Introduzione
L'Italia ha un territorio lungo e stretto, circondato dal mare e attraversato dai monti: per questo il clima cambia molto da una zona all'altra.
Il clima è l'insieme delle condizioni atmosferiche, come temperatura, pioggia e vento, che si ripetono in un luogo nel corso di tanti anni. Non va confuso con il tempo meteorologico, che invece riguarda solo ciò che accade in una giornata o in una settimana. Studiare il clima ci aiuta a capire perché in certe zone d'Italia crescono gli ulivi mentre in altre troviamo boschi di abeti e neve per molti mesi. Gli studiosi hanno diviso il nostro Paese in sei grandi regioni climatiche, ciascuna con caratteristiche proprie. Conoscerle ci permette di comprendere come vivono, lavorano e si vestono le persone nei diversi territori italiani.
I fattori che cambiano il clima in Italia
Il clima italiano varia per alcuni motivi importanti, che possiamo chiamare fattori climatici. Il primo è la latitudine: il Nord è più lontano dall'equatore, quindi è più freddo del Sud, che riceve i raggi del sole più diretti durante l'anno. Il secondo fattore è l'altitudine, cioè l'altezza sul livello del mare: salendo in montagna la temperatura scende e le piogge diventano più abbondanti, spesso sotto forma di neve. Un terzo elemento fondamentale è la vicinanza al mare, che ammorbidisce le temperature: rende gli inverni meno freddi e le estati meno calde, perché l'acqua si scalda e si raffredda lentamente. Anche le catene montuose contano: le Alpi, ad esempio, fanno da barriera ai venti freddi che arrivano dal Nord Europa e proteggono la Pianura Padana. Infine, la presenza di laghi e fiumi influisce localmente sull'umidità dell'aria e sulle temperature delle zone circostanti.
Le sei regioni climatiche italiane
Gli studiosi distinguono sei regioni climatiche, ognuna con un carattere proprio. La regione alpina comprende le Alpi e ha inverni lunghi, freddi e nevosi, con estati fresche e piogge abbondanti. La regione appenninica riguarda le montagne che attraversano l'Italia da Nord a Sud: il clima è freddo d'inverno, ma meno rigido di quello alpino, con estati piacevoli. La regione padana coincide con la Pianura Padana, dove inverni nebbiosi e freddi si alternano a estati molto calde e afose, perché le Alpi bloccano il ricambio d'aria. La regione ligure-tirrenica, lungo le coste occidentali, gode di inverni miti ed estati calde ma ventilate dal mare. La regione adriatica, sul versante orientale, ha inverni più freddi rispetto a quella tirrenica perché i venti gelidi arrivano dai Balcani. La regione mediterranea, infine, comprende il Sud e le isole maggiori: qui gli inverni sono dolci e le estati lunghe, secche e molto soleggiate, perfette per ulivi, viti e agrumi.
Ricorda
- Il clima dipende soprattutto da latitudine, altitudine, vicinanza al mare e presenza dei monti.
- L'Italia è divisa in sei regioni climatiche: alpina, appenninica, padana, ligure-tirrenica, adriatica e mediterranea.
- Ogni regione climatica influenza la vegetazione, l'agricoltura e il modo di vivere delle persone.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una cartina semplice dell'Italia e colora con colori diversi le sei regioni climatiche; accanto a ciascuna scrivi una parola che la descriva (per esempio: nevosa, afosa, ventosa, mite, secca, nebbiosa).