La rappresentazione della Terra

SpiegazioneScuola primaria · 4ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La Terra è enorme e rotonda, perciò per studiarla la rappresentiamo con modelli e disegni più piccoli e maneggevoli.

Quando vogliamo osservare il nostro pianeta nella sua interezza non possiamo certo sollevarlo e portarlo in classe, e nemmeno camminarci sopra abbastanza a lungo da vederlo tutto. Per questo motivo i geografi hanno inventato strumenti speciali che riproducono la Terra in modo più piccolo, permettendoci di studiarne la forma, i continenti, gli oceani e i confini degli Stati. Ogni rappresentazione mostra qualcosa di vero ma deve anche rinunciare a qualcosa, perché passare da una sfera enorme a un oggetto piccolo comporta sempre una semplificazione. Imparare a leggere queste rappresentazioni significa imparare a viaggiare con gli occhi e con la mente in luoghi che non abbiamo mai visitato.

Il mappamondo: la Terra in piccolo

Il mappamondo, chiamato anche globo, è una sfera che gira attorno a un'asta inclinata e riproduce fedelmente la forma rotonda del nostro pianeta. È lo strumento più realistico che abbiamo, perché rispetta le proporzioni reali di continenti e oceani senza deformarli. Sul mappamondo possiamo vedere che la Terra è composta in gran parte da acqua azzurra e da terre emerse colorate in modo diverso a seconda dei rilievi. Facendolo girare ci accorgiamo che non esistono un vero alto e un vero basso, ma soltanto due estremità chiamate Polo Nord e Polo Sud. Se per esempio cerchiamo l'Australia, scopriamo che dal nostro punto di vista si trova dall'altra parte rispetto all'Italia, eppure i suoi abitanti non camminano a testa in giù. Il limite del mappamondo è che, essendo tondo, non possiamo vederlo tutto insieme né piegarlo dentro uno zaino.

Le carte geografiche: la Terra sul foglio

Le carte geografiche sono rappresentazioni piatte ottenute "srotolando" la superficie della Terra su un foglio, un po' come quando sbucciamo un'arancia e proviamo a stendere la buccia. Questo procedimento è molto comodo perché ci permette di trasportare, appendere e confrontare facilmente i territori, però introduce alcune piccole deformazioni vicino ai poli. Le carte si distinguono in base a quanto rimpiccioliscono la realtà: la scala ci dice quante volte la distanza vera è stata ridotta sul disegno. Esistono carte fisiche, che mostrano monti, fiumi e mari, carte politiche, che evidenziano gli Stati e le città, e carte tematiche, che raccontano un argomento specifico come il clima o la produzione agricola. Per leggerle correttamente usiamo sempre la legenda, cioè la piccola tabella che spiega il significato dei colori e dei simboli; ad esempio il marrone scuro indica le montagne più alte, mentre l'azzurro indica l'acqua. Anche l'orientamento è importante: di solito in alto si trova il Nord, in basso il Sud, a destra l'Est e a sinistra l'Ovest.

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