Il turismo: viaggiare per conoscere il mondo

SpiegazioneScuola primaria · 5ªgeografia

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Il turismo è l'insieme degli spostamenti che le persone compiono per piacere, riposo o curiosità, lontano dal luogo in cui vivono abitualmente, e rappresenta una delle attività economiche più importanti d'Italia e del mondo.

Che cos'è il turismo

Il turismo è il fenomeno per cui milioni di persone, chiamate turisti, lasciano temporaneamente la propria casa per visitare città, paesi, montagne, mari o luoghi di interesse culturale. Un turista, secondo gli studiosi, è chi si sposta per almeno una notte fuori dal proprio comune di residenza, senza scopo di lavoro stabile. Esiste anche la figura dell'escursionista, che invece compie un viaggio di una sola giornata, senza pernottare nel luogo visitato. Le ragioni che spingono a viaggiare sono moltissime: il desiderio di riposo, la voglia di scoprire culture diverse, la passione per lo sport o il bisogno di curare la salute. Pensa a una famiglia che lascia Milano per trascorrere due settimane in Sardegna ad agosto: quella famiglia diventa turista in Sardegna. Allo stesso modo, una classe in gita di un giorno agli scavi di Pompei si comporta come gruppo di escursionisti, perché torna a casa la sera stessa.

Le forme di turismo in base al paesaggio

Il tipo di vacanza che scegliamo dipende spesso dal paesaggio che vogliamo vivere, e in Italia ogni ambiente offre proposte differenti e affascinanti. Il turismo balneare attira chi cerca spiagge, sole e mare caldo, ed è molto diffuso in regioni come la Puglia, la Sicilia e la Liguria. Il turismo montano richiama invece chi ama camminare nei boschi d'estate o sciare d'inverno sulle piste delle Alpi e degli Appennini. Esiste poi il turismo lacustre, sviluppato attorno ai grandi laghi del Nord, dove i visitatori cercano tranquillità, sport acquatici e paesaggi dolci. Non bisogna dimenticare il turismo collinare, che porta i visitatori tra vigneti, oliveti e antichi borghi, come accade in Toscana o in Umbria. Per esempio, chi va a Cervia in luglio sta facendo turismo balneare; chi va a Cortina d'Ampezzo a gennaio per sciare sta facendo turismo montano. Ogni paesaggio offre quindi attività, sapori e ritmi diversi, capaci di accontentare gusti molto vari.

Il turismo culturale, religioso ed enogastronomico

Non tutti viaggiano per il paesaggio: molte persone si spostano per conoscere la storia, l'arte o le tradizioni di un luogo, ed è ciò che chiamiamo turismo culturale. L'Italia, con il suo numero altissimo di siti riconosciuti dall'UNESCO, è una delle mete preferite al mondo per chi ama musei, monumenti antichi e centri storici. Esiste poi il turismo religioso, che porta i pellegrini a visitare luoghi sacri come Assisi, Loreto o la Basilica di San Pietro a Roma, spesso in occasione di feste particolari. Molto in crescita è il turismo enogastronomico, fatto da chi viaggia per assaggiare cibi tipici, vini e prodotti locali, partecipando a sagre e visite nelle aziende agricole. Una famiglia che visita gli Uffizi a Firenze sta praticando turismo culturale, perché cerca opere d'arte e bellezza. Un gruppo di amici che partecipa alla Sagra del Tartufo ad Alba, in Piemonte, sta invece praticando turismo enogastronomico, perché il vero motivo del viaggio è il gusto. Queste forme di turismo dimostrano che viaggiare significa anche imparare e nutrire la curiosità.

Il turismo termale, sportivo e sostenibile

Accanto alle forme più conosciute, esistono tipi di turismo legati al benessere, al movimento e al rispetto dell'ambiente. Il turismo termale interessa chi visita le località dove sgorgano acque calde ricche di minerali, utili per la cura del corpo, come avviene a Montecatini Terme o a Ischia. Il turismo sportivo, invece, riguarda chi viaggia per praticare attività fisica, come il trekking sulle Dolomiti, il surf in Sardegna o il ciclismo lungo la pista del Brenta. Sta crescendo molto il turismo sostenibile, che cerca di ridurre l'impatto dei viaggi sulla natura e di rispettare le comunità locali. Un turista sostenibile preferisce mezzi pubblici, alloggi piccoli e a basso consumo, prodotti del territorio e comportamenti rispettosi degli ambienti naturali. Per esempio, chi sceglie un agriturismo biologico nelle Langhe e si sposta in bicicletta sta praticando turismo sostenibile. Al contrario, chi affolla una spiaggia lasciando rifiuti danneggia il luogo e contraddice questa idea di viaggio attento.

Le stagioni del turismo e i flussi turistici

Il turismo non è uguale in tutti i periodi dell'anno: ci sono momenti in cui i viaggiatori si concentrano in determinate zone, creando i cosiddetti flussi turistici. L'alta stagione è il periodo in cui le presenze sono massime, mentre la bassa stagione corrisponde ai mesi in cui le località sono più tranquille e i prezzi sono più bassi. Per le località balneari l'alta stagione coincide con luglio e agosto, mentre per le località sciistiche cade tra dicembre e marzo, in particolare nelle settimane di Natale e Carnevale. Le città d'arte come Roma, Firenze e Venezia hanno invece un afflusso turistico costante per tutto l'anno, con picchi durante le festività e in primavera. Per esempio, Rimini ad agosto può ospitare oltre il doppio degli abitanti residenti, mentre a febbraio la stessa città è poco frequentata. Conoscere queste stagioni aiuta a capire perché alcuni luoghi vivono ritmi così diversi nei vari mesi dell'anno.

L'economia del turismo: chi lavora grazie ai viaggiatori

Il turismo è una vera e propria attività economica, perché coinvolge moltissime persone che offrono servizi a chi viaggia, generando reddito e lavoro. Pensiamo agli alberghi, ai bed and breakfast, ai campeggi e agli agriturismi, dove i visitatori dormono e mangiano. A questi si aggiungono i ristoranti, i bar, le pizzerie, i negozi di souvenir e le guide turistiche che accompagnano i gruppi alla scoperta dei luoghi. Hanno un ruolo importante anche i mezzi di trasporto, come treni, aerei, navi, autobus e funivie, perché senza di essi non sarebbe possibile raggiungere le mete. Inoltre, esistono molti lavoratori meno visibili, come gli addetti alle pulizie, i bagnini, i cuochi, i maestri di sci e gli organizzatori di eventi, fondamentali per il funzionamento dei luoghi turistici. Per esempio, a Venezia durante il Carnevale lavorano insieme gondolieri, artigiani delle maschere, camerieri e tassisti d'acqua. In una piccola località di montagna come Madonna di Campiglio, invece, ruotano attorno al turismo gli impianti di risalita, i rifugi alpini e i noleggi di sci.

Vantaggi e problemi del turismo

Il turismo porta numerosi vantaggi, ma può creare anche alcune difficoltà che è importante conoscere fin da piccoli. Tra gli aspetti positivi troviamo il guadagno per le famiglie, la valorizzazione dei beni culturali, la nascita di nuove infrastrutture come strade e porti, e la possibilità di far conoscere tradizioni e prodotti locali in tutto il mondo. Esistono però anche conseguenze negative, soprattutto quando i flussi sono troppo grandi e concentrati in poco spazio: parliamo allora di sovraturismo. Tra i problemi ricorrenti ci sono l'inquinamento, l'aumento dei prezzi per gli abitanti, il consumo di acqua e di energia, oltre al rumore e alla difficoltà di vivere il proprio quartiere serenamente. Per esempio, alcuni residenti di Venezia faticano a trovare case a prezzi accessibili perché molti appartamenti sono trasformati in alloggi per turisti. Allo stesso modo, le Cinque Terre, in Liguria, hanno introdotto limiti d'accesso ai sentieri per evitare che il troppo passaggio rovini i terrazzamenti e la natura.

L'Italia, un Paese da scoprire

L'Italia è una delle mete turistiche più amate del pianeta perché unisce paesaggi diversissimi, tradizioni antiche, arte straordinaria e una cucina apprezzata ovunque. Dalle Alpi innevate alle isole del Sud, ogni regione offre proposte uniche, capaci di soddisfare interessi molto vari nello stesso viaggio. Pensa alla possibilità di sciare la mattina sull'Etna, in Sicilia, e nel pomeriggio fare il bagno al mare di Catania: una combinazione che pochi luoghi al mondo possono garantire. Le città d'arte come Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Palermo conservano monumenti famosissimi, frequentati ogni anno da milioni di visitatori italiani e stranieri. Anche i piccoli borghi, come Civita di Bagnoregio nel Lazio o Castelmezzano in Basilicata, attirano viaggiatori curiosi di scoprire luoghi meno conosciuti ma di grande bellezza. Imparare a conoscere il turismo significa anche capire come il nostro Paese può prendersi cura del proprio patrimonio per il futuro.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul tuo quaderno, immagina di organizzare una vacanza di una settimana in una regione italiana a tua scelta. Scrivi 1) la regione e la località, 2) il tipo di turismo che pratichi e perché, 3) tre attività che farai, 4) un mezzo di trasporto sostenibile per spostarti, 5) una regola di comportamento rispettoso verso l'ambiente e gli abitanti del luogo.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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