padana, attraversata dal Po, somiglia per certi aspetti alle grandi pianure della Germania settentrionale o della Francia centrale, dove si coltivano cereali in modo simile. Le coste italiane, frastagliate e ricche di porti, ricordano quelle della Croazia o della Spagna mediterranea, con scogliere bianche e spiagge dorate. Le Alpi italiane fanno parte della stessa catena montuosa che attraversa Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, perciò chi scia a Cortina e chi scia a Innsbruck cammina sulle stesse rocce. Anche l'Appennino, la lunga dorsale che taglia in due la penisola, presenta paesaggi paragonabili a quelli dei Balcani, dall'altra parte dell'Adriatico. Questo confronto ci aiuta a capire che, sebbene ogni Paese abbia le sue particolarità, l'Europa è anche un insieme di territori che dialogano fra loro.

L'Unione Europea: una famiglia di Paesi

L'Unione Europea, che si abbrevia con la sigla UE, è un'organizzazione formata da ventisette Paesi che hanno deciso di collaborare per vivere meglio e in pace. L'Italia è uno dei sei Paesi fondatori: nel 1957, insieme a Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo, firmò a Roma il primo importante accordo che diede vita al progetto europeo. I cittadini dell'UE possono viaggiare liberamente da un Paese all'altro senza bisogno del passaporto, semplicemente mostrando la carta d'identità. Molti Stati, fra cui l'Italia, usano la stessa moneta, l'euro, che ha sostituito la vecchia lira nel 2002. Pensiamo a uno studente di Bari che vince una borsa di studio e va a frequentare un anno di scuola a Madrid: non deve cambiare valuta, non deve chiedere visti speciali. Allo stesso modo, un ragazzo polacco può venire a studiare a Bologna usando le stesse regole.

Le istituzioni europee e i simboli comuni

L'Unione Europea, proprio come uno Stato, ha le sue istituzioni, cioè i luoghi e gli organi dove si prendono le decisioni importanti. Il Parlamento Europeo ha sede a Strasburgo, in Francia, ed è composto da rappresentanti eletti dai cittadini di tutti i Paesi membri ogni cinque anni. La Commissione Europea, invece, ha sede a Bruxelles, in Belgio, e si occupa di proporre le nuove leggi comuni. Ci sono anche simboli condivisi: la bandiera azzurra con dodici stelle dorate disposte in cerchio, l'inno europeo tratto dall'Inno alla gioia di Beethoven, e la Giornata dell'Europa che si festeggia ogni anno il 9 maggio. Anche la nostra carta d'identità ora riporta la dicitura Unione Europea accanto al nome dell'Italia. Quando seguiamo una partita di calcio internazionale tra squadre europee, vediamo sventolare insieme le bandiere nazionali e quella stellata dell'UE.

Italia ed Europa nella vita di tutti i giorni

L'appartenenza all'Europa influenza la nostra vita quotidiana molto più di quanto si pensi, anche se non sempre ce ne accorgiamo. Quando i nostri genitori comprano frutta in un supermercato, possono trovare mele provenienti dalla Polonia, formaggi dall'Olanda o pesce dalla Spagna, tutto senza dazi doganali grazie al mercato unico europeo. Quando uno zio chiama un parente che vive in Germania con il telefono, ormai paga la stessa tariffa che pagherebbe in Italia, perché l'UE ha abolito i costi extra per le chiamate fra Paesi membri. Anche tante regole sull'ambiente, come quelle che proteggono i nostri mari dall'inquinamento, sono decise insieme agli altri Paesi europei. Pensiamo poi al programma Erasmus, che permette a migliaia di studenti universitari di studiare in altre università d'Europa. La cooperazione europea, quindi, rende più facile spostarsi, lavorare, studiare e proteggere l'ambiente che condividiamo.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno, disegna la sagoma dello stivale italiano e segna con frecce di colore diverso i quattro Stati con cui confiniamo via terra. Poi, accanto, scrivi tre cose che cambierebbero nella tua vita se l'Italia non facesse parte dell'Unione Europea (per esempio nei viaggi, nella moneta o negli acquisti al supermercato).

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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