Le regioni climatiche italiane

SpiegazioneScuola primaria · 4ªgeografia

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

L'Italia è un Paese lungo e stretto, bagnato dal mare e attraversato dalle montagne: per questo motivo il suo clima cambia molto da una zona all'altra e si possono riconoscere diverse regioni climatiche.

Che cos'è il clima

Quando parliamo di clima intendiamo l'insieme delle condizioni atmosferiche che si ripetono in un luogo per molti anni, come la temperatura, le piogge, i venti e l'umidità. Il clima non va confuso con il tempo meteorologico, che invece riguarda ciò che succede in cielo oggi o domani: se piove a Bologna lunedì, parliamo di tempo, ma se diciamo che a Bologna gli inverni sono freddi e umidi, parliamo di clima. Per studiare il clima di una zona, gli scienziati raccolgono dati per almeno trent'anni e calcolano le medie delle temperature e delle precipitazioni. In questo modo possono capire se quel territorio è caldo o freddo, secco o piovoso. Ad esempio, sappiamo che ad Aosta nevica spesso d'inverno perché i dati di tanti anni lo confermano. Conoscere il clima di una regione è molto utile, perché aiuta gli abitanti a scegliere cosa coltivare, come costruire le case e perfino come vestirsi nelle diverse stagioni.

I fattori che influenzano il clima italiano

Il clima di un luogo dipende da diversi fattori che si combinano tra loro come gli ingredienti di una ricetta. Il primo è la latitudine, cioè la distanza dall'equatore: più ci si avvicina al nord, più fa freddo, perché i raggi del Sole arrivano più obliqui e riscaldano meno. Il secondo fattore è l'altitudine, cioè quanto un luogo si trova in alto rispetto al livello del mare: salendo in montagna la temperatura scende di circa un grado ogni cento metri. Anche la vicinanza al mare conta moltissimo, perché l'acqua si scalda e si raffredda lentamente e riesce a rendere più miti gli inverni e meno torridi gli estati. Infine ci sono i venti e la presenza delle catene montuose, come le Alpi, che proteggono la pianura padana dai venti freddi del nord. Ad esempio, Genova è una città di mare con inverni miti, mentre Cuneo, che si trova vicino alle montagne, ha inverni molto più rigidi anche se è quasi alla stessa latitudine.

La regione climatica alpina

La regione alpina comprende le zone più alte delle Alpi, nelle valli e sui monti del nord Italia. Qui gli inverni sono lunghi, molto freddi e nevosi, mentre le estati sono brevi e fresche, perfette per camminare sui sentieri di montagna. Le precipitazioni sono abbondanti e spesso cadono sotto forma di neve, che può rimanere a terra per molti mesi. Sopra una certa quota, chiamata limite delle nevi perenni, il ghiaccio non si scioglie mai, neppure d'estate, e dà origine ai ghiacciai. In questo clima crescono boschi di abeti e larici, e vivono animali abituati al freddo come lo stambecco, la marmotta e l'aquila reale. Pensiamo, ad esempio, a Bormio o a Cortina d'Ampezzo: in queste località gli abitanti hanno costruito case con tetti molto inclinati per non far accumulare la neve e vivono spesso di turismo invernale legato allo sci.

La regione climatica padana

Il clima padano si trova nella grande Pianura Padana, che si estende tra le Alpi e gli Appennini. È un clima particolare, chiamato anche continentale, perché la pianura è chiusa dalle montagne e l'aria del mare fatica ad arrivare. Gli inverni sono molto freddi, con frequenti nebbie che possono durare giorni interi e rendere difficile vedere a pochi metri di distanza. Le estati, al contrario, sono calde, afose e umide, con temperature che superano spesso i trenta gradi. Le piogge sono distribuite soprattutto in primavera e in autunno, mentre d'estate possono arrivare violenti temporali. Due esempi tipici sono Milano, dove la nebbia invernale è famosa, e Bologna, dove il caldo estivo spinge molti abitanti a cercare refrigerio in collina o al mare. Grazie all'acqua dei fiumi e a un terreno fertile, in questa zona si coltivano riso, mais e si allevano molte mucche da latte.

La regione climatica appenninica

La regione appenninica segue la lunga catena degli Appennini, che attraversa l'Italia da nord a sud come una spina dorsale. Il clima qui è abbastanza simile a quello alpino, ma generalmente meno rigido perché le montagne sono più basse e si trovano più vicine al mare. Gli inverni sono freddi con nevicate frequenti, soprattutto sui monti più alti come il Gran Sasso o il Pollino, mentre le estati sono fresche e gradevoli, scelte da chi vuole sfuggire al caldo delle pianure. Le piogge sono abbondanti in autunno e in primavera, e nei boschi crescono faggi, querce e castagni, che in autunno colorano le montagne di rosso e di giallo. In questi territori vivono ancora il lupo, il cinghiale e l'orso marsicano, animale protetto del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ad esempio, a Castel di Sangro o a Camigliatello Silano molte famiglie vanno in vacanza sia d'inverno per la neve sia d'estate per la frescura.

La regione climatica mediterranea

Il clima mediterraneo è quello tipico delle coste della penisola e delle grandi isole, cioè Sicilia e Sardegna. Si caratterizza per inverni miti e piovosi ed estati lunghe, calde e molto asciutte, con un cielo quasi sempre azzurro. Il mare, riscaldandosi lentamente, regala temperature gradevoli anche d'autunno, quando ci si può ancora bagnare in molte spiagge del sud. In questa zona crescono piante adatte al caldo e alla siccità, come l'ulivo, la vite, il limone e l'arancio, e bastano poche gocce di pioggia per riempire l'aria del profumo dei pini marittimi. Per esempio, a Palermo si possono vedere alberi di limoni carichi di frutti anche a gennaio, mentre a Cagliari le spiagge sono frequentate fino a ottobre inoltrato. Gli abitanti delle zone mediterranee hanno spesso case dai muri spessi e dai colori chiari, per riflettere il sole e mantenere il fresco all'interno.

La regione climatica adriatica e tirrenica

Lungo le coste italiane il clima cambia anche a seconda del versante: quello che guarda verso il Mar Tirreno e quello che guarda verso il Mar Adriatico hanno caratteristiche un po' diverse. Il versante tirrenico, protetto dagli Appennini, ha inverni più dolci e piogge più abbondanti perché i venti umidi provenienti dall'ovest si scaricano qui. Il versante adriatico, invece, è più esposto ai venti freddi che arrivano dai Balcani, come la bora, e ha inverni più rigidi e meno piovosi. Pensiamo a Roma, sul versante tirrenico, dove gli inverni sono spesso piovosi ma raramente gelidi, e ad Ancona, sull'Adriatico, dove può fare molto più freddo. Queste differenze, anche tra città vicine, fanno capire quanto la posizione rispetto al mare e alle montagne sia importante per il clima.

Clima, paesaggio e vita degli abitanti

Il clima di una regione plasma il paesaggio e le abitudini di chi ci vive, in modi che possiamo osservare ogni giorno. Dove piove molto crescono boschi fitti e scorrono fiumi ricchi d'acqua, mentre dove c'è siccità il terreno è più brullo e l'agricoltura deve adattarsi. Anche le case raccontano il clima: in montagna i tetti sono spioventi per far scivolare la neve, al sud invece sono spesso piatti e bianchi per riflettere il sole. Pure i cibi tipici cambiano: in Valle d'Aosta si mangiano polenta e formaggi grassi, perfetti per scaldare nei lunghi inverni, mentre in Sicilia trionfano pomodori, olio e agrumi, prodotti che amano il sole. Anche le feste e i vestiti cambiano a seconda della stagione e del clima locale. Conoscere queste differenze ci aiuta a capire la grande varietà del nostro Paese e a rispettare i modi di vivere diversi dai nostri.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: disegna una cartina semplificata dell'Italia e colora con quattro colori diversi le zone alpina, padana, appenninica e mediterranea. Accanto a ciascuna zona scrivi una breve frase che descriva com'è il suo clima e indica una pianta o un animale tipico. Infine, scegli la regione climatica in cui vivi tu e racconta in cinque righe come il clima influenza la tua vita quotidiana, ad esempio nel modo di vestirti, nei cibi che mangi o nelle attività che fai nelle diverse stagioni.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.regione-sistema-territoriale.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis